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Storie di vendetta di samurai

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Le storie di vendetta furono una produzione letteraria molto popolare in Giappone tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo. I loro protagonisti sono vassalli, giovani samurai e capiclan, che riescono a portare a compimento con successo la missione di vendicare l’assassinio di un familiare, perpetrato puntualmente da individui che vivevano ai margini della società (diseredati e samurai privi di padrone). L’omicidio genera una spirale di sventure che conduce l’eroe, membro dell’aristocrazia militare, a sperimentare periodi di privazioni e di stenti, con la vendetta finale che si pone dunque come l’unico espediente in grado di ristabilire l’ordine preesistente. Storie di vendetta di samurai offre una panoramica sulla letteratura di vendetta giapponese degli anni a cavallo tra l’immediato dopo-riforma Kansei e la seconda metà del XIX secolo. I racconti narrano delle sofferenze di giovani eroi e dei loro trionfi finali: dai patimenti dei fratelli Hayashi per vendicare la morte del loro padre, alle accuse infamanti che il giovane Kazuma deve sopportare prima di arrivare alla vendetta finale contro gli assassini dell’amata Hanasaki. Non mancano poi le storie di donne vendicatrici: è il caso di Sakurado, che aiuta il figlio Magotarō a vendicare la morte del padre, e di Osayo, unica popolana tra i protagonisti della raccolta di storie di vendetta.

260 pages, Paperback

Published July 1, 2021

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About the author

Santō Kyōden

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Santō Kyōden (山東 京伝?, September 13, 1761 Edo – October 27, 1816) was a Japanese poet, writer and artist in the Edo period. His real name was Iwase Samuru (岩瀬 醒?), and he was also known popularly as Kyōya Denzō (京屋伝蔵 kyōya denzō). He is the brother of Santō Kyōzan.

Santō Kyōden was born in Fukagawa in Edo. The Iwase family into which he was born were pawnbrokers in a lumberyard. He studied ukiyo-e under master Kitao Shigemasa (北尾 重政?), and began illustrating kibyōshi under the pseudonym of Kitao Masanobu (北尾 政寅?). He soon started writing these novels also under the name of Santō Kyōden; several novels are labeled as written by Santō Kyōden and illustrated by Kitao Masanobu. He wrote kibyōshi and sharebon in great numbers, and became a popular writer. During this time he married twice, both his wives being licensed workers of Yoshiwara.

During the Kansei Reforms, "[...] military and civil arts were encouraged, and the decadent writings of gesaku authors were condemned." In 1791, Kyōden published three sharebon: Shikake Bunko (仕懸文庫), Nishiki no Ura (錦之裏), and Shōgi Kinuburui (娼妓絹籭). This incurred the anger of the stricter government and he was chained in manacles to his house for fifty days as punishment.

Kyōden then broke off all ties with sharebon and turned to writing yomihon. Kyokutei Bakin joined with Kyōden to write gesaku jointly, and independently Kyōden also wrote essentially historical texts on the manners and customs of the Edo period. Kyōden was an acute observer of life in the Edo period. While at ease with exaggeration, comedy and linguistic fun, his writing was primarily realistic.

Fiction writers prior to Kyōden generally wrote fiction as a hobby without any expectations of payment. Kyōden was one of the pioneers in turning this hobby into a livable profession.

(from Wikipedia)

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September 6, 2022
VENDETTE

La tematica della vendetta è un topos letterario molto in uso nel Giappone letterario del XVIII e XIX secolo: attorno al "vero" Giappone rurale e portatore dei valori samurai si scrivevano storie i cui protagonisti erano vassalli, samurai e giovani che in un modo o nell'altro dovevano compiere una vendetta o sfuggirne.

Spesso la morte violenta di un membro della propria famiglia era il motore propulsore della vendetta e il compimento si risolveva nella semplice, quanto efficace, equazione di "occhio per occhio" per riscattare una perdita o l'onore perduto.

Ogni storia è corredata di immagini, vari autori si susseguono nella narrazione, offrendo un panorama ampio e diversificato su un tema ricorrente della letteratura.
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