Elisabetta Moro e Marino Niola propongono una messa a fuoco del bacio, significante corporeo i cui significati variano con tempi e culture. Dalla preistoria del bacio alla sua trasformazione in manifestazione culturale, in espressione di sentimenti ed emozioni, che ne diversifica forme e significati, grammatica e lessico, indagati per mostrare come a quello schiocco di labbra che noi definiamo con una sola parola in altri contesti corrisponde uno spettro somatico e semantico estremamente ampio. Il bacio possiede anche significati politici e sociali, reazionari o rivoluzionari, inclusivi o esclusivi. La conclusione porta sull’oggi e sulla paura del bacio come simbolo dell’endiadi contatto-contagio costitutiva dell’ambiguità e al tempo stesso della necessità di quel corpo a corpo che è la base della sociabilità umana.
" Un piccolo gesto capace di esternare una gamma infinita di sentimenti. Amore, compassione, dolcezza, dedizione, passione, riconoscenza, tristezza, dolore, perdono e riconciliazione."
Parlare di baci in in momento storico in cui il contatto è contagio e l'effusione è infezione è quasi farsi male, un po' come parlare di cibo quando si è a dieta. Ma resta un piacere innegabile e quindi perché privarsene?
Disquisizioni a parte la mia valutazione su questo piccolo saggio sul bacio è positiva, lettura di febbraio con il Gdl "un libro prima di cena" che ringrazio per la proposta.
Gli autori sono due professori di antropologia presso l'università di Napoli, con questo libro ci immergono in un excursus sul bacio negli ambiti più diversi: dalla mitologia, alla favola, all'arte pittorica, alla fotografia, alla letteratura, alla musica, alla storia, alla politica, alla sociologia, alla religione fino alle nuove tecnologie informatiche.
Interessante spunto di riflessione che offre anche la possibilità di approfondimento tramite la consultazione dei testi da loro utilizzati per la stesura.
" Quei giorni perduti a rincorrere il vento A chiederci un bacio e volerne altri cento Un giorno qualunque li ricorderai Amore che fuggi da me tornerai Un giorno qualunque li ricorderai Amore che fuggi da me tornerai [...]"
( Amore che vieni, amore che vai - Fabrizio De André)
Straricco di riferimenti. Analizza il bacio in tutte le sue sfumature passando dal bacio cristiano al bacio rubato. Una piccola enciclopedia e raccolta di film, letteratura, poesie, canzoni sull’amore e sul bacio antiche e recenti.
Il verbo osculare nel dizionario italiano è ancora presente, ma nell'uso comune è ormai scomparso. Nell'inglese letterario è possibile imbattersi nella forma verbale to osculate nel senso di baciare. Il termine osculazione è invece ben presente nel linguaggio matematico dove indica il punto di contatto fra due curve o due superfici che, toccandosi combaciano. #quote
Questa collana ha titoli che sono più un invito alla lettura d'altro, che una esaustiva indagine sul tema. L'approccio è, quasi sempre, a 360° e stimolano il pensiero. Fattori che ritengo indispensabili, ma non sempre scontati. Qui è nutrita anche la bibliografia. E mi sono divertita. Si può chiedere di più?
Straziami di iconografia saziami. Burp. Ops. Molta (troppa?) informazione e aneddoti storici per così poche pagine. Effetto carrellata compilatoria nonostante la scrittura sia divertente.
"Il bacio è molto di più dell'incontro fra due corpi e due volontà. È spesso il terreno di scontro tra un desiderio e l'altro, tra un diritto e l'altro, tra una sensibilità e l'altra. Può essere un gesto di ribellione alle regole morali, un' arma rivoluzionaria contro le consuetudini sociali".