Emanuele, a trentacinque anni, prova a ricostruire la sua vita dopo aver perso tutto, sempre sostenuto dal suo impareggiabile amico Al.Aurora è una giovane di ventisette anni che sta appena iniziando a vivere la sua indipendenza, con un nuovo lavoro, un bell’appartamento nella città che la ospiterà, e una buona stabilità economica.Lei sogna una storia seria; lui ha smesso di sognare. Due anime agli antipodi che l’amore sceglierà di unire.La solita love story? Tutt’altro!In una realtà diversa, di cui difficilmente si sente narrare, capovolgeremo gli ingredienti, Sottosopra, per scoprire cosa accade quando è l’uomo il sesso debole, l’elemento della coppia da proteggere, il principe intrappolato sulla cima della torre di un castello stregato, con un malvagio drago che ostacola chiunque voglia avvicinarsi.
Emanuele non è più uomo, o perlomeno lui non si sente più un uomo degno. Si denota subito l’idea sensuale celata dietro quel muro di sofferenza e disfatta. “Ha preso tante strade sbagliate, da non capire più quale sia quella giusta.” Aurora invece non sa nulla è ignara del suo futuro, sprizza energia positiva da tutti i pori che ti fa prenderla per mano nell’immediato colpo di fulmine tra i due. “Super Aurora, è l’ora di indossare il mantello e scendere in campo!”
Due antipodi fortemente attratti da una calamita che si chiama destino.
“Fu solo aprendo gli occhi per svelare l’inganno, che scoprì come un sogno può diventare realtà.”
Ci si aspetta quindi una classica storia d’amore… e di accingersi a leggere un corteggiamento, un innamoramento, un c’era una volta e vissero felici e contenti! E no! Questo è solo l’inizio!
Sottosopra è già un avvertimento ma non perdetevi quella che già ho definito una volta la giostra Abbatiello. La sua penna scorrevole, quel suo tratto passionale e caldo come un dolce risveglio coinvolge e cattura anche gli animi più indomabili come il mio.
I protagonisti si descrivono da soli perché la narrazione vi porta dentro di loro, dentro le loro teste, si vivono appieno scoprendo i loro pensieri più reconditi ed il loro semplice avvicendarsi di fatti quotidiani più naturali.
Tra fraintendimenti e colpi di scena continui, tra congetture e dolori dell’anima la vita scorre fra le pagine in un rincorrersi di emozioni.
“Sembrava amore, anche se non lo era. Sembrava amicizia, anche se non lo era. Sembrava un disastro, e forse lo era per davvero.”
Una favola amara ma pur sempre una favola. Un tema importante come la depressione che non spesso, bensì sempre viene sottovalutata! Questo è il messaggio più importante, questo è il monito di Daniela Abbatiello che vi dimostra come questa brutta bestia se ignorata e sminuita può prendersi quello che non le spetta e quanto sia difficile combatterla.
Tradimento, umiliazione, disperazione. Sono queste le cose da provare e subire quando intravedi un grande sentimento sotto le macerie? Come si fa ad affrontarle per essere veramente felici? Si può raggiungere quel miraggio e renderlo vivifico per noi? L’autrice con la sua Aurora vi trasporta e accompagna in un romanzo piccante al punto giusto e decisamente un sick romance.
recensione a cura del blog "sognare in punta di penna" by Meg
Cari Sognatori, come vi ho già confessato, a volte le cover sono per me la scelta puramente istintiva di lettura, fattore che può rivelarsi una scoperta quanto un fallimento. È proprio questo il caso di “Sottosopra”, un libro che, partendo già da una cover così particolare, ci porta in una storia bella e dolorosa. Emanuele ed Aurora sono due protagonisti particolari, intensi: il libro si apre, infatti, con una serie di capitoli che ci fanno subito capire la tematica narrativa.
“La disperazione ormai faceva parte del suo essere, come fosse un tratto somatico del suo corpo, e lui aveva imparato a conviverci.
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Perché la cosa terribile della sua condizione, era proprio quella: non trovare mai pace; sentirsi morto, senza esserlo per davvero.”
L’incontro del tutto casuale con Aurora regalerà ad Emanuele non solo l’amore che merita, ma una parte di vita piena di emozioni e positività che lui è convinto di non meritare; con la sua forza e determinazione, Aurora non solo lo conquista ma sceglie e decide di stargli vicino.
“Quell’uomo, inspiegabilmente, era riuscito ad impossessarsi di lei in pochissimo tempo, la stava conquistando con la sua ironia, con quel suo modo di sorridere con gli occhi, con la tenerezza e la gentilezza che mostrava nei suoi confronti, nonostante continuasse a rifiutarla in qualche modo, e quel suo tenerla lontana era stata sicuramente la mossa migliore da adottare con lei. Più Emanuele creava distanza, più Aurora desiderava stargli accanto.”
Con grande sensibilità e profondità, l’autrice ci spiega il “male di vivere”, di come possa derivare anche da scelte sbagliate, di quanto si cerchi di sconfiggerlo e di come questa battaglia si possa perdere, a volte. Emanuele è infatti un uomo che non vuole arrendersi, che vuole guarire; il suo legame con l’amico Aldo è l’amicizia fraterna che tutti vorremmo e l’amore per Aurora lo aiuta e lo completa. Una storia, più che un romanzo, di vita vera, con due protagonisti che lottano, uscendone però sconfitti, anche dopo il loro lieto fine. Una storia che fa riflettere sua quanto siamo disposti ad affrontare per chi amiamo quando siamo relegati al ruolo di spettatori impotenti.
“Sembrava amore, anche se non lo era. Sembrava amicizia, anche se non lo era. Sembrava un disastro, e forse lo era per davvero.”
Sapreste descrivere il buio e la luce, la tempesta e l’arcobaleno, la paura e la felicità? In questo libro sono condensate un’altalena di emozioni, talmente forti e ben distinte da riuscire a portarvi alle stelle e poi farvi ritornare negli abissi. Non abbiate timore. @ vi prenderà per mano restandovi accanto durante tutta la lettura di un testo non facile, come una mamma accompagna il figlio all’asilo affinché non si perda, non abbia paura e vada fino in fondo, affrontando ogni genere di buca. Così come la dolce ed effervescente Aurora fa con Emanuele, un uomo in balìa della vita, alla costante ricerca di certezze per potersi sentire all’altezza in ogni situazione, che si vede così indegno da definirsi: «Un debole e vile mostro». «Sarò lì per te», non demorde lei. Quale sarà il loro destino? E poi c’è Al, l’amico/fratello, nonché angelo custode e cupido. Quanto peso dovrà portare sulle spalle questo gigante buono. Uno degli estratti che più ho sentito mio: «Le persone vanno amate maggiormente quando è più difficile farlo, quando non te lo permettono, quando ti respingono, quando non parlano, e sanno offrirti solo il loro silenzio: una baraonda di S.O.S. muti. Quello è il momento in cui hanno più bisogno. Quella è l’occasione giusta per dimostrare l’amore». Questa storia vi metterà di fronte a una realtà più che mai attuale, costringendovi a guardarvi dentro e attorno a voi, capovolgendo ogni vostra certezza. Così come la vita, quella che cerca di trovare il suo spazio tra gli alti e i bassi.
La storia tra Emanuele e Aurora, non è la solita storia d’amore. Daniela, in questo suo romanzo, tratta un argomento molto delicato e lo fa in punta di piedi. Emanuele ha trentacinque anni e ha perso tutto. Aurora ha ventisette anni e sogna una vita felice. Cos’hanno in comune i due protagonisti? Niente. Ed è forse per questo motivo che vengono attratti come calamite, proprio perché sono diversi, ma si completano a vicenda. Sarà Aurora quella forte ed Emanuele quello debole da proteggere, chissà se quella giovane donna piena di vita riuscirà nel suo intento. Per scoprirlo dovrete leggere il romanzo.
Oggi voglio parlarvi di “Sottosopra”, un’opera della bravissima Daniela Abbatiello. Partirò subito con il dirvi che è un Sick-romance, un romanzo quindi, dove la malattia, in questo caso quella psicofisica, ha una componente fondamentale nella vita di uno dei personaggi e ne determina le scelte e a volte ahimè, anche gli sbagli più grandi. Il romanzo è narrato in terza persona, ma la scrittura è molto fluida e scorrevole e le pagine si lasciano leggere molto velocemente. La caratteristica fondamentale di questo romanzo è che questa volta l’uomo non è il maschio Alfa, ma è l’anello debole, quello da proteggere. La storia si apre con Emanuele che ha perso tutto ed è stato costretto a vendere la casa di famiglia per pagare i debiti: 🙃 “Doveva ricominciare tutto daccapo, con duecentocinquantamila euro in tasca, trentacinque anni di nulla e la consapevolezza di essere solo al mondo… o quasi.” 🙃 Quando conosce la giovane Aurora non solo non è pronto a lasciarsi andare all’amore, ma cerca anche in tutti i modi di autosabotarsi. Ma non riuscirà a resistere a lungo alla magica chimica che c’è con quella splendida ragazza dai capelli color del grano. 🙃 Quello che sboccia fra i due è un amore diverso rispetto a quello a cui la nostra Daniela ci ha abituati nei romanzi precedenti, è un amore profondo ma a tratti anche tossico e struggente. Emanuele è un uomo fragile, ha paura di soffrire, ma la cosa che lo spaventa di più è rovinare tutto. Dall’altra parte abbiamo la determinata Aurora che è quanto più convinta e sicura di poterlo salvare e che spera nel loro “per sempre felici e contenti”. Ma basterà l’amore a salvare quest’uomo spezzato? Non vi rimane che leggere questo libro per scoprirlo. 🙃
Il libro parte come una storia d'amore... ma a mano a mano che ci addentriamo nella storia viene dato molto spazio alla tematica, ovvero la depressione. Un romanzo in cui è "lui" a essere quello più fragile e in cui lei non cerca di "salvarlo", ma spera che standogli vicino e donandogli tutto il suo amore potrà aiutarlo a sconfiggere i suoi demoni. Ci riuscirà? Lascio a voi la lettura del libro e faccio i miei complimenti all'autrice per la scelta del tema, non facile da trattare ma che lei riesce ad affrontare con bravura. Un libro che si legge d'un fiato anche se il finale non è scontato.