Un’analisi illuminante delle potenti forze globali che porteranno miliardi di persone a migrare nel corso dei prossimi trent’anni, inaugurando un’era di cambiamenti radicali.Da quando gli esseri umani hanno cominciato a colonizzare i continenti, 60.000 anni fa, la mobilità è sempre stata una caratteristica della civiltà umana, nella costante ricerca di risorse e stabilità. La Storia è ricca di eventi globali pandemie e pestilenze, guerre e genocidi. Ogni volta, dopo una grande catastrofe, il nostro istinto ci spinge a muoverci in cerca di sicurezza fisica. La mappa dell’umanità non è stabile, né ora né mai. Di fronte a un clima sempre più imprevedibile, all’arrivo di nuove pandemie e a un’economia altalenante, quali saranno le aree da cui le persone fuggiranno e verso quali aree migreranno? Quali paesi le accetteranno e quali no? Quale sarà la mappa futura della geografia umana che tracceranno i miliardi di persone in vita oggi e i miliardi in arrivo?In questo libro autorevole e chiarificatore, il consulente di strategia globale Parag Khanna risponde a queste e ad altre domande sulla civiltà del futuro. Mostrando come le prime due rivoluzioni dell’umanità – quella agricola e quella industriale – ci abbiano condotto sulla soglia della terza quella della mobilità e della sostenibilità. La sfida che abbiamo di fronte è quella di spostare le persone nei luoghi in cui si trovano le risorse e le tecnologie nei luoghi in cui le persone ne hanno bisogno. Alla radice di questa accelerazione della mobilità vi sono cinque fattori in gli squilibri demografici; la dislocazione economica; gli sconvolgimenti tecnologici; le crisi politiche e il cambiamento climatico.Il movimento del mondo è un’analisi affascinante sul futuro delle un testo che mette in luce tendenze profonde che plasmeranno l’economia e la società di domani, ma che soprattutto ci permette di identificare la nostra posizione sulla mappa in continua evoluzione dell’umanità.Dove vivrai nel 2030?Dove si stabiliranno i tuoi figli nel 2040?Come sarà la mappa dell’umanità nel 2050?Il coronavirus ha imposto il lockdown più severo della Storia, congelando completamente la migrazione internazionale. Eppure tutte le forze che costringono le persone a sradicarsi stanno carenza di manodopera, sconvolgimenti politici, crisi economiche, evoluzioni tecnologiche e cambiamenti climatici.
Parag Khanna is Founder & Managing Partner of FutureMap, a data and scenario based strategic advisory firm. He is the international bestselling author of six books, has traveled to most of the countries of the world, and holds a PhD from the London School of Economics
Questo è un libro di interesse assolutamente primario. Sono da tempo affascinato dalle opere dei “futurologi” alla Yuval Noah Harari e con questo libro siamo proprio dentro a quel filone. Di solito comincio la recensione descrivendo le qualifiche dell’autore, devo dire però che quando ci si avventura nel campo sopraccennato la materia è talmente complessa che o ci si trova davanti a improvvisati ciarlatani che giocano da tuttologi, approfittando della ospitalità dei canali social, o ci si accorge subito della statura nettamente fuori dal normale di menti geniali che hanno saputo investigare una buona gamma di discipline diverse, cosa purtroppo ancora piuttosto lontana dall’offerta formativa delle università italiane. Leggi di più : https://draft.blogger.com/blog/post/e...
È un libro interessante, che scorre rapido nonostante sia piuttosto lungo e che dà spunti. Certo, nella contro-copertina c'è scritto "dove abiterai nel 2030?", non aspettatevi che vi sia scritto dentro il libro "nel 2030 abiterai a ....", ma ovviamente dà riflessioni, enuncia dati, dà una prospettiva ampia. Khanna è un uomo di mondo molto competente, e ha una visione a mio avviso molto onesta: l'uomo ha sempre migrato e continuerà a migrare, che piaccia o no (non piace) ai governi. Non è una lettura che illumina in maniera assoluta (almeno a me non ha illuminato particolarmente) ma come detto offre idee di riflessioni e spunti interessanti. La lettura è piacevole e non farraginosa; per un saggio è una bella qualità. Voto: 7.
Sono rimasto molto colpito dal frame del primo capitolo, nel quale vengono identificati 4 scenari evolutivi possibili in base ad alta / bassa migrazione e alta / bassa migrazione. Super interessante, ma poi questo frame non viene approfondito direttamente, ma si passa ad analizzare vari macro trend che potrebbero caratterizzare o influenzare le migrazioni. I temi rimangono comunque interessanti ma in molti casi sia più nell’ambito della cronaca che dell’analisi.