Miniserie in 3 volumi.
Se l'autore si fosse fermato al primo, la mia valutazione sarebbe stata molto più alta.
Nel primo volume si racconta in modo delicatissimo l'incontro tra due personaggi disadattati: Kosaka è germofobo e in epoca pre-covid già viveva in simbiosi con disifettanti per le mani, guanti usa e getta e tutto l'armamentario della guerra al batterio errante; Sanagi, invece, ha paura di essere guardato/giudicata dagli altri. Entrambi sono personaggi molto soli che si incontrano per colpa di un ricatto, ma la loro conoscenza si rivela quanto di meglio possa essere loro successo finora perché, per quanto diversi, si comprendono e questo li porta ad un miglioramento nelle rispettive fobie.
Se ci fossimo fermati qui, credo che avrei assegnato tra le 4 e le 5* per la delicatezza e la sensibilità con cui sono trattati questi temi, a tratti commovente, e per i bellissimi disegni, ma al termine del primo volume c'è il cosiddetto plot twist: la storia prende una brusca virata fantascientifica che attribuirebbe le fragilità dei due protagonisti ad una nuova specie di parassita. Da lì in poi è un susseguirsi di ipotesi sulla genesi di questi microrganismi e su come la cura potrebbe impattare sulle vite di Kosaka e Sanagi.
Non è che la storia diventi brutta, il manga si legge, è piacevole, ma di fatto gli ulteriori due volumi non aggiungono molto alla storia dei due protagonisti e anzi sembrano quasi un'entità separata dal primo per le tematiche toccate.
Per me è un peccato, ma mi rendo conto che molto dipende dai gusti ed è possibilissimo che quanto io non ho gradito piaccia moltissimo ad altri