Conosce l’arte del cucire ma ne custodisce una più segreta, saper leggere il desiderio. Il suo, infinito e potente, assoluto, finanche sconveniente. Ama così Anna, la fedelissima, il suo giovane amico dal teatro chiuso, conosciuto nella stagione della vita in cui si dubita di sé e di quello che sarà.
“Aranciomare” è un viaggio breve, tra sentimenti arditi, verso una vicinanza senza età, la rappresentazione di una delicata esperienza di conoscenza di sé e dell’altro. Antonella Palmieri, tra le trame e gli orditi del suo mondo di sete, lane, coralli e taffettà, rintraccia una femminilità complessa e senza tempo. Un omaggio alla libertà e a Eros perché «ciò su cui opera non è l’amore bensì l’anima».