La storia della repubblica romana è convenzionalmente compresa tra la caduta di Tarquinio il Superbo (510 a.C.) e la battaglia di Azio (31 a.C.). Questi due spartiacque tradizionali comprendono quasi cinque secoli, nei quali Roma compie la transizione da città-Stato a centro di un impero mediterraneo, e il suo regime politico passa da una repubblica oligarchica a una monarchia di fatto. Il volume ne propone una storia attraverso una prospettiva originale: quaranta saggi biografici, dedicati a figure di grande rilievo, ma relativamente poco note. Da Lucrezia a Livia, da Massinissa a Ponzio Telesino, da Livio Andronico a Varrone, viene tracciato il quadro di uno sviluppo complesso e multipolare. La politica, l’economia, la religione, la vita intellettuale ne emergono come livelli strettamente integrati di una vicenda storica carica di conflitti e densamente articolata nel tempo e nello spazio.
Letto per un esame. 3,5. Alcune biografie sono più interessanti e meglio scritte di altre; nel complesso è un libro che permette anche ai non-esperti di delinearsi un quadro complessivo e discretamente esaustivo circa la storia romana repubblicana. Degna di nota la scelta di soffermarsi su figure illustri ma non di importanza, per così dire, capitale - del resto, sarebbe stato “banale” riproporre l’ennesima biografia su Cesare, Cicerone, Ottaviano e simili. La mia preferita? Quella di Publio Nigidio Figulo, personalità curiosa e interessantissima, purtroppo esclusa dal canone scolastico proprio per la sua originalità (possiamo definirla così) e la difficoltà nell’inquadrarlo.
Quando ho letto alcuni libri di Santiago Posteguillo ho appreso le sue descrizioni di come vivevano i romani durante l'antica repubblica e l'inizio dell'impero.
Questo libro è un piccolo riassunto di quella vita (religione, stile di vita, case, cibo, schiavitù) e della storia dal 350 a.C. alla formazione dell'Impero Romano.