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Forma lucrurilor: alfabetul geometriei

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Orientarea în spațiu, perceperea unui obiect prin forma sa, minimizarea distanțelor de deplasare – toate acestea sunt înzestrări geometrice de care ne folosim în viața de zi cu zi. Platon nu-i lăsa să intre în Academia sa decât pe cei familiarizați cu geometria, o știință care aduce în discuție aspecte filozofice, dar în același timp dă răspunsuri la nenumărate probleme practice. De la linia dreaptă la spațiile curbe, teoremele din geometrie au făcut mereu ca ceea ce e dificil să devină simplu. Dar în ce mod explorează mintea umană forma lucrurilor? – iată întrebarea pe care și-o pune profesorul Marco Andreatta, invitându-ne într-o călătorie care ne conduce de la Euclid și geometria elementară la Bernhard Riemann și teoriile contemporane ce furnizează fizicii instrumentele pentru a înțelege universul și a încerca să formuleze o „teorie a tot ce există“. Andreatta îmbină rigoarea și claritatea cu arta de a spune povestea fascinantă a geometriei.

„Am vrut, în această «prezentare minimală», să țin seama de dezvoltarea istorică a geometriei: am ales să povestesc anumite aspecte care mi se par fundamentale prin prisma rezultatelor obșinute de mari geometria, într-o perspectivă temporală, plecând de la Thales și terminând cu Grigori Perelman.“ — MARCO ANDREATTA

208 pages, Paperback

First published March 1, 2019

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Marco Andreatta

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Profile Image for Nicola Di Leva.
185 reviews7 followers
January 20, 2026
Immagino sia difficile scrivere un libro del genere. È divulgativo, ma non vuol essere generico, perché entra nella materia con formule e teoremi, pur non essendo certo un manuale.
Qui la comprensione dipende molto dalle proprie conoscenze pregresse: gli argomenti a volte sono solo accennati, altre volte spiegati sì, ma grandi linee, di modo che si capiscono davvero solo se già studiati da altre fonti. Quindi alcune cose mi erano note, altre le ho intuite ma non davvero capite fino in fondo. E va bene così, quello che si vuol dare qui, credo, è la sensazione dell'avanzamento della ricerca in geometria, e come si lega ad altre branche della matematica e della fisica teorica.

La parte che mi è piaciuta di più è l'ultima, dove si affrontano temi che conoscevo quasi solo per sentito dire e che ora almeno so di non conoscere. Ho trovato affascinante la connessione tra teoria de gruppi (e quindi l'algebra) e la geometria, e ho quindi finalmente scorto il motivo per cui si studia la topologia. Il collegamento con la relatività speciale poi è affascinante.

Una piccola finestra su un mondo sconfinato e complesso che mai conoscerò davvero, perché bisognerebbe studiare per anni. Dà quasi le vertigini rendersi conto della profondità concettuale a cui non arriveremo mai noi che abbiamo preso altre strade. Eppure ho sicuramente aumentato la mia limitatissima conoscenza sul tema, con gran soddisfazione.

L'autore si sforza di segnalare sempre il contributo dei matematici italiani alla ricerca scientifica, come a dire che è più vicina a noi di quanto pensiamo. Però non posso fare a meno di notare che più il racconto si avvicina alla contemporaneità, e più si diradano questi nomi, ed è un po' triste.

Un libro da leggere se si conosce la geometria a livello universitario (solo così si apprezza appieno) e godibile, ma spesso non pienamente comprensibile, per persone come me che un po' di matematica l'hanno studiata all'università e sono rimasti con la curiosità. Non sono sicuro invece che una formazione da liceo scientifico basti a godersi la lettura, ma magari basta saltare qualche pezzo più ostico.

La matematica è bella in un senso speciale che è solo suo e non è condiviso da nient'altro, ed è sempre un gran piacere ritornarci, nonostante la fatica che costa.
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