Due uomini viaggiano sul treno. Uno dei due legge Bonsai.“Si interessa di giardinaggio?” chiede il primo passeggero.“No, è una raccolta di drabble” risponde il secondo.“Cosa sono i drabble?” insiste, curioso, il primo passeggero.Il treno si ferma.“Questa è la mia stazione! Tenga, lo scopra da solo”.
Non amo particolarmente le raccolte, ma questa per me è stata una piacevole novità, perché non sono racconti nel senso classico del termine, ma, come vuole il gergo letterario, sono dei "drabble". "Il drabble è una piccola opera narrativa della lunghezza di cento parole, la cui peculiarità risiede proprio nella sua brevità, entro la quale l'autore deve riuscire a dimostrare la propria abilità di esprimere le proprie idee in uno spazio estremamente ristretto." (fonte Wikipedia). Complimenti all'autore, perché ci sono drabble composti solo da dodici parole e il messaggio arriva chiaro: one shot, one kill. In alcuni mi ci sono ritrovata, un paio mi hanno fatto commuovere, altri li trovo molto adatti come soggetti di film horror. Faccio un bell'applauso a questa scelta stilistica, per me inusuale. Una bella prova di scrittura. 4 stelle perché, come in tutte le raccolte che si rispettino, ci sono stati racconti che non mi sono piaciuti granché e che mi hanno lasciato un po' perplessa (problema mio).