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Storie liete, fiabe nere e tempi andati

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Una raccolta di rarità che trasporta i lettori in un viaggio che va dai familiari scenari dell'Appennino tosco-emiliano a quelli, più inattesi, di un antico regno di fiaba.

La buffa storia della tartaruga del poeta Marino Moretti, i lampi della Resistenza e il buio del dopoguerra, cronache di morti annunciate e pennellate di realismo magico. In questo libro, Francesco Guccini ha raccolto alcuni dei suoi migliori racconti, testi difficili da recuperare o, in alcuni casi, del tutto introvabili. Una raccolta di rarità che trasporta i lettori in un viaggio che va dai familiari scenari dell'Appennino tosco-emiliano a quelli, più inattesi, di un antico regno di fiaba. Un libro per inoltrarsi tra gli echi del passato e l'urgenza del presente, presi per mano dalle evocative illustrazioni di Franco Matticchio.

168 pages, Hardcover

First published June 8, 2021

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About the author

Francesco Guccini

66 books47 followers
Francesco Guccini is an Italian singer-songwriter, considered one of the most important Cantautori. During the five decades of his music career he has recorded 16 studio albums and collections, and 6 live albums. He is also a writer, having published autobiographic and noir novels, and a comics artist. Guccini also worked as actor, soundtrack composer, lexicographer and dialectologist.
Guccini moved to Pàvana during World War II, then returned to Modena where he spent his teenage years and established his musical career. His debut album, Folk beat n. 1, was released in 1967, but the first success was in 1972 with the album Radici. He was harshly criticised after releasing Stanze di vita quotidiana, and answered to his critics with the song "L'avvelenata". His studio albums production slowed down in the nineties and 2000s, but his live albums continued being successful.
His lyrics have been praised for their poetic and literary value and have been used in schools as an example of modern poetry. Guccini has gained the appreciation of critics and fans, who regard him as an iconic figure.[1] He has received several awards for his works; an asteroid, a cactus species and a butterfly subspecies have been named after him. The main instrument in most of his songs is the acoustic guitar.

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Federica Rampi.
705 reviews235 followers
August 21, 2021
Un viaggio nella memoria

Ancora una volta l’Appennino é il fil rouge, il testimone di quelle radici che devono essere tenute in vita attraverso racconti ma che spesso è difficile, a detta dello stesso Guccini, mettere per iscritto, perché nati nella bellezza dell’oralità, con le loro sfumature e i ritmi dialettali


Questi racconti sono un po’ come figli suoi.
Le Storie Liete sono giochi di parole attorno ai bambini, le Fiabe Nere hanno un’impronta più adulta, e i Tempi andati sono la terra feconda del ricordo e della nostalgia, dove l’attaccamento per quegli anni è rimasto intatto, come quel dialetto che parlavano solo i vecchi

Sono appunti di vita che hanno il sapore dei sentieri dell’Appennino, dove c’erano il mulino, gli amici, i pomeriggi da passare insieme raccontandosi storie, alcune fantasiose altre più reali
Guccini ha raccolto ciò che la fantasia in maniera disordinata, gli aveva suggerito a briglia sciolta , ma anche quello che la sua memoria ha voluto fissare, nero su bianco, tra paure e piccole felicità, per sopportare meglio il presente e aggrapparsi all’idea di futuro che sta dietro l’angolo
Nelle pieghe della narrazione c’è il tempo: quello dell’orologio e del calendario, ma anche quello del cielo, che "piove e poi passa"

Belle e molto evocative le illustrazioni di Franco Matticchio.
Profile Image for Ric.
24 reviews1 follower
August 6, 2021
Una raccolta di racconti già pubblicati nel corso degli anni, difficili da recuperare ed alcuni introvabili, che hanno come filo conduttore l'Appennino Tosco-Emiliano, che lo stesso Guccini definisce: "...l'attore che non ha battute in copione, ma senza il quale non ci sarebbe la storia". Quelli inseriti nella seconda sezione (Fiabe nere) i più interessanti. "Il frizzare di un tempo" e "Arriva la libertà" i più poetici. Molto carina l'idea della sezione alla fine del libro che racconta la genesi e qualche aneddoto legato ad ognuno dei racconti che compongono la raccolta.
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