Quando Selvaggia arriva a Firenze ha vent’anni e un passato scomodo. È scappata portando con sé solo un bagaglio di dilemmi e irrequietezza, per vivere appieno quelli che è convinta saranno gli ultimi anni della sua vita. Jules è francese, ama suonare la chitarra di notte a cavalcioni sul terrazzo e ogni giorno cambia itinerario, alla ricerca dell’inaspettato. Che puntualmente arriva, per entrambi, la sera del 24 ottobre 2009, in una serata tra amici, musica e blackout. Selvaggia e Jules non sanno cosa li aspetta, ma il destino ha già deciso per loro. E quando la vita li metterà di fronte alla prova più dura, proprio nel momento che per tutti gli altri è il più sbagliato, Selvaggia e Jules decideranno di seguire il proprio istinto e partire per realizzare quello che devono a se stessi, un’avventura schietta e tenera come la verità, nata da una promessa scambiata all’alba: qualsiasi cosa accadrà, non smetteranno mai di credere alla magia di quella sera.
Premessa: seguo questa famiglia da quando è nata Lia, prima che partissero per il loro viaggio intorno al mondo. Li adoro. Il libro peró, è un'altra cosa. Ho sicuramente avvertito il desiderio di Micaela di raccontarci la loro storia, non senza difficoltà (cosa che su instagram, naturalmente, non si puó mai vedere). Peró non è un libro riuscito bene. È confusionario, sembrano tanti pezzi scritti e attaccati uno vicino all'altro, come fotografie ma senza una coerenza logica. Le motivazioni non si capiscono. Non si capisce perchè lei parte e va a Firenze, perchè è convinta di morire, perchè se ne va da Firenze (e dove va?), perchè torna, perchè decide di partire ancora, perchè un giorno si sveglia e decide 'voglio un bambino'. Alla fine del libro non si sa niente, se non quello che sapevamo in partenza: si sono conosciuti, innamorati, hanno creato una famiglia e sono partiti a girare il mondo. Niente di più, niente di meno. Piena di potenzialità la storia sulla depressione post-partum, e anche descritta molto bene come l'ha vissuta lei. Ma qualcosa su come l'ha superata? Qualcosa su come stava con il suo bambino? Qualcosa su cosa avesse effettivamente? (dice solo che le volevano dare i farmaci e lei non voleva, punto. Ma cosa vuol dire? Un medico ti dà delle indicazioni e tu di testa tua dici no? Spiega un po' meglio cosa ti passa per la testa!). U giorno si sveglia, dice "partiamo" e "improvvisamente" sta di nuovo bene, pronta per fare un altro bambino. Naturalmente nella vita vera so che non è così, sicuramente è stato molto più difficile e lento di così. Ma, da quello che dice lei nel sul libro, il suo intento era proprio di parlare di qualcosa di cui non si parlava mai! Di parlare di come non sia immediato e spontaneo essere e sentirsi madre solo per aver partorito! E allora perchè non ne ha parlato? Temo che questo tema, così caldo e importante, sia stato trattato con un po' di superficialità. Quasi a voler dire "non stai bene dopo aver partorito? Non prendere i farmaci che ti danno, parti e vai via, ricomincia da qualche altra parte". Non sono sicura che funzioni così, onestamente. Peró non ho mai partorito, quindi boh. La scrittura è un po' così. Leggo ovunque che è "scritto benissimo" ma onestamente trovo che sia una scrittura molta immatura (con potenzialità, anche perchè i suoi post sono scritti davvero bene! Per questo mi aspettavo di più.) e banale. Alcune cose, davvero, davvero banali. Sulla punteggiatura non mi va nemmeno di esprimermi. Loro sono e rimangono una bellissima famiglia, delle bellissime persone e con una storia meravigliosa, forte e anche un po' sofferta alle spalle, quindi con questa recensione non voglio assolutamente togliere niente a loro e alla loro persona, che continuo saldamente a stimare. Do un giudizio solo ed esclusivamente al libro e a come è stato scritto.
Andrò forse controcorrente ma preferisco il loro profilo ig. A una certa il libro mi è parso raccontato a caso senza dare importanza a certi aspetti. Inoltre ho trovato molti atteggiamenti del personaggio di selvaggia davvero odiosi. La scrittura di Micaela mi piace ma il libro non mi ha soddisfatto mi aspettavo di più.
Mi dispiace sinceramente dover fare una recensione negativa, ho seguito la scrittura del romanzo tramite social e posso solo immaginare la soddisfazione di veder pubblicato il proprio sogno. Il libro però è improponibile, il linguaggio è fastidioso, gli avvenimenti sono buttati lì a casaccio, troppa carne al fuoco, fili presi e poi mollati. Inoltre, trovo incomprensibile la scelta di voler romanzare una storia vera, inserendo nomi di fantasia ma poi seguendo passo passo quelle che sono state le vicende dell'autrice e del compagno.
Una storia che mi ha tenuta attaccata alla pagina, con la curiosità di scoprire cosa sarebbe successo e allo stesso tempo la voglia di gustarne lentamente la lettura. Non solo una storia d'amore, che fa emozionare e fantasticare, ma anche di crescita, di ricerca di se stessi e della propria strada, di consapevolezza e libertà. Una storia che mette voglia di avventura, di viaggiare e scoprire la bellezza di ciò che ci circonda, di vivere intensamente. Mi ha fatto affezionare ai due protagonisti, tanto da sentirli vicini come amici di vecchia data. Mi ha fatto viaggiare e sognare con loro. Ero insieme a loro nei cafè parigini, sulla terrazza ad ammirare il panorama di Firenze, ballavo con loro sotto il monsone. Inoltre, ho molto apprezzato la struttura del romanzo che contribuisce a tenere il lettore incollato alla pagina, quasi a farlo viaggiare nel tempo e a ricucire insieme pezzi di un destino già segnato.
Il filo conduttore è la straordinaria complicità e sana follia dei protagonisti..a cui si agganciano, allacciano e intersecano molti altri temi. Alcuni messi più in risalto, altri volutamente (credo) e velatamente lasciati in superficie. Ma non deve essere stato facile, a tratti, aprire al lettore la porta della propria vita. Il libro è infatti una biografia romanzata della 'genesi' della famiglia Miljian e chi li segue su Ig avrà sentito le loro voci e visto i loro sorrisi durante la lettura. Mi è piaciuto il ritmo dato dai salti temporali, ho adorato il messaggio generale, l'ultimo capitolo e la lettera ai figli. Mi sarebbe piaciuto leggere di più sui viaggi, ma credo serva un libro a parte!
Ho “conosciuto” la famiglia Miljian su Instagram, seguendo le loro giornate colorate, i posti lontani, gli occhi meravigliati di Julien e i sorrisi coinvolgenti di Micaela. Ed è quello che in fondo troviamo in questo romanzo fortemente autobiografico, che forse non mi convince al 100% nella sua costruzione, che forse lascia troppi non detti che al lettore sarebbe piaciuto approfondire, ma che sicuramente cattura coinvolge e commuove per tutta la vita, lo stupore e la forza che porta con sè.
Se due che come noi - Micaela Miljian Savoldelli Voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️/5
Questo romanzo è stata una piacevole scoperta. Abbiamo l’opportunità di scoprire la vera storia di questa coppia di ragazzi che si incontrano una sera del 2009 e che da quel momento iniziano un percorso verso la vita. Non è affatto difficile immedesimarsi nei protagonisti, ti senti parte della loro storia, percepisci come tuoi i timori di Selvaggia, sorridi e vivi insieme a Jules e con entrambi ti perdi nel mondo e nella sua quotidianità.
Il romanzo è diviso in 3 parti, ed in totale viviamo un periodo di 10 anni, proprio perché il lasso di tempo è abbastanza ampio, passata la prima parte, che personalmente ho preferito perché più dettagliata, la seconda e la terza le ho percepite come un attimo più frettolose, in quanto nel tentativo di raccontarci quanti più avvenimenti possibili all’interno di quei 10 anni, si è preferito dare un pochino di tutto, senza soffermarsi troppo.
È un romanzo pieno di introspezioni che ti portano a riflettere, a fare tuoi molti pensieri, a rivedere le tue idee, cosa che ho apprezzato molto, inoltre, vengono trattati temi profondi, situazioni che nel quotidiano possono accadere ma, di cui parlano in pochi, quindi lo trovo anche un ottimo mezzo per lanciare un messaggio di solidarietà, di comprensione, verso chi non è ancora riuscito a mettersi in piedi dopo un trauma.
Voglio concludere dicendo che è una lettura molto scorrevole (bisogna solo tenere sempre a mente l’anno in questione all’inizio dei capitoli), è un inno alla vita, al mondo, alla curiosità, all’amore, al coraggio di sognare e di rischiare. È una storia che merita di essere letta.
Questo libro è capitato per caso e mi ha scavato dentro all'anima. Mi ha dato risposte a domande che non sapevo di avere. Mi ha regalato una nuova prospettiva con cui guardare alle cose - una un po' più bella, più magica. È una storia speciale che rompe le regole e oltrepassa i limiti. Attingerò da questa per scrivere la mia.
Nel libro credo che ci sia volutamente una crescita del narratore di pari passo al personaggio di Selvaggia. Una vera evoluzione che porta il lettore, inizialmente frastornato dalla visione del mondo di una ventenne al primo impatto con l'amore e la vita, a rassicurarsi e compiacersi della crescita che il personaggio vive. Scrittura viva, minuziosa e caratterizzata da tanta ricerca di immagini, in alcuni passi guidata da ispirazioni quali "L'eleganza del riccio" e "Il favoloso mondo di Amelie".
È un viaggio incredibile raccontato dall'origine. Colori e polvere, emozioni e scelte improvvise. Il primo libro di Micaela è davvero qualcosa di straordinario, perché racconta una vita vissuta fuori dall'ordinario. Bellissimo.
Avrei voluto leggere questo libro compiendo un viaggio ideale… Invece è stato come un viaggio di 10 tappe di cui se ne riesce a capire solo una. Come ho letto in un’altra recensione, alla fine del libro non si sa niente di più rispetto a quando lo si è iniziato a leggere.
Certo, si può restare affascinati dall’entusiasmo, la voglia di vivere e la forza di Miljan e Jules però la scrittura confusionaria non dà la possibilità di apprezzare tutto il resto che si riesce solo ad intuire. Cosa che invece non accade nelle storie IG - per chi le segue.
Peccato perché con la lettura avrei voluto capire come concretamente hanno realizzato la vita che fanno, di cosa si occupano tutti i giorni (invece c’è scritto solo che hanno aperto una società insieme ma non si sa come occupano le loro giornate in realtà) e avere spunti su come portare tutto ciò nella propria vita.
Ciò non toglie il grande amore che traspare e il desiderio di stare sempre insieme - cosa ad oggi non scontata nelle relazioni.
A malincuore, non riesco proprio a fare una recensione positiva su questo libro. Gran parte del libro mi è sembrata un romanzo per adolescenti. I dialoghi sono a tratti davvero banali e noiosi. A mio modesto parere, tanti dettagli della loro storia e del loro incontro potevano essere tralasciati, perché non danno alcun valore aggiunto e rendono il libro una raccolta molto (troppo) variegata di argomenti, che non vengono approfonditi abbastanza. Che poi la loro storia non è una novità, è ampiamente raccontata sul profilo IG e blog. L'ho trovato piuttosto scontato e confusionario.
Loro li seguo da anni su Instagram e li trovo una famiglia fighissima eppure… nonostante le varie recensioni super positive a me questo libro ha deluso. Non ha un collante, non un senso di evoluzione, di sorpresa, di attesa. Sono tanti piccoli pensieri e ricordi assemblati che suggeriscono una tenera storia d’amore che però non ruba profondamente il cuore. A mio avviso vale leggerlo per il vademecum riportato alla fine del libro e che per me rappresenta il vero dono di Michela al lettore
“Nulla accade senza sofferenza. È accettando di mettersi continuamente alla rava che otteniamo risultati.”
Un libro che consta di tre parte dove il lettore vede l’evoluzione dei protagonisti , la prima parte un semplice incontro che si trasforma nell’inizio di un’avventura che ancora oggi continua , la seconda parte è una costruzione , molti cambiamenti si svolgono ,non solo come coppia ma sopratutto individualmente e la terza parte , il risveglio , momento dove rischiano tutto per un loro ideale. Micaela Miljian Savoldelli ha una scrittura formale , il modo in cui narra le diverse annettendo è coinvolgente , dal primo paragrafo ti mantiene attento con voglia di conoscere sempre di più, il linguaggio utilizzato e molto curato ,gentile con poche descrizioni di luoghi difatti si centra molto sul trasmettere accuratamente i sentimenti dei protagonisti . Una storia raccontata a due voci , la voce principale Selvaggia ,che narra prevalentemente tutto , ma ci sono dei momenti in cui appare la voce di Jules inserendo esperienze e un punto di vista diverso , della storia raccontata , la autrice gioca anche con il tempo per mezzo del “Flashback” ritorna al passato per poter chiarire e completare il racconto .
Ho incontrato Micaela e Julien su ig, le foto dei viaggi coloratissime e pregne di libertà, nuove esperienze, pezzi di mondo a me sconosciuti. Restano Moltissimi punti di domanda nella mia testa rispetto l’iper esposizione dei figli, i quali sono parte integrante del loro progetto economico…. Da qui, molta curiosità ma anche un po’ di ritrosia a leggere il libro: ho apprezzato alcuni spunti, ma nel complesso l’ho trovato molto prevedibile e a tratti giudicante per vite che non sono così “selvagge”. In particolare, ho sentito il messaggio rispetto la gestione della depressione post partum pericoloso: ciò che ha funzionato per loro, buttare farmaci e scappare, può non essere la soluzione sana per tutte le famiglie, anzi. La lettera finale ai figli, per quanto a tratti di ispirazione, l’ho sentita come un’eredità faticosa, immaginandomi figlia.
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partenza fantastica, sentivo le farfalle nello stomaco e tanta voglia di proseguire con la lettura. La scrittura, inizialmente piacevolissima, è diventata poi pesante con continue sinestesie. Il personaggio di Selvaggia l'ho trovato pesantemente radical chic che, se è l'alterego dell'autrice, secondo me non la descrive correttamente perché purtroppo ne perde i connotati di solarità, entusiasmo, amore della vita. Ho molto apprezzato le parti di Jules. Si capisce che cambia la penna, che il punto di vista e la scrittura sono maschili pur diminuendone la qualità del testo in termini di scelte lessicali e sintattiche.
3 su 5 Storia carina ma niente di più. Le prime 40 pagine mi hanno catturata subito ma andando avanti ho fatto sempre più fatica, tanto da obbligarmi a finire le ultime 100 pagine e questo non è mai un buon segno per me. Nonostante ciò, la storia è gradevole e per come è stata scritta un po’ insolita con questi “continui” ritorni al 2009. Ho apprezzato molto le pagine finali di selvaggia e Jules ai loro bambini. Lo stile di scrittura mi è piaciuto è la storia ad aver peccato un po’ raggiungendo comunque la sufficienza.
Stupendo. L'ho divorato in pochi giorni, talmente che non riuscivo a smettere di leggerlo. Una storia stupenda, ma non nel tipico stile di romanticismo impossibile hollywoodiano, questa è una storia vera, a tratti molto cruda ma per questo ancora più bella da leggere. Il modo in cui vengono trattate tematiche importanti e lo stile di scrittura danno l'impressione di stare a fare una chiacchierata con una cara amica che ci sta aggiornando sugli ultimi eventi. L'ho amato
Non sono riuscita a finirlo, nonostante io mi imponga di leggere fino in fondo qualunque libro io inizi. Ma questo mi è stato davvero impossibile terminarlo. Confuso, scritto male, sembra non avere uno scopo, un'idea di fondo, se non quella di raccontare una storia di coppia come ce ne sono tante. E alla storia piuttosto banale non pone rimedio neppure la scrittura, perché anche questa è piuttosto grossolana. Insomma, un libro da non leggere.
Seguo i Miljian da sempre e avevo molte aspettative per questo libro, confesso. Ho apprezzato il modo in cui Micaela ha donato pezzi in più su una storia raccontata nel limite imposto da un social come Instagram, purtroppo però l’ho trovato “scollegato” in alcuni tratti. Ma la loro storia è così incredibile che, se ci sarà un secondo volume, seguita è supportata da un editor può regalare grandi sorprese!
Avevo paura di leggere questo romanzo, perché temevo che mi sarebbe venuta voglia di stravolgere la mia vita. E in effetti, un po' la voglia mi è venuta. La scoperta della "normalità" di Micaela e Julien, che a me sembravano due supereroi, è però l'aspetto che mi ha colpito di più, perché alla fine sono solo due persone normali, ovvero uniche, come tutti. Una storia d'amore delicata ma potente, che vi farà rinnamorare anche un po' di voi.
L’ho trovato un romanzo sincero, scorrevole da leggere e anche ben scritto. Una storia d’amore pura e diversa. Mi sono affezionata ai protagonisti e soprattutto mi sono emoziona con loro. Leggevo le pagine, immaginavo i personaggi e sentivo le canzoni come sottofondo nella mia testa. Un romanzo che consiglio, mi ha regalato tante belle sensazioni positive.
Seguo lei e la sua famiglia su Instagram è stato bello leggere la loro storia e capire come sono arrivati fino ad ora. Un libro leggero da leggere sotto l'ombrellone che ti regala la voglia di tornare a viaggiare e la consapevolezza che se si crede veramente in qualcosa con tenacia e un po' di fortuna la si può ottenere.
Ero emozionata all'idea di leggerlo,ma alla fine sono andata avanti nella lettura per inerzia, aspettando il colpo di scena che purtroppo non è mai arrivato. Una ragazza arrabbiata,ma non sappiamo perchè,un incontro casuale e una storia d'amore a lieto fine. Viene trattato il tema della depressione post partum,ma in maniera troppo fugace. Scrittura un pò ripetitiva.
Inizialmente non mi stava prendendo, ma poi… Mi è piaciuta specialmente la fine! Ho sottolineato molte frasi in cui mi sono rivista in Selvaggia… Dò 3 stelle perché secondo me l’inizio è stato troppo lungo e si poteva raccontare molto di più sulla famiglia, sui viaggi e sulla depressione post partum… Comunque è un libro positivo che lascia col cuore pieno di gioia e amore!
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Il racconto poetico di come si sono conosciuti, lasciati, ripresi e tenuti Selvaggia e Jules. E forse anche quello di Micaela e Julian... E' meravigliosa l'energia che è racchiusa in questa coppia, un amore così potente da spazzare via tutto, una voglia di viversi e vivere una vita che aggiunga valore al mondo.
Ho letto questo libro sotto consiglio di un’amica, ma già sapevo che difficilmente mi sarebbe piaciuto perché non amo il genere. La scrittura è davvero ottima, trama carina e dolce ma purtroppo ho fatto fatica a legarmi ala storia ma soprattutto ai personaggi… Parte finale carina , però finale insignificante a mio avviso… Punto a favore che sia tratto da una storia vera.