Recensione a cura della pagina instagram pagine_e_inchiostro:
Storia di una scomparsa racconta il caso di cronaca del rapimento più lungo al mondo, ai danni di Mauro Romano.
Siamo nel 1977, in Salento. Il bambino ha sei anni, una cicatrice sull’occhio che lo rende molto riconoscibile e un gran temperamento, come tanti bambini del Sud Italia.
Quando i suoi genitori si assentano per un impegno di famiglia, il bambino sparisce nel nulla, dando il via ad un incubo familiare popolato di riscatti e segreti legati al gruppo dei Testimoni di Geova.
I suoi genitori, Bianca e Natale, faranno di tutto per trovarlo, facendo diventare il loro caso internazionale: uno dei più celebri cold case della storia.
Improvvisamente, anni più tardi, i genitori credono di riconoscerlo nella foto di un giornale, notando la foto di uno sceicco che ha le medesime cicatrici del bambino che hanno perso.
Gli autori, due giornalisti italiani già celebri per aver scritto anche Nella setta (storia che sventa gruppi occulti Italiani e non) e Sarah (sul delitto di Avetrana), sono incredibili abili nella ricerca della verità. Il loro stile lucido mi ha colpito molto, facendomi provare angoscia nel leggere l’immenso dolore della famiglia Romano. Gli autori scavano profondamente, senza mai cadere nel futile o nel banale. Riescono a far percepire al lettore la rabbia per l’omertà di un paesino del Sud, quanto lo strazio del vivere senza risposte.
Particolare il tema della strumentalizzazione degli eventi di cronaca da parte dei canali tv e dei social, che finiscono per manipolare la realtà allo scopo di massimizzare lo share. Avrei voluto un approfondimento maggiore sul tema, magari in un capitolo a parte.
Un capitolo a parte invece lo ha ottenuto un grande tema: una sorta di elenco sui casi irrisolti riguardanti bambini scomparsi, che lascia sotto shock e affranti.
Storia di una scomparsa ha dell’incredibile e invece rispecchia solo una tremenda realtà, fatta di domande senza risposta e di colpevoli appena intuiti.