Lei è una giovane maestra. Lui è un ginecologo. Lei soffre di anorgasmia, un disturbo che le impedisce di raggiungere l’orgasmo in qualsiasi situazione. Lui sembra essere l’unico al mondo a conoscerne la cura… però non vuole aiutarla.
L’acclamato dottor Degrassi Müller, metà italiano e metà svizzero, è appena giunto in paese e ha già un’ottima fama. Quando la maestra Maria Giovanna si rivolge a lui sull’orlo della disperazione, non sa che il destino ha in serbo qualcosa di speciale. Infatti, se la prima visita si rivela un disastro, l’imbarazzo accresce nello scoprire che il dottore è anche il padre dell’alunno più problematico della classe. Nonostante la loro iniziale incompatibilità, la maestra e il ginecologo si ritroveranno ingarbugliati in un rapporto “professionale” costituito da progetti anti-bullismo, vibratori a distanza e gite curative in Svizzera. Grazie a un bambino dal nome di un’opera di Verdi, arriveranno a riflettere su che cosa è davvero importante nella vita: scappare dai problemi oppure affrontarli? Farcela da soli oppure chiedere aiuto? Lei, vivace e senza inibizioni, lui, freddo e pieno di segreti. Così diversi, eppure così uguali, come se Klimt in persona li avesse immortalati in un bacio ricco di contrasti. La vera domanda, a questo punto, è: riusciranno ad amarsi anche quando l’amore 𝙣𝙤𝙣 viene?
✍ Scrivo storie d'amore 👩🏽🏫 Prof di lingue e letterature 💛 Ti faccio innamorare tra le pagine di un libro
Classe 1995, Micol Agio scrive da quando è sui banchi di scuola e ha una cotta gigantesca da confidare. Per non farsi scoprire, pubblica i suoi diari con l’alias Yellow Daffodil, ma poi una casa editrice la contatta e il suo primo libro, “Io e te è grammaticalmente scorretto”, esce in libreria.
Passato l’imbarazzo, abbraccia la sua duplice identità e affina la tecnica su Wattpad, fino a vincere i Wattys 2020 nella categoria “Romance”.
Nel 2021, pubblica in self “Norgasmo – Quando l’amore non viene” e capisce che trattare temi spinosi con passione e ironia è ciò che la rende felice.
Tra una novella e l’altra, sta sempre progettando nuove commedie romantiche e nel tempo che le rimane, si dedica all’altra sua grande passione: l’insegnamento.
Infatti, lavora proprio lì dove tutto è cominciato, tra i banchi di scuola, e non è un caso che insegni lingue e letterature. In pratica, la troverete sempre tra le pagine di un libro, a sognare e farvi sognare.
Il tema principale del libro è l’anorgasmia di cui ne è affetta Maria Giovanna una giovane maestra che dopo tanti tentativi e terapie decide di rivolgersi ad un bravo ginecologo che si è traferito dalla Svizzera in Italia. Joel diciamo che ha un comportamento non etico alla sua professione, dipende dai punti di vista 😂. Il libro di per se è carino ma è tutto concentrato su questo argomento ed ai miei occhi l’ho trovato un po’ pesante. Il finale molto emozionante, Nabucco mi ha fatto scendere qualche lacrimuccia ❤️.
L’opera più stravagante, divertente ed esplosiva dell’anno…ecco come presentare il mio primissimo approccio verso la scrittura di Micol Agio. E siamo solo all’inizio. Prima di pubblicare questa recensione, ho aspettato del tempo perché volevo essere sicura che le mie emozioni e “good vibes” fossero dovute all’opera oppure un periodo fortuito per l’autrice. Ebbene? Ben dovete scoprirlo voi…
La storia comincia da un orgasmo mancato per Maria Giovanna…ops troppo diretta? Allora facciamo così…una dolce e pudica maestra, si trova ad affrontare l’ennesimo norgasmo conclamato, ottenendo così l’ennesimo malcontento e frustrazione dal rapporto andato alle ortiche…la cara Maria Giovanna è alla frutta, al punto da indurla alla visita ginecologia presso il nuovissimo e pluri-consigliato dottor Degrassi Müller che rimarcato dalla sua neutralità metà italiana e metà svizzera, possiede una tale acidità che il nomignolo creato dalla protagonista, è più che giustificato…aggiungiamo il suo cognome piuttosto commestibile, il riferimento allo yogurt scaduto, è servito su un amarissimo piatto d’argento. Voi direte, ma cosa sto leggendo? Semplice fanciulli, uno dei libri più spassosi che vi capiteranno sotto mano. Tra la vena autoironica della protagonista, e il sexyappeal di una ciabatta del nostro Lui, il gioco è fatto: avrete modo di conoscere una tragedia greca intitolata: Norgasmo, quando l’amore NON viene.
Maria Giovanna è una maestra elementare, una ragazza estroversa, sfacciata e anorgasmica. Esatto, in 25 anni non è mai riuscita a raggiungere l'orgasmo a causa di questo disturbo. Joel Müller (o Yoghurt come lo definisce Giò) appena arrivato in paese è un ginecologo riservato, serio, che si rivelerà dolce con chi ama, ma che nasconde dei segreti inaspettati. Giò chiederà un consulto professionale a Joel, ma finiranno per incontrarsi anche per altri motivi. Tra vibratori, progetti scolastici, incontri con fattucchiere e tanto altro tra i protagonisti nascerà un sentimento. Riuscirà il nostro Yoghurt a compiere il miracolo?
Questo libro nella sua assurdità (in accezione positiva) mi è piaciuto soprattutto nella prima metà che ho trovato più spumeggiante e scorrevole (la prima visita ginecologica è stata esilarante! 😂) Giò è disinibita e sfacciata e tenta in tutti i modi di far cedere un Joel che, all'apparenza, appare freddo e distaccato. Ed è stato divertente assistere a questi tentativi della ragazza! Mentre non riuscivo ad inquadrare il personaggio di Joel proprio per questo suo comportamento. La seconda parte mi è risultata meno scorrevole, caotica, troppo ricca di eventi e rivelazioni. Inoltre, non ho condiviso alcuni comportamenti di Giò, poco etici per quanto mi riguarda. Invece, qui esce fuori Joel grazie al racconto sul suo passato. In alcuni punti mi ha anche commossa in relazione ad un altro personaggio fondamentale della storia: Nabucco, non vi dirò chi è ma è assolutamente adorabile ♥️ Epilogo molto carino! (anche se ho trovato una cosa un po'inverosimile 😂)
Il romanzo è scritto in terza persona più sul punto di vista di Giò, forse per questo è un po' più difficile entrare in sintonia con Joel. Ci sono tanti personaggi secondari, come la migliore amica e colleghi di Giò, alunni, due genitori in particolare, il papà di Joel, ecc. Si tratta di un libro divertente, a tratti commovente e con un tema purtroppo moderno come il bullismo, e un tema inusuale che ci fa capire come le nostre unicità ci rendano speciali e come per noi qualcosa che è un difetto, per qualcun altro è comunque degno di amore.
Un romanzo divertente, coinvolgente, ironico e pungente. Ho scelto questo libro come lettura che mi accompagnasse nella mia vacanza in Puglia, perché cercavo qualcosa che mi tenesse compagnia e alleggerisse i miei momenti di relax. Mi sono ritrovata catapultata nelle divertenti disavventure della maestra Maria Giovanna, alla ricerca di un orgasmo. Eh sì, perché la protagonista di questo romanzo è una giovane maestra che soffre di anorgasmia e dopo averle provate tutte, decide di affidarsi alle cure di un affascinante ginecologo svizzero (solo per metà). Il caso vuole che, il figlio di questo medico-papà-single sia anche un alunno di Gio e l’ironia della sorte contribuirà a creare confusione nella vita della nostra maestrina. Il personaggio di Gio è divertente, ironico, simpatico e direi originale. Le battute taglienti, la grinta e la determinazione della ragazza, contribuiscono a donare una personalità magnetica alla protagonista, che porta il peso di un grave problema, raccontandoci col sorriso, la frustrazione di non riuscire ad avere un orgasmo e tutte le calamità che ne conseguono. È una lettura davvero piacevole, scritto benissimo, che non da modo al lettore di annoiarsi, grazie ai continui colpi di scena e al modo leggero di raccontare i drammi e le disavventure dei protagonisti. Conoscevo già questa bravissima autrice e con questo romanzo è stata una conferma. Ciò che apprezzo di più del suo modo di scrivere è la capacità di affrontare temi delicati con un ironia unica che la contraddistingue. Consigliatissimo!
Come descrivere questo libro se non disagio puro? Ma di quello bello, però. Una delle cose che più amo di Micol è la sua capacità di dar vita a delle coppie divertenti e spumeggianti senza cadere mai nel romanticismo smielato, che per una yogurt acida come me è oro! I personaggi di questa storia sono tutt'altro che perfetti, ne combinano di tutti i colori, però Micol riesce a mettere il lettore in una posizione non giudicante, forse perché i personaggi stessi non si giustificano mai e si rendono conto sempre degli errori compiuti. Quindi, sì, leggete questo libro e fatevi travolgere da questo puro disagio.
Devo dire che Micol ha scritto un romanzo originale, che tratta un argomento nuovo e, se devo essere sincera, a me sconosciuto. Come descrivereste un orgasmo a chi non lo ha mai provato? A chi non ha idea di cosa sia, non perché non abbia avuto relazioni ma perché proprio non riesce a raggiungerlo? Tranquilli, non mi dovete rispondere, ma serve per farvi capire quello che la nostra protagonista, Maria Giovanna prova.. lei non ha mai provato questa sensazione indescrivibile, più che altro i suoi sono norgasmi.. quando arriva sul più bello, ecco che la magia si interrompe, ogni singola volta. Ma Maria Giovanna è determinata, ha un obiettivo e vuole raggiungerlo anche se questo significa consultare mille dottori, specialisti e qualche fattucchiera. Ma quando nel suo paese arriva il nuovo ginecologo di cui tutte le donne vanno pazze, ecco che anche Giovanna decide di rivolgersi a questo ragazzo così affascinante, intrigante, che però cela un grande segreto. Lui è Joël Degrassi Müller, o come lo chiama lei.. Yogurt. Devo essere sincera...Anche se non sono riuscita ad entrare subito in empatia con i personaggi, da un certo punto in poi ho sentito con loro una profonda connessione, soprattutto con la protagonista, Giovanna, insegnante delle elementari come me che si ritrova ad affrontare mille problemi per noi quotidiani tra cui programmi da svolgere, genitori disinteressati, bambini che ricorrono alla violenza per cercare una soluzione ai loro problemi. Per quanto intrigante invece, il mio rapporto con Joël è stato abbastanza ostico all'inizio del libro perché non riuscivo proprio a capirlo. Si nasconde dietro una corazza pensando che riuscirà a proteggere lui e la verità che nasconde da chiunque, persino da suo figlio Nabucco.. ma non ha fatto i conti con una maestrina tutto pepe. Giovanna è l'opposto di Joël, così cristallina, determinata anche se spesso un po' incasinata, anche lei nasconde dietro a questa maschera le sue fragilità più grandi.. il suo problema porta gli uomini a stancarsi, a lasciarla e quando si ritrova a provare per la prima volta un sentimento sconosciuto.. ecco che la paura di soffrire diventa ancora più grande. Ma chissà che non possano essere l'uno la soluzione al problema dell'altra? Mentre lui cercherà di aiutarla con il suo problema, lei riuscirà pian piano a bucare quella corazza che il ginecologo si è costruito intorno, convinto di proteggere se stesso, la sua storia con Nabucco e la stessa Giovanna per cui non può provare dei sentimenti. Ma se Giovanna fosse colei che ha sempre aspettato? Così diversa, unica, estroversa.. la donna ideale per un uomo chiuso e riservato. "𝑰𝒍 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒃𝒆𝒍 𝒑𝒓𝒆𝒈𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒍 𝒅𝒐𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒆𝒓𝒂 𝒔𝒂𝒑𝒆𝒓𝒆 𝒓𝒊𝒔𝒐𝒍𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒃𝒍𝒆𝒎𝒊, 𝒏𝒐.. 𝒂𝒏𝒛𝒊, 𝒆𝒓𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐 𝒊𝒍 𝒄𝒂𝒔𝒐 𝒅𝒊 𝒅𝒊𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒆 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒔𝒔𝒆 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒅𝒆𝒍 𝒅𝒐𝒗𝒖𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒐̀, 𝒂𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐, 𝒔𝒂𝒑𝒆𝒗𝒂 𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂 𝒆 𝒖𝒏 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊, 𝒔𝒂𝒑𝒆𝒗𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒃𝒓𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒐, 𝒍'𝒊𝒏𝒂𝒄𝒄𝒆𝒕𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒊𝒏 𝒔𝒐𝒅𝒅𝒊𝒔𝒇𝒂𝒄𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆 𝒊𝒍 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒊𝒏 𝒖𝒏𝒊𝒄𝒐." Nonostante l'incomprensione iniziale, devo ammettere che Joël ha insegnato tanto anche a me.. questo estratto è uno dei più belli perché dimostra la bellezza e unicità di ogni persona. Joël ci dimostra che ciò che per noi è un difetto, una difficoltà, un problema, visto con occhi diversi può essere invece qualcosa di magnifico, proprio ciò che ci rende unici. E chissà che magari prima o poi anche l'amore riesca ad arrivare😉
Molto carino, spumeggiante e fuori dal comune. Mi è piaciuto perché rompe un po' un tabù e il personaggio di Nabucco è adorabile, la storia è molto carina e scorre molto bene, però lo ammetto non sono riuscita a entrare in sintonia con Giovanna e Joel... non lo so non mi diceva molto la loro storia. Però, mi ripeto è un libro carino e merita una lettura.
Libro decisamente particolare, oltre che per l’argomento trattato, per lo svolgersi della storia...la prima parte è qualcosa di così surreale che si fa quasi fatica a starci dietro, ma poi tutto inizia a incasellarsi e si trova un senso. Voto 10 alla lettera di yogurt! Nabu tutto sommato è un tenerone.
Storia troppo demenziale con personaggi che sono così caricaturali da risultare grotteschi. Battute che non mi hanno fatto ridere, solo raggelare, per non parlare dei personaggi e della loro mancanza di professionalità. Salvo la scrittura scorrevole e l’impaginazione della storia molto curata, ma per me tutto il resto è puro trash e non rientra nei miei gusti
Ma quanto amo da 1 a 10 trovare in un romanzo tematiche di tutti i giorni? 3000! Norgasmo - quando l’amore non viene è un romanzo divertente, ironico e frizzante. Ha un mix di elementi esplosivi: una caratterizzazione dei personaggi pazzesca, un dosaggio di descrizioni meraviglioso ed eventi che ti rapiscono sempre di più. L’argomento, come si può dedurre dal titolo, non è dei più semplici. Da autrice, lo ammetto, non saprei proprio da che parte prenderlo – il doppio senso non è voluto, ma ci sta! – per non rischiare di non rendergli giustizia. Micol, tuttavia, è riuscita alla grande nell’impresa. Consigliato!
Questo libro era da tempo che lo volevo leggere però non avevo mai trovato il momento giusto per acquistarlo e leggerlo, un po' per aimé la mia pila della vergogna infinita, un po' perché fino a quest'anno snobbavo parecchio il genere romance. Con questo non voglio giustificare tre anni passati a domandarmi sé mai l'avrei letto, ma per far capire come una persona possa cambiare nel tempo.
La storia di per sé è molto basilare, come in ogni romance abbiamo la nostra protagonista ovvero in questo caso Maria Giovanna Ferluga una giovane maestra delle elementari. Ho trovato la maestra molto innovativa nel senso porta freschezza nella sfilza di protagoniste romance. Lei non è una principessa da salvare, ma una guerriera che per il suo problema combatterebbe qualsiasi drago. Lui invece è già un po' più stereotipo dei romance bello, intelligente e con un lavoro che ha uno stipendio da capogiro. Però il dottor Yogurt ovvero Joël Degrassi Müller è un personaggio che ti si stringe al cuore fin dalla sua prima apparizione. Infine non posso che non citare Nabucco, il figlio di Joël che è l'alunno della maestra Maria Giovanna e che a parte il Norgasmo farà da collante tra i due.
Insomma un libro con una ottima base per una storia che lascia il lettore incollato alle pagine, un protagonista definito "frozen yogurt" e una protagonista che per il suo obbiettivo ovvero avere un orgasmo sposterebbe persino tutte le montagne della Svizzera. Ambientato in un paesino della Friuli Venezia Giulia ho trovato le location molto originali e finalmente un romance scritto da una autrice italiana dove non è ambientato all'estero. Inoltre Micol ha saputo gestire anche molto bene i personaggi secondari che si intrecciano perfettamente con l'ambientazione principale e che non rimangono solo macchiette sullo sfondo. Ognuno di loro ha uno scopo a partire dai genitori dei protagonisti fino ad arrivare alle vecchiette del paese (Olga my love).
Nelle mie note finali posso dire che questo libro dovrebbe essere trasportato in un film, è un libro che merita e che non riceve le dovute attenzioni da parte del pubblico essendo un autopubblicato cosa che mi rincuora. Sé leggero altro dell'autrice? Prima o poi di sicuro per il momento rimango a questo non perché non mi sia piaciuta la sua penna, ma per il semplice fatto che ho una montagna ancora da leggere.
Questo libro narra la storia di Maria Giovanna, una maestra di 25 anni che soffre di anorgasmia e delle avventure che la vedranno coinvolta per raggiungere il tanto agognato orgasmo. Il suo desiderio la porterà a rivolgersi a un rinomato ginecologo, appena arrivato in paese, nonché protagonista maschile della storia Joel Degrassi Muller. Sin dal loro primo incontro saranno scintille, lei sfrontata si divertirà a provocarlo in tutti i modi, lui invece sempre freddo, posato e distante.
Maria Giovanna non sì rivelerà essere solo una sua paziente ma anche la maestra di suo figlio Nabucco, quindi le cose si faranno ulteriormente complicate.
Durante la storia è stato bello vedere la crescita dei personaggi:
Maria Giovanna in un primo momento incentra la sua vita sulla ricerca dell'orgasmo, ricerca che la spingerà ad adottare comportamenti non sempre etici. Ad un certo punto con Joel capirà che la felicità vale molto più di un momento effimero come un orgasmo. Quando arriverà a questa conclusione provare l'orgasmo non avrà più importanza, per lei inizierà ad avere importanza solo il suo yogurtino.
Joel, invece, all'inizio della storia si mostrerà come un tipo freddo e distaccato e anche come genitore di un bambino con bes non adotterà comportamenti protettivi anzi, tutt'altro. Questo suo modo di essere è scaturito dal tipo di rapporto che ha avuto con i suoi genitori, in particolare con la madre. Una madre che non c'è mai stata, se non per tramandargli gli insegnamenti di una professione per lei molto importante, più importante dell'affetto familiare. Ma oltre al tipo di rapporto con i genitori quello che ha segnato Joel è un'errore che è costato caro ad una persona e lo ha macchiato sia nell'anima che socialmente. Grazie a Maria Giovanna troverà il coraggio di non scappare più, perché è questo che fa l'amore ti dà il coraggio di restare e combattere.
La chiave di lettura di questo libro sta tutta nel titolo: le avventure di Maria Giovanna non hanno inizio solo perché lei è anorgasmica ma perché questo suo modo di essere la porta ad essere rifiutata da un uomo che per lei era importante, questo suo rifiuto la farà sentire in difetto, sbagliata e solo con Joel capirà cosa vuol dire sentirsi amati completamente, norgasmi inclusi. Per essere amati non bisogna essere perfetti, ma imperfetti insieme.
Lo ammetto, sono un'amante dei temi tabù e di tutto ciò che riguarda la sessualità, motivo per cui non potevo perdermi un romanzo che parlasse di anorgasmia, quella brutta incapacità di raggiungere l'apice del piacere. La storia è una sorta di favola romantica e divertente raccontata da quella voce esterna che sa tutto dei personaggi. Inizia con le avventure drammatiche di Gio, una maestra denominata "panterona" dalla sua migliore amica (e questo dice tutto di lei), con la battuta pronta e che capovolgerebbe il mondo per raggiungere un orgasmo e lo fa proprio con la sua vita. Il dottor Degrassi-Müller, invece, è freddo e chiuso con il mondo intero, non ci si impiega niente a rimanere coinvolti nella loro chimica e in tutto ciò che li coinvolgerà. Ma il punto forte di questo libro è come ribaltare gli schemi, come far vedere che anche alle donne piace fare sesso, che il diverso è unico e come non ci sia niente di male nel sbagliare, perdere tutto e provare a riprenderselo. Ho trovato questa lettura carina, non ho empatizzato molto con la protagonista perché completamente diversa da me, ma ho adorato l'intera famiglia Degrassi. La penna di Micol è sarcastica e piena di ironia, motivo per cui temi forti come il bullismo o il bisogno di attenzioni speciali vengono digeriti in maniera leggera. Lo consiglio per chi vuole buttarsi in una storia fuori dal comune e stravagante.
CITAZIONE PREFERITA: "Non capisci che mi arrenderei per sempre dal cercare una cura, se la mia cura fossi tu?"
Far ridere è difficile, ma Micol con me c'è riuscita. Mi sono affezionata a Gio e Yogurt come non sempre mi accade. Scritto bene tutto, anche i suoi ringraziamenti sono divertenti e autentici. Non vedo l'ora di leggere altri suoi libri