Edith Bruck è una delle poche sopravvissute rimaste dai campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale. Come racconta lei stessa in alcune delle sue poesie: "Quando non ci saremo più noi che siamo sopravvissuti ad uno dei genocidi più feroci della storia dell'umanità, chi racconterà più per far sedimentare la memoria di queste nefandezze umane, chi cercherà di "vaccinarci" contro l'odio razziale, per mai più immergerci nella putredine più infima dell'animo umano?"
Beh... io direi che libri come quello che ho appena letto, siano un antidoto molto efficace per tener lontano quell'inferno! Anche se le notizie degli ultimi anni, come denota prontamente l'autrice in alcune poesie qui inserite, non sono delle migliori. Quindi mi chiedo: ma l'essere umano ci prova proprio gusto a massacrarsi?!
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Educazione
E se il futuro non fosse figlio del passato o del presente?
Ma orfano, tabula rasa per i nuovi nati
per educarli al buono, al bello,
al rispetto di ogni prossimo di qualsiasi etnia e fede.
Non dire mai ai propri figli che sono i più belli
ma che tutti i bambini sono belli.
Educali a dividere a scuola, durante la pausa,
la propria merenda con chi non ha niente
i giocattoli di chi ne ha troppi.
La condivisione fin da piccoli è creatrice di pace
di un mondo nuovo che non è mai esistito.
Potrebbe mai essere?
Dipende solo da noi, senza pregare Dio.
La responsabilità di tutti i mali del mondo
è nostra.