Ecco, con questa preziosa novella la serie "Le custodi" può considerarsi definitivamente chiusa.
Un viaggio parzialmente a ritroso nel tempo rispetto agli eventi del terzo volume "L'altra custode", che serve a farci conoscere, in tutte le sue sfumature, la figura di Lynn e come sia nato il suo legame profondo e appassionante con Oxal.
Un romanzo breve ma intenso, ricchissimo di emozioni, in cui l'autrice ha parlato, ammaliandomi, di muri e steccati spirituali, di invidia e gelosia, di amicizia timida, di amore intenso, di come tutto il mondo della protagonista sia cambiato, man mano che lei imparava a comprendere come la verità sia un punto di vista, come pensieri e sentire diversi possono plasmare realtà profondamente differenti e come il concetto di giusto e sbagliato sia aleatorio e personale.
È stato appassionante e coinvolgente assistere al lento nascere di un amore che, in teoria, non avrebbe dovuto esistere. Le emozioni di Lynn si sono riversate in me come acqua pura e mi hanno colmata.
Una narrazione che spiega i retroscena dell'isola e del mondo dei Vys, una lettura impossibile da comprendere se prima non si è letta la trilogia, ma magnificamente chiara e travolgente si si conosce la storia.
Un ritmo calmo e appagante che diviene, via via, più intenso mentre gli eventi si compiono e che mi ha portata a leggere gli ultimi capitoli come in apnea perché, nonostante sapessi cosa stesse per succedere, il racconto, visto dagli occhi di Lynn, ha fornito dettagli importanti.
Norma Tarditi ha saputo riallacciare tutte le file della vicenda, ha dipinto un quadro meraviglioso della natura lussureggiante dell'isola, mi han fatto sentire il caldo sempre più torrido della casa di Oxal, mi ha tramessso la poesia e la bellezza della laguna dalla sabbia nera. È stata in grado di farmi comprendere tutti i moti dell'anima di Lynn, facendomi assistere, estasiata, alla sua evoluzione.
Un racconto venato di magia, dalla narrativa potente, incantatrice e policroma.
Hugs&kisses