Come spesso accade, gli incontri più interessanti e sorprendenti avvengono tra mondi lontani, o che addirittura il sentimento comune vorrebbe rimanessero del tutto separati. Quantomai appropriato, in questo contesto, appare l’incontro di universi antipodici quali la Vita e la Morte. Ma non sempre questi confini sono stati rigidi tanto quanto ci appaiono ora; prima che la spinta illuminista uniformasse il concetto di mortalità basandosi su principi di razionalità scientifica a discapito di una più oscura superstizione, era opinione relativamente comune che la Morte non fosse necessariamente la fine degli affari mondani.
Dall’inizio del XIX secolo una delle poche certezze della Vita era che la Morte non poteva che essere considerata definitiva; la letteratura non poteva certo rimanere indifferente all'influenza di questa prospettiva, reagendo quindi attraverso la narrativa fantastica, che diventa dunque occasione per sfuggire alla nettezza di questi confini, guidata forse subconsciamente dall’atavica attrazione per ciò che risiede oltre ogni confine, anche quello apparentemente più invalicabile.
Insomma, questo è un percorso che inizia dalla Fine, il cui viaggio non è l’andata ma il Ritorno, e che quasi sempre abbatte quella che è considerata una delle più solide certezze della ragione, ovvero il confine - quantomai fosco - tra la Vita e la Morte.
Lettura consigliata. Ottima raccolta, divisa in tre parti che rimandano ad un determinato momento della morte. Racconti più o meno brevi arricchiti da illustrazioni a tutta pagina. Di tutta la raccolta conoscevo un solo racconto ed ho apprezzato in particolare l'ultima sezione del libro, quella con i racconti più lunghi.
Come sempre, almeno per me, questa casa editrice sforna successi che permettono ai lettori, appassionati e non del genere, di scoprire o riscoprire racconti e autori dell'orrore, di fare riflessioni e arricchire la propria libreria di un libro anche esteticamente molto bello.
SEPOLCRO O DELLE DIFFERENTI FORME DI RITORNO a cura di Lorenzo Incarbone
Siamo davvero sicuri che la porta che separa la Vita dalla Morte permetta il passaggio in una sola direzione?
Questo ci si chiede nell’introduzione di questo spettacolare volume che contiene una selezione di racconti provenienti da varie parti del mondo in cui i protagonisti sono alle prese con entità che varcano la soglia nel senso opposto per un qualche motivo misterioso.
Orrore, paura e sgomento sono le emozioni provate da quei poveretti che si trovano di fronte persone che dovrebbero essere morte ma che non vogliono rimanere tali.
Tema affascinante, racconti terrificanti e volume bellissimo anche nell’aspetto, in pieno stile ABEditore. Si tratta del terzo volume della serie Ombre e Creature dopo Draculea e Follettiana.
Raccolta stupenda, mi sono divertita tantissimo a leggerla, mi ha fatto rabbrividire il giusto e in più il libro e le illustrazioni sono un gioiello assoluto! Consigliatissimo!
Come al solito, complimenti ad AB Editore per la cura grafica del volume. Il libro è pieno zeppo di bellissime e macabre illustrazioni, sia riguardanti i racconti, che varie celebrazioni artistiche della Morte.
Peccato per i contenuti narrativi, che a mio parare sono molto piatti e si dimenticano subito dopo averli letti. Capisco la volontà di voler pubblicare racconti inediti (?) di fine 1800 e inizio 1900, ma la maggior parte sono piatti e ormai banalissimi. In quasi tutti, fin da subito si capisce cosa succederà e come finirà. Mi potrebbe andar bene se fossero scritti con stili particolari, accattivanti o poetici, ma invece li ho trovati molto piatti, quasi una cronaca senza emozione dei fatti. Insomma, su una ventina di racconti, quelli che meritano davvero di essere letti si contano sulle dita di una mano (scheletrica e senza in dito).
Raccolta di racconti gotici particolarmente carini, con illustrazioni mozzafiato. Ho apprezzato in particolare i racconti della sezione 1, alcuni sono effettivamente inquietanti ancora oggi!
Sempre ottime grafiche, racconti apprezzabili ma poco spaventosi forse perché di un'altra epoca. Mi aspettavo qualcosa di meglio visto che tra i nomi c'era anche Meyrink.
Vi siete mai interrogati sulla 𝖒𝖔𝖗𝖙𝖊 e sui fenomeni paranormali legati ad essa, comprese le creature non-morte delle leggende e dei fantasy? ⚰️
Questa è una raccolta di racconti che parla proprio di questo, come si può dedurre dal suo sottotitolo "O delle differenti forme di 𝖗𝖎𝖙𝖔𝖗𝖓𝖔". 👻
Meriterebbe molto più di cinque serpentini, per molte ragioni. Prima di tutto, il 𝖋𝖆𝖙𝖙𝖔𝖗𝖊 𝖊𝖘𝖙𝖊𝖙𝖎𝖈𝖔 denota una cura estrema. Si sa che questa ce abbia come uno dei suoi punti forti proprio questo, ma per me "Sepolcro" è il migliore tra i loro volumi: copertina con bassorilievi; illustrazioni interne a non finire, alcune anche a colori; intere pagine SOLO fatte di tavole disegnate; font e colore delle pagine che cambia quando nei racconti si trascrive una lettera per simulare una grafia manuale e dare l'impressione di star proprio leggendo l'originale; pagine finali con citazioni a tema; lettere istoriate ad iniziare ogni racconto. È uno sfizio per gli occhi. 💞
Come se questo già non bastasse, poi, le storie che contiene sono interessantissime e alcune proprio da brivido (ve la consiglio come lettura nel periodo di Halloween). La raccolta si divide in 𝖕𝖆𝖗𝖙𝖎: - "Al confine con il Vampirismo"; - "Di Spettri e Tormenti"; - "Uno sguardo oltre il Confine"; - "Ritorno". Fra la seconda e la terza parte c'è uno stacci di racconti misti, chiamati "Interludi". Ci sono diciannove racconti e otto interludi in tutto, presi tutti da opere e autori differenti (il che denota una ricercatezza elevatissima).
Anche se è difficile scegliere una storia preferita perché sono tutte molto differenti tra loro anche se ben amalgamate di modo da rendere la lettura piacevole e scorrevole, devo dire che il primo racconto, "La Stanza nella Torre", mi ha messo addosso una tale 𝖎𝖓𝖖𝖚𝖎𝖊𝖙𝖚𝖉𝖎𝖓𝖊 che se ci penso, mi vengono i brividi ancora adesso. Giuro che ho ansia quando guardo il quadro di donna che ho appeso in casa. E dire che l'ho letto da un po' di mesi, ormai! 😱
Insomma, decisamente il mio ABEditore preferito fino ad ora!
Scrivere recensioni sulle piccole opere d’arte pubblicate da ABEditore è sempre un sfida. 1. Non riesco a esprimere a parole la cotanta bellezza che emanano. 2. Finisco sempre con il ripetere all’infinito che sono dei capolavori. 3. Se non sapete chi è ABEditore non possiamo essere amici. Già nella normalità mi provocano orgasmi agli occhi, ma con la serie Ombre e Creature si sono superati di brutto. Come se fosse possibile migliorare la perfezione! A onor del vero sono sempre stata soddisfatta dalle loro pubblicazioni: non solo sono curate nei minimi particolari, con grafiche da capogiro e traduzioni funzionali, ma il rapporto qualità/prezzo è al top perché sono abbordabili per qualunque tipo di lettore. Grazie per questi miracoli. Sepolcro non è altro che un’indagine sulla Vita e la Morte, diviso in varie tematiche che vengono argomentate da innumerevoli racconti d’epoca. E quale momento migliore se non Ottobre per leggerlo? Non vedo l’ora di trovare il tempo di recuperare gli altri!
Molto bella la scelta fatta per la raccolta. Trovo che ci siano racconti che risaltino più di altri. In particolar modo, la prima sezione del libro è più letteraria e con storie che mi hanno messo genuinamente i brividi, poi diventa sempre più un lavoro artistico letterario, dove immagine e testo hanno più compresenza, esaltandosi a vicenda come prodotto editoriale ma forse un po' meno come storia in sé. Comunque un meraviglioso lavoro editoriale, di cui forse avrei intrapreso una strada diversa per la copertina e ne farei una versione ancora più di pregio per darne risalto. Chapeau alle aguarde stampate ed illustrate e per la qualità del l'inchiostro e carta usati. Veramente un bellissimo libro, piacevole da sfogliare e che sa tenere su l'attenzione, ben ritmato tra testi e immagini e anche i testi in sé, a volte, vengono riportati in forme I consulente che fanno capire la profondità del lavoro editoriale dietro, davvero un libro che si merita tanti complimenti e pure a volerlo relegate nel puro collezionismo editoriale, si pone come un ottimo prodotto.
Vampiri, zombie, fantasmi e tanti altri protagonisti ectoplasmatici per una raccolta da brividi, con racconti di Walpole, Nesbit, Cholmondeley, Hardy e molti altri... Vita e Morte, un confine labile e indistinto che queste creature passano come nebbia, non essendo più di questo mondo ma non appartenendo ancora a quell' altro... Evanescenti eppure concrete, creature partorite dai nostri incubi, o incubi reali? Nella notte di Los Dias de Los Muertos il velo leggero che separa i due mondi si alza, e tutto ciò che è solo immaginazione diventa più reale... ma lo è davvero? Afferrate questo libro, portatelo con voi questa notte, forse troverete una risposta alle vostre paure più nascoste...
Non sono un’amante dei racconti, ma questa raccolta mi ha conquistata. L’editore mi piace molto, l’ho conosciuto quando ero alla disperata ricerca di “I salici” e sono molto contenta di effettuare saltuariamente qualche ordine. I loro libri sono belli, ben tradotti e corredati da illustrazioni molto belle. Anche questo non fa eccezione. Si tratta di una serie di racconti incentrati sul tema della morte, divisi per “macro capitoli”: Al confine con il vampirismo Di spettri e tormenti Interludi Uno sguardo oltre confine Ritorno Mi sono piaciuti tutti i racconti, che sono brevi e carichi di tensione. Ne consiglio la lettura.
Sono questi vecchi racconti, superati ma intramontabili, che continuano a farci paura, non c'è ragione o scienza che tenga: tutto ciò che si svolge a lume di candela, in castelli o ville inquietanti, continua a terrificarci. E se gli zombie contemporanei, metafora di una desolante società, ci fanno riflettere e aver timore dei vivi, i ritornanti postilluminismo fanno davvero temere per quel confine tra luce e, forse, buio.
Si tratta di una raccolta di racconti a tema fantasmi, apparizioni e ritorno dall'aldilà. Come sempre libro curato in ogni dettaglio, illustrazioni adatte all'atmosfera un po' macabra e racconti ben scelti!
Dopo aver letto Draculea ho recuperato altri due volumi di questa collana, tra cui Sepolcro. Mi è piaciuto molto, le illustrazioni sono strepitose e alcuni racconti fanno venire la pelle d'oca. Lo consiglio agli amanti del genere
Un'edizione molto bella, nonostante il formato tascabile, arricchita da tavole in bianco e nero e capolettera disegnati all'inizio di ogni racconto. I testi fanno immergere il lettore nel macabro, non sempre nel terrore
Libro apparentemente interessante composto da vari racconti scritti da diversi autori. Le prime storie sono molto intriganti e ben scritte ma proseguendo con la lettura ci si imbatte in storie piatte, scontate, senza colpi di scena, che non suscitano nessuna emozione. Le ultime storie non siamo riusciti a leggerle poiché annoiati e delusi dalle aspettative che questo libro ci aveva suscitato.