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Come in cielo, così in mare

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Antine è un ragazzo come tanti, ha ventotto anni e vive a Milano, dove ha studiato architettura. Quando finalmente si laurea, dopo una notte di festeggiamenti sfrenati, rientra a casa all'alba. Ad accoglierlo ci sono i suoi genitori, che gli comunicano la morte della nonna mai conosciuta. Il padre, infatti, negli ultimi trent'anni non è mai tornato nella sua terra, la Sardegna. Così Antine e la sua famiglia partono in nave verso l'isola per assistere al funerale. Il ragazzo, però, incuriosito da quel luogo sconosciuto ma in qualche modo familiare, decide di fermarsi lì, da solo, nella casa del nonno. Riavvia il suo vecchio 126, trova un lavoretto estivo e si stabilisce nel paesino di Locòe, dove gli abitanti mormorano e si chiedono perché il figlio di Salvatore sia ancora lì, visto che suo padre, assente per anni, è subito ripartito. Ben presto Antine capisce che c'è un segreto intorno alla sua famiglia. Per scoprirlo dovrà restare e mettersi alla ricerca della verità e di se stesso. Il romanzo d'esordio di Giovanni Gusai getta un ponte sull'incomunicabilità tra generazioni, tra chi è partito e chi è rimasto. Un silenzio che può essere interrotto solo da una nuova umanità che riscopra quei valori atavici che sono ancora dentro di noi, anche quando non ce ne accorgiamo. Una storia che parla di appartenenza, distanze e coraggio a dei giovani sempre in viaggio, lontani da un'isola che muore spopolandosi.

240 pages, Paperback

Published June 1, 2021

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About the author

Giovanni Gusai

2 books3 followers

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4 (4%)
1 star
2 (2%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Sergio Caredda.
298 reviews14 followers
July 14, 2021
È da tanto che non rimango così colpito da un romanzo di esordio. Il controllo della parola è mirabile. Ma soprattutto quello che emerge è una Sardegna descritta attraverso tutti i sensi. La trama sembra quasi passare in secondo piano rispetto a uno stile che riesce a toccare l’anima dei luoghi, il senso del tempo e le emozioni profonde di chi legge.
Profile Image for Irene.
120 reviews5 followers
September 4, 2023
Sono tante le emozioni che ho provato, leggendo questo libro. La Sardegna qui descritta non è quella dei turisti, ma quella dei sardi che emigrano e di quelli che restano.
In parte, essendo di origine sarda mi ci sono ritrovata, una terra in cui non sei nata, ma che in qualche modo fa parte di te, le persone che ci abitano e che vedi per pochi giorni all'anno fanno parte di te.
In questo scritto si parla di rapporti spezzati, in parte ricuciti, di appartenenza e di non appartenenza...si appartiene ad un luogo, ad una persona o a se stessi?
Mi ha emozionata leggere del rapporto tra nipote e nonno, fiorito troppo tardi ma intenso... la lacrima mi è scesa... mi ha fatto pensare ai miei, di nonni, con cui avrei voluto condividere più momenti, ma la lontananza me lo ha impedito. Per questo, i pochi giorni all'anno condivisi con le persone lontane, sono momenti preziosi...ma molte volte ce ne accorgiamo quando è troppo tardi.
Ho chiuso l'ultima pagina di questo libro con la nostalgia nel cuore e un pò di tristezza.
Profile Image for wherearethemochi.
8 reviews
October 9, 2025
Un libro che ha veramente smosso le corde più profonde del mio animo, tratta il legame di un giovane Antìne Farina che, come la sottoscritta, si ritrova da un lato mosso dalla tensione verso il proprio progresso personale, ergo il sogno del successo lavorativo che lo conduce alla metropoli, Milano - con la sua esplosione di vitalità e progresso, le luci fluorescenti, la metro, l'afa estiva - e dall'altra il desiderio di conoscere meglio le sue origini e la terra di suo padre, la Sardegna. Nell'immaginaria Locòe, cuore della "pienezza del vuoto", Antìne scopre l'amore, l'amore per Niàda e l'amore - duro come un saio e dolce come il latte appena munto - di un nonno che non sapeva neppure di avere.
This entire review has been hidden because of spoilers.
275 reviews
August 14, 2021
Bello!!! Si respira aria di Sardegna non solo nel paesaggio ma soprattutto nel carattere dei personaggi, in particolare di
Nonno Bertu che è descritto benissimo.
Un uomo orgoglioso, fiero delle sue origini, di poche parole, a tratti pungente, ma anche accogliente che fatica a manifestare i propri sentimenti
Profile Image for Lucio Aru.
Author 1 book35 followers
November 5, 2021
Ho come avuto l’impressione che questa storia sarebbe potuta finire in una trentina di pagine senza perdere molto. Un racconto. Invece è un romanzo, andiamo oltre le duecento pagine e, per quanto mi riguarda, non ne ho sentito davvero il bisogno. Non è una brutta storia, non è brutta la scrittura. Tuttavia, non mi ha colpito particolarmente.
7 reviews
October 22, 2021
Nonostante mi sia stato super consigliato il libro ha deluso le mie aspettative. Troppi stereotipi e una Sardegna a tratti idealizzata in maniera esagerata. Per me troppe cose sono impossibili è assolutamente fuori contesto. Peccato
Profile Image for Martin.
30 reviews2 followers
September 6, 2021
Questo era scritto bene. Puoi sprofondare dentro una storia commovente. Le descrizioni di Sardegna era bellissima.
Profile Image for Alberto Palumbo.
318 reviews43 followers
February 8, 2022
Una scrittura limpida, chirurgica, e Gusai uno scrittore che non ha paura di confrontarsi con la letteratura sarda proponendo una nuova via, che mostra la Sardegna di oggi, e non come luogo mitico che sempre ci immaginiamo leggendo, ad esempio, Grazia Deledda. Il tema è quello del ritorno a un luogo in cui, parafrasando Caproni, non si è mai stati, ma parte della nostra eredità culturale e familiare, declinato anche attraverso la vergogna e il confronto generazionale. Se proprio devo trovare un pelo nell’uovo, il personaggio di Gonario, anche se molto secondario, mi irrita, e avrei immaginato il finale in maniera diversa, ma Gusai è un buon scrittore, già maturo al suo esordio, capace di staccarsi dai soliti modelli di riferimento per la letteratura sarda - Deledda, Atzeni e Murgia su tutti - e va bene così.
Profile Image for Ciro Borriello.
203 reviews3 followers
March 23, 2022
Parto dai pochi punti positivi: si vede che l'autore è un esordiente ed è innamorato della propria terra e delle proprie origini.
Il problema è tutto il resto: il libro vuole proporre una sorta di confronto romantico tra la vita di città e quella di campagna, però favorendo la seconda, in maniera fin troppo spassionata.
Un altro problema sono i personaggi: la caratterizzazione è totalmente assente, i personaggi sono dei cartonati, seguono quello che è il loro ruolo ma non sembrano quasi mai vivi, tranne il personaggio del nonno (mentre quello peggiore in assoluto è l'amico birraio, che è di un nonsense tedioso e irritante).
Insomma, non l'ho gradito, ma l'autore ha grossi margini di miglioramento
Profile Image for cateem98.
26 reviews
September 2, 2025
Il punto di forza del libro è senza dubbio lo stile di scrittura, che inizialmente mi ha rimandato a Pavese, ma andando avanti è diventato unico 🫶🏻

La natura incontaminata, silenziosa, vuota e statica, che fa da sfondo alle vicende, è un punto fermo a cui tendere quando si sente la necessità di evadere, di staccarsi dal mondo e dai ruoli a cui siamo abituati, immergendosi dove tempo, spazio e attivismo performante non sono più definiti 🏞️
E allora lì, l'uomo...può definirsi?

Purtroppo il resto non mi ha convinta; sono riuscita, a volte, a immedesimarmi con il protagonista e ad emozionarmi sul finale, ma non è stato abbastanza.
Dalla trama infatti, mi aspettavo di affezionarmi ad Antine e, in generale, un maggiore coinvolgimento emotivo 🌪️
Profile Image for Gabriele Della Torre.
729 reviews11 followers
December 31, 2022
Questo libro è stato capace a farmi riflettere sulla complessità e la stupidità delle relazioni umane.
La storia è triste ma questo sentimento non traspare dalle pagine che invece raccontano delle storie di vita.
Profile Image for Alessandra Palomba .
45 reviews
December 10, 2023
Questo libro, oltre ad essere ben scritto e valido nella trama/viaggio che offre al lettore, suscita sentimenti che speravo da tanto di trovare su carta, finalmente narrati a cuore aperto.
Il protagonista, un ragazzo del nord, ripercorre le sue radici per riscoprire se stesso e, di conseguenza, anche le bellezze e ricchezze celate del centro/sud, della Sardegna nello specifico. Nel farlo, le sue scelte e le sue scoperte diventano una luce su fatti a volte ignorati, mettendo finalmente in evidenza la ricchezza e il potenziale di ciò che viene spesso abbandonato per abitudine o per disillusione.
Questo libro lascia tanto... Un eco che continua a risuonare anche dopo averlo terminato. E il suo suono dona speranza, fiducia, consapevolezza.
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