Nel continente di Kherida, la razza umana ha soggiogato quella dei gula, demoni necrofagi antropomorfi dai poteri sovrannaturali. Usata e ghettizzata, la stirpe dei gula si è fatta pavida al punto da accettare i soprusi degli uomini e la condizione di perenne schiavitù. Ma quattro demoni sono a un passo dall’appiccare il focolaio della ribellione che soverchierà l’umanità. Solo che ancora non lo sanno. L’unica certezza per Tamina, Dimitri, Serpil-Eda e Braden è che l’inferno non esiste, e se esiste è vuoto: tutti i demoni sono qui.
Un video sui personaggi di Baldur's Gate 3 mi ha portata qui. No, non sto scherzando. Cooomunque: 1) Le mie viscere non si sono rivoltate, nonostante le premesse - ed è meglio così! 2) Ribadisco: i €3,90 meglio spesi di sempre! E sapete perché? Perché è compreso anche l'audiolibro! Basta scannerizzare un QR code e il gioco è fatto! È un'ottima trovata. P. S. Nel momento in cui scrivo la recensione sappiate che il formato Kindle è gratis, ma il prezzo pieno è €1,99, quindi se mai non sará più gratuito converrá comunque 😉 3) È pubblicato in self da un'autrice italiana ed è scritto piuttosto bene, il che non è poco e non è scontato! 4) Mi è piaciuta l'idea di riproporre la figura mostruosa del ghoul, creatura del folklore arabo (e più nello specifico turco, se non erro): sono stati riproposti in tutte le salse vampiri, lupi mannari, licantropi... perché non sfruttare anche i ghoul? Chapeau! 5) I racconti rendono bene l'idea di un mondo distopico, caotico, ingiusto, sporco, privo di qualsivoglia pietá; i protagonisti sono reietti, strani, pazzi. Ma soprattutto sono stati feriti, nel corpo e nello spirito. E vogliono vendetta, in un modo o nell'altro. Per sapere se ridurranno l'umanitá in cenere o se la risparmieranno durante la loro rivoluzione per riacquistare quella dignitá che il genere umano ha loro sottratto da tempo bisogna comprare il seguito. E il mio portafoglio reagirá così: 😫 6) Infine un plauso va a chi ha curato copertina e immagini all'interno del volume.
C'è del gran potenziale in questo testo. Tre (4) racconti che si intrecciano sullo sfondo di una guerra in un mondo dove due razze si combattono per la supremazia e la sopravvivenza.
Racconti veloci, diretti, che dimostrano una grande capacità di scrittura e narrazione, davvero un testo interessante.
Una storia adrenalinica, dark e splatter. Cosa potevo chiedere di meglio? 😁 Nonostante sia un romanzo introduttivo, il worldbuilding è esaustivo della trama trattata, in particolare incentratata sui personaggi. Questo breve romanzo fa il suo lavoro alla perfezione: invoglia a voler leggere il secondo! Lo stile dell'autrice è scorrevole e adatto alla storia. Consigliato a chi vuole una lettura veloce, ama lo splatter e i personaggi grigi 😁
Confession time: ho esitato a lungo a leggere questa raccolta di racconti perché demoni okay, li amo, ma poi leggevo “necrofagi” e non ero certa di voler approfondire. Però avevo questo tarlo (anche per colpa delle stories di Venus su instagram) e mi son detta “okay, quando mi gira ci provo”.
E mi è girato.
E ho fatto bene!
L’aspetto che mi faceva esitare (la necrofagia) non è stato come temevo, ossia truculento aggratis (mi ricorda tanto le mie esitazioni a leggere Anita Blake perché pensavo che in quanto ammazzavampiri li ammazzasse e non se li sbaciucchiasse, ecco). Non c’è niente di brutto e cattivo per il puro gusto di esserlo, non si indugia per cinismo e gusto del sangue, ma tutto è raccontato attraverso l’esperienza dei personaggi, i loro pensieri, la loro sofferenza.
Tutto bello introspettivo, come piace a me.
E come piace a me sono stati pure i personaggi, la vera gemma di questa raccolta e di questo mondo e di TUTTO. È attraverso di loro che conosciamo Kherida, attraverso le creature in fondo alla piramide di potere, i gula, e sinceramente i gula fanno una figura dignitosissima e tostissima di fronte a un’umanità che non riesce a non darle il peggio quando si trova a dominare qualcuno (non tutti, però).
Ma dicevo i personaggi. Che ho amato dal primo all’ultimo e che volevo avvolgere in una copertina e tenere al caldo e al sicuro. Alcuni di loro hanno una dinamica che a fine storia li ha lasciati al caldo e al sicuro come voglio, altri no. Perciò andrò con ordine.
Tamina all’apparenza così apatica, ma dedicata all’autodistruzione, mi ha subito preso il cuoricino e l’istinto di protezione prima ancora che avessi capito chi fosse davvero e cosa intendesse fare. C’erano gli indizi ben distribuiti e inconsciamente hanno fatto il loro lavoro, quindi ho continuato a volerle bene attraverso tutta la sua storia, nonostante le sue azioni, anzi, ho quasi esultato. Ho apprezzato i flashback ben posizionati e come lei sia una donna cinica irrimediabilmente attratta da uomini idealisti (Elisha è tanto caro, ma ora Tamina la tua copertina è Braden, non mi deludere e fatti coccolare :P), sta bene con il suo arco e lo rende particolarmente perfetto per lei (e per me LOL).
Dimitri, il fine umorista con una morale tutta sua e tendenze autodistruttive pure lui (aggiungo: sono tutti giustificatissimi dal contesto), poteva non farmi scuoricinare? Ovvio che no. Lui e Zelda Pasco sono il Mignolo col Prof versione adulta ed efficace, i loro dialoghi mi hanno dato linfa vitale e tutto il suo progetto folle (supportato da Zelda, con le sue ventordici lauree e un serio bisogno di un aumento) era davvero folle ma che altro poteva fare? Ha senso, ha tutto perfettamente senso, e sono tranquilla anche per la sua felicità perché ha una copertina di nome Zelda e so che Venus sta facendo cose a riguardo, quindi ora mi tocca mettermi in fila ad aspettare con ansia la prossima puntata.
Chi non ha una copertina calda e protettiva è mah babeeee, Serpil-Eda. Ora, io ho un debole per le sacerdotesse. Soprattutto se di divinità femminili. E quindi la sua entrata in scena è già stata una bomba che non ho pensato minimamente di schivare. Ma poi è andata avanti la sua storia, ho scoperto di più di lei, della sua famiglia, della sua situazione attuale... E HA FATTO QUEL CHE HA FATTO. (asdgjhsdgfhsdkfghdfjghgdhg) Le storie di prostituzione sono un argomento delicato per me: è facile scadere in rese pietistiche o nell’eccessiva grettezza. A me piacciono i sentimenti e l’umanità, e nonostante sia una gula, Serpil-Eda ha umanità a palate (così come gli altri gula) e la sua storia è resa con una delicatezza meravigliosa anche nei momenti più brutti, una delicatezza viscerale, che non edulcora, ma che rispetta la realtà e basta. Così mi piace! *avvolge Serpil-Eda in una copertina e se la porta via al sicuro*
In conclusione, questi racconti mi hanno colpita tantissimo, proprio perché questi personaggi non-umani (e con abitudini alimentari distanti dalle mie) hanno parlato tutto il tempo a una parte di me (un po' gula?) che aveva bisogno di queste storie.
Non importa che siano racconti-preludio di un evento storico epocale (forse), anzi, mi piacciono proprio per quello, perché mi danno le persone prima dei fatti, dell’azione. Le motivazioni, quel che hanno perso e quel che possono ancora perdere. Quel che mi importa davvero in una storia, ecco.
Che altro dire? Straconsigliato! In particolare se vi piace l’urban fantasy o il paranormal, e i feels in generale.
Scorrevole, coinvolgente e ben caratterizzato nonostante la brevità. Complimenti all'autrice per aver concentrato una storia così intensa e originale a cui non manca nulla.
Dopo aver letto altre opere di Venus Marion - come “GLORIA”, che dovreste recuperare se ancora non lo avete fatto - non mi aspettavo nulla di meno di un’opera fantastica e ben scritta.
Ciò che non avevo previsto era di trovarmi davanti 110 pagine di adrenalina, ingegno e nuances, di personaggi caratterizzati alla perfezione e un mondo vivo e palpitante che traspare da ogni singola parola.
Venus ha il raro potere di trascinarti nelle sue storie con uno stile privo di fronzoli, chiaro e potente; di farti ascoltare le anime dei personaggi nella maniera più diretta immaginabile, rendendo impossibile dimenticare ciò che si è letto. Questa è maestria.
Un mondo dove demoni necrofagi antropomorfi e umani sono costretti a vivere insieme, e anche a lavorare insieme in diversi casi. Tre brevi racconti con un demone diverso per ciascuno. Tamina, Dimitri e Serpil-Eda. Vorrei tanto che diventasse un libro vero e proprio perché voglio di più. Il mondo di Kherida e questi personaggi meritano di avere la loro storia raccontata in full. E shippo troppo Dimitri e Zelda per cui avrò sempre bisogno di più!! Anche se brevi, questi racconti descrivono un mondo particolare e 'fantastico' che promette tanto, e ti sembrerà di aver letto molto di più perché riesci a visualizzare tutto ciò che viene raccontato. Bello!! Voglio di più!
Premetto che ho letto questo libro per caso, ero in vena di una lettura breve ed è stato tra i primi libri che mi sono stati consigliati. L’autrice ha scritto dei racconti seppur brevi, interessanti, apparentemente separati tra di loro, ma che alla fine hanno un filo conduttore in comune. Il world building è curato e più che sufficiente per le dimensioni del libro. Va però sottolineato qualche piccolo difetto, come i dialoghi (che solo in alcuni punti) mi sono sembrati stereotipati. Insomma, so che scrivere i dialoghi è forse la parte più difficile, ma l’autrice ci dovrebbe un pochettino lavorare, almeno per non cadere in ingenuità evitabili. Le descrizioni sono ben curate ed immergono il lettore nel mondo narrato, però a volte il lessico utilizzato mi ha fatto storcere il naso, in alcuni punti non mi è parso adatto alla situazione. Per il resto good job e lettura consigliata.
⛓️ " TUTTI I DEMONI SONO QUI " di @venusmarionwrites ( pag. 118 )
👁️🗨️ In un futuro distopico gli umani hanno soggiogato i GULA per i loro scopi. La Confederazione libera la città dai suoi parassiti, sguinzagliando demoni, ormai relegati al ruolo di schiavi. Demoni che per natura non uccidono, "ma sempre per natura, in teoria, non lo facevano nemmeno gli uomini". Braden Carter, un pattugliatore, non crede nella natura cattiva dei gula. Tamina vuole vendetta per Elisha. Dimitri è stato mutilato ed è cresciuto in una sorta di lager. Zelda Pasco, seppur umana, ha perso la fiducia nel suo genere. Serpil-Eda è devota a Gihtuna, che reclama vendetta per il suo popolo.
"Perché hai scelto loro?" "Perché hanno perso qualcosa. E quando perdi qualcosa tiri fuori zanne che non sapevi di avere"
🗨️ #cosanepensarita Quanto sono contenta quando non ho aspettative e mi innamoro di una storia! Essendo un romanzo breve non mi aspettavo grosse cose, lo ammetto. E invece, in poche pagine era celato un mondo! Un mondo ben costruito, ricco di personaggi fuori dal comune, e sebbene le pagine siano poche, ben caratterizzati. Già dalle prime righe ho capito che era una lettura per me. Mi piacciono i protagonisti dalle mille sfumature, in cui il bene e il male viaggiano sullo stesso piano emotivo. La mia preferita forse è proprio Zelda Pasco, cavia della sua stessa gente, che agogna lo sterminio della sua stessa specie. E Braden, che eleva i demoni a salvatori, perché "sai che non possiamo risorgere sulle ceneri di un' altra razza". Un dark fantasy che ha molti messaggi sottintesi. Bello per la sua unicità e sviluppo narrativo. Ho scoperto che c'è un seguito (per fortuna!), molto più corposo quanto a numero di pagine, che sicuramente leggerò appena ne avrò l'occasione. Spero presto perché sono proprio curiosa di sapere come andrà a finire...
💬 Tu lo hai letto? C' è qualcosa che risuona in te in questa lettura?
Onesto - gli avrei voluto dare mezza stella in più, magari pure una stella piena.
Il libro è pieno di intuizioni geniali. Pieno. Già il titolo lo vorrei rubare - lasciamo perdere che poi è integrato perfettamente in uno dei racconti in un momento standing ovation. Mi sono anche particolarmente piaciuti: i gula come concetto nell'esposizione iniziale del racconto di Tamina; in generale l'ambientazione che sembra rifiutare una categorizzazione specifica e unisce diversi elementi da diversi generi, creando un'amalgama che si piazza tra il distintivo e il memorabile; alcuni dettagli e la dinamica Dimitri-Zelda.
Più sul metatesto, ho invece apprezzato come autore l'uso del racconto "intrecciato" per creare una narrativa corale che immagino continuerà nel seguito della serie. Molto interessante e di certo una scelta coraggiosa, magari anche più divertente.
Ma ho avuto un po' di problemi a sintonizzarmi con i personaggi. Magari si tratta di gusti: come dicevo sopra, alla fine la coppia Dimitri-Zelda si è rivelata vincente; vuol dire solo che gli altri per me non sono altrettanto fortunati. Penso che un altro ostacolo sia stato l'insistenza della voce narrante a rivangare negli aspetti più grim dell'ambientazione, che alla lunga mi ha un po' anestetizzato alle situazioni mostrate.
Devo essere davvero una persona fortunata. Ogni volta che leggo qualcosa che può essere potenzialmente una cagata e una perla allo stesso modo, va a finire che non è una cagata, anzi!
La scrittura è molto buona soprattutto per quanto riguarda i personaggi, il world building è non troppo approfondito volutamente, penso che il grosso sarà nel volume "principale". In poco più di 100 pagine mi sono comunque già affezionata ai personaggi.
Come racconto propedeutico al libro successivo di quella che penso sarà una saga mi è piaciuto molto. Il gore non è mai gratis e ho apprezzato davvero tanto alcune scelte narrative, non voglio fare anticipazioni.
Voto 7 ½ perché ho avuto solo un assaggino della ciccia che spero di trovare nel volume 2.
Un grosso sì a un'autrice italiana di cui recupererò altri testi.
Il testo è breve, i racconti sono quattro e ci danno uno scorcio nella vita dei protagonisti di un universo narrativo. È solo una sbirciata, ma una di quelle che ti fanno alzare la voce perché ne vuoi ancora, ancora di più. La sensazione di fame che permea il libro è quella che ti rimane addosso per la voglia di leggere subito "Sesso, gula & rock 'n' roll". Fame di carne umana, di vendetta e di potere. E io ne voglio di più.