Jump to ratings and reviews
Rate this book

Commissario Bordelli #12

Ragazze smarrite. Un'avventura del commissario Bordelli

Rate this book
Firenze, marzo 1970. Al commissario Bordelli manca poco più di una settimana alla pensione, e ancora non riesce a immaginare come si sentirà. Si augura che in questi giorni non avvengano altri omicidi: non vuole rischiare di lasciarsi alle spalle un mistero non risolto, ma il destino gli ha riservato una spiacevole sorpresa, e si trova ad affrontare il suo caso forse più difficile. Lungo il greto di un fiumiciattolo del Chianti, in località Passo dei Pecorai, proprio a pochi chilometri da casa sua, viene scoperto il cadavere di una ragazza. Nessuna denuncia di scomparsa, nessun documento d’identità, nessun testimone, nulla di nulla. Si avvicina il due di aprile, il suo sessantesimo compleanno, dunque il suo ultimo giorno di lavoro, e il commissario comincia a temere che quel delitto, dietro il quale sembra nascondersi qualcosa di disgustoso, resti impunito. Il tempo passa, e non emerge niente che aiuti l’indagine. Bordelli è sempre più amareggiato, non può sopportare che i colpevoli restino in libertà, e nonostante tutto giura a se stesso di trovarli...

368 pages, Paperback

Published June 24, 2021

6 people are currently reading
101 people want to read

About the author

Marco Vichi

116 books180 followers
Marco Vichi was born in Florence. The author of eleven novels and two collections of short stories, he has also edited crime anthologies, written screenplays, music lyrics and for radio, and collaborated on and directed various projects for humanitarian causes. His novel Death in Florence won the Scerbanenco, Rieti and Camaiore prizes in Italy. Marco Vichi lives in the Chianti region of Tuscany.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
40 (20%)
4 stars
68 (34%)
3 stars
66 (33%)
2 stars
18 (9%)
1 star
8 (4%)
Displaying 1 - 28 of 28 reviews
Profile Image for Lorenza.
243 reviews
July 31, 2021
Un libro iniziato bene e continuato malissimo. L'incipit mi aveva entusiasmato, una ragazza morta e buttata in un fossato, una vecchia pazza che urla maledizioni, chissà che mistero ci sarà nascosto in un evento così tragico.
Invece no, mistero risolto in fretta, senza nessun intoppo, con pochissime difficoltà, nessuna suspense. Non c'è un solo personaggio antagonista, tutto è piatto.
E non è nemmeno questo il problema. L'indagine sull'omicidio è intervallata dall'infinita storia noiosissima della vita privata dal commissario, fatta di dialoghi privi di qualsiasi emozione, storie d'amore, cani e soprattutto (e sono ancora shockata), QUARANTA e passa pagine di storie raccontate stile Decameron tra amici. No dico, se vuoi raccontare storie inutili fallo al bar la domenica con gli amici, non in un libro giallo a un passo dall'individuazione degli assassini.
E poi questo paternalismo, continuo, noioso, questo maschilismo nascosto e mascherato da buonismo.

Questo libro non lascia NULLA. Metto due stelle solo perché si legge facilmente.
Profile Image for Agnes.
462 reviews221 followers
October 9, 2021
No cinque perché rimane sempre un poliziesco, che mi è piaciuto , ma che non può raggiungere i livelli di altri libri letti.
Altri lettori non gradiscono l’inserimento dei racconti narrati dagli amici durante la cena che Bordelli organizza in ogni suo libro , io si . E mi piace incontrare - già in precedenti libri - il colonnello Arcieri che conosco dai romanzi gialli di Leonardo Gori; in questo c’è pure una breve apparizione del commissario De Luca di Lucarelli (letto ancora nulla di Lucarelli, incuriosita)
Mi piace quando scrive di sua madre, quando descrive Firenze, quando si arrabbia perché la Giustizia non sempre è uguale per tutti….
Concludendo l’ho apprezzato molto e sono curiosa di vedere cosa si inventerà ora Vichi .
Profile Image for Alessandra Innocenti.
81 reviews
December 22, 2021
Questo libro mi è stato regalato, quindi l'ho letto. La storia è banale, l'indagine poliziesca solo un pretesto per trasportare il lettore nella vita e nei pensieri attorcigliati di un protagonista dimenticabile. Il tutto è infarcito di notizie, personaggi e vicende accessorie disorganizzate al limite dello spiacevole. I dialoghi sono così finti da fare male agli occhi. Ma soprattutto, la questione più grave: questo romanzo è sessista. I personaggi femminili rispecchiano un chiaro stereotipo maschilista e sono piatti, statue poste in un certo punto per dare luce al protagonista. Non la consiglio proprio, questa "avventura" del commissario. Anche se il cognome è piuttosto azzeccato, non c'è dubbio.
Profile Image for Padmin.
991 reviews57 followers
November 8, 2022
Indicazioni editoriali
Firenze, marzo 1970. Al commissario Bordelli manca poco più di una settimana alla pensione, e ancora non riesce a immaginare come si sentirà. Si augura che in questi giorni non avvengano altri omicidi: non vuole rischiare di lasciarsi alle spalle un mistero non risolto, ma il destino gli ha riservato una spiacevole sorpresa, e si trova ad affrontare il suo caso forse più difficile. Lungo il greto di un fiumiciattolo del Chianti, in località Passo dei Pecorai, proprio a pochi chilometri da casa sua, viene scoperto il cadavere di una ragazza. Nessuna denuncia di scomparsa, nessun documento d’identità, nessun testimone, nulla di nulla. Si avvicina il due di aprile, il suo sessantesimo compleanno, dunque il suo ultimo giorno di lavoro, e il commissario comincia a temere che quel delitto, dietro il quale sembra nascondersi qualcosa di disgustoso, resti impunito. Il tempo passa, e non emerge niente che aiuti l’indagine. Bordelli è sempre più amareggiato, non può sopportare che i colpevoli restino in libertà, e nonostante tutto giura a se stesso di trovarli...
Profile Image for Elena Barbero.
57 reviews
March 22, 2025
La storia, che vede il commissario Bordelli indagare su una vicenda di una ragazza uccisa nella Firenze degli anni '70, parte con buoni presupposti, ma si perde in una narrazione lenta e priva di mordente.

Uno dei problemi principali è il ritmo: la trama procede a rilento, con lunghe divagazioni che poco aggiungono alla storia e finiscono per appesantire la lettura. I dialoghi, che dovrebbero dare vita ai personaggi, risultano spesso forzati e poco naturali. Inoltre, il commissario Bordelli, pur essendo un personaggio di spessore in altre opere, qui appare stanco e ripetitivo, quasi svuotato della sua solita profondità.

Anche il finale lascia l’amaro in bocca: risulta prevedibile e privo di quella tensione che ci si aspetterebbe da un giallo ben costruito.
primi libri della serie sul commissario Bordelli avevano un’energia diversa: erano più coinvolgenti, con trame ben strutturate e un equilibrio migliore tra introspezione, azione e atmosfera.
Profile Image for Mirrordance.
1,697 reviews88 followers
September 26, 2022
Il commissario Bordelli è alle soglie della pensione ma vuole risolvere il suo ultimo caso e chiede una piccola proroga per assicurare alla giustizia i colpevoli. Il cadavere di una ragazza sconosciuta è stato abbandonato sul greto di un fiumiciattolo sulle colline del chianti, poco distante dalla sua abitazione.
L'autopsia trova tracce di intensa attività sessuale e di uso eccessivo di droghe ma, soprattutto, asserisce con certezza che poteva essere salvata da quell'ultima overdose e Bordelli con pazienza si attiva per scoprire chi era quella ragazza e chi ha dato così poco peso alla sua vita.
Una indagine che scorre lenta come sempre ma le divagazioni, le storie e le narrazioni estranee e distanti nel tempo si moltiplicano e portano il lettore lin un altro mondo lontano dalle indagini e dal giallo.
Personalmente le ho vissute come un inserto estraneo e molesto, che poco ha a che fare con il resto del libro.
Profile Image for Luca Trovati.
349 reviews10 followers
August 3, 2021
La pensione, questa sconosciuta.
Bordelli ci arriva, ma tocca risolvere una brutta faccenda prima di salutare.
E una volta raggiunto il tanto sognato obiettivo l domanda del protagonista è la stessa che tocca fare a Vichi: “E adesso?”
16 reviews1 follower
July 15, 2021
Amo molto il commissario Bordelli: stavolta però forse il mistero giallo è quasi una scusa per far vivere al commissario e agli altri personaggi gli ultimi giorni prima della pensione
Profile Image for Alberto Avanzi.
466 reviews8 followers
January 5, 2024
“Il commesso a un certo punto allargò le braccia, dicendo che da secoli in Italia nascevano grandissimi scrittori e poeti, e questo dopoguerra lo confermava appieno, ma purtroppo c’erano dei lettori, non tutti per fortuna, che volevano solo autori stranieri, forse per quell’ammirazione «tutta italiana» per ciò che «non è italiano». Il pregiudizio di quei lettori sembrava basarsi su un ingannevole assunto generato da una poca stima di se stessi... Se è italiano come me, non può essere un grande scrittore. Un po’ come pensare che il tuo vicino di casa o tuo cugino, visto che lo conosci, non potrà mai essere un grande artista.”
Queste frasi che Vichi da dire a un personaggio vissuto nel 1970, mi hanno fatto pensare a tanti lettori di gialli che non amano leggere i gialli scritti da italiani. Sì, sto parlando proprio con te, non nasconderti. Non ti do del tutto torto, e so che questo giallo non è nelle tue corde.
I gialli italiani hanno caratteristiche che possono effettivamente non piacere a tutti gli appassionati, si concentrano di solito, più che sull’enigma, sull’ambientazione, su temi sociali o sulle storie personali dei detective, spesso (ma qui no) sconfinando nell’umorismo quasi senza soluzione di continuità.
Qui la storia è seria, anzi drammatica, anche se la trama principale risulta un po’ ruffiana e paracula, con un tema di grande attualità anche se abusato, che si presta al facile consenso e commozione del lettore, ed è trattato in modo serio e convincente ma giallisticamente prevedibile. La storia principale alla fine è un poliziesco puro, un procedural abbastanza standard, quindi non aspettiamoci deduzioni geniali ma un lento e inesorabile stringersi delle indagini in direzione dei colpevoli. Siamo nel 1970 (benché il romanzo sia contemporaneo) quindi niente DNA ma procedure e tecnologia disponibili in quell’epoca. Accanto a questa trama principale, ampio spazio viene dato alla vita personale del protagonista, intesa in senso largo, parlando anche dei libri che legge, dei film che vede. Mi ha colpito in particolare con un’operazione che ho visto fare pochissime volte e che mi è piaciuta: a un certo punto il protagonista organizza una sorta di festa insieme a un gruppo di amici (tra cui notiamo omaggi ad alcuni colleghi, anche se ho riconosciuto solo Arcieri, il protagonista dei romanzi di Gori, fiorentino come Vichi) , ognuno dei quali intrattiene gli altri astanti con un racconto. Quindi, con una specie di easter egg, assistiamo a una piccola raccolta di racconti (non gialli ma di narrativa realistica, spesso ma non sempre di guerra) alcuni dei quali (specie il primo, quello dei due amici sardi) davvero interessanti. Il rovescio della medaglia è che questo modo di raccontare spezza un po’ la tensione della parte gialla (che peraltro, come accennavo prima. è poco concentrata sull’enigma, visto che non ci sono sorprese in questo ambito ma solo un paziente cercare da parte delle forze dell’ordine.
Profile Image for Emanuele Gemelli.
679 reviews17 followers
October 17, 2021
Mah, 3* risicate; non ho trovato questo romanzo molto accattivante; ci sono troppe digressioni. Posso capire che ogni tanto le digressioni aiutano ad inquadrare i personaggi, ma qui l'Autore esagera e di parecchio. Va bene la Confraternita del Chianti, ma le scene in cui i personaggi secondari fanno raccontare le loro storie da altri personaggi totalmente alvulsi dalla storia sembrano riempitivi che lasciano il tempo che trova. Anche perche' i "sotto racconti" non sono niente di speciale. Ho gradito molto i cross-over con altri personaggi di altri autori, ma anche li' sono un po' buttati li' ed affrettati. La storia in se', come al solito e' quella che e' e come con Camilleri, il mistero investigativo e' solo un pretesto. 100 pagine in meno e sarebbe stato piu' godibile
Profile Image for Claudio Di Leva.
98 reviews1 follower
September 12, 2022
Premetto che sono prevenuto sui gialli italiani. Il libro non è brutto ma si perde in tanti racconti che non c'entrano con storia. Anche di Bosch di Connelly conosciamo tutto della sua vita, ma il racconto è avvincente e non si discosta mai dall'obiettivo finale Qui il contrario.
È il racconto del "dramma" che vive il commissario per l'arrivo della pensione, frammezzato da una storia ritrita della solita puttana seviziata e buttata in un dirupo ad opera di ragazzi-bene.
La conclusione è scontata. La morale finale la trovo banale ed illusoria
Profile Image for Nilo Di Stefano.
416 reviews39 followers
August 27, 2022
Solito bellissimo libro di Marco Vichi. Meno pathos più narrativo. Non molto da dire, ottimo thriller poliziesco con Firenze e la campagna Fiorentina sullo sfondo. Spaccato di un’Italia ormai inesistente oltre un ottimo libro da leggere anche una fotografia di un periodo ormai perso nel tempo del nostro paese
Profile Image for Raffaella De Leonardo.
1,698 reviews15 followers
May 9, 2023
Una serie imperdibile, un protagonista unico e che amo moltissimo, tanti personaggi vari che contribuiscono a creare un gruppo organico e variegato e ogni libro è pieno di tante storie e su tutto spicca tanta umanità.
Una lettura a cui non so rinunciare.
Bellissimo anche questo come tutti gli altri.
Profile Image for Lucia.
179 reviews3 followers
September 11, 2024
Possibile che dopo 11 libri, questa serie continui a commuovermi fino alle lacrime? Ormai considero i personaggi dei vecchi amici, è come se fossi seduta con loro ad ascoltare storie durante le loro leggendarie cene e ogni volta mi fermo a pensare che se tutti somigliassimo almeno un poco al commissario Bordelli il nostro sarebbe davvero un mondo migliore!
38 reviews
August 30, 2025
Il commissario Bordelli pochi giorni prima della pensione indaga sull'omicidio di una splendida ragazza, il cui cadavere è stato ritrovato sul greto di un fiumiciattolo nelle colline sopra Firenze. Si scoprirà che era una escort, morta per overdose durante una festa di ricchi figli di papà, tra sesso, alcool, droga e carnevalate varie. Piacevole, ma forse fin troppo semplice
Profile Image for Silverio MADONNA.
43 reviews
August 19, 2023
Il Commissario (anzi ex, anzi ex questore vicario...) Bordelli crea dipendenza: impossibile rinunciarvi!
79 reviews
December 4, 2025
Il libro è scritto bene e piacevole.
Ci sono però dei capitoli che tergiversano e lo appesantiscono inutilmente, quali i colloqui con Dante p le storie da Decameron.
Profile Image for laBalza.
401 reviews7 followers
June 27, 2024
Ma quanto mi piace il commissario Bordelli? Adoro la sua pacatezza, il suo senso della giustizia, la sua lealtà verso gli amici, il suo odio verso chi è nato nell’agiatezza o comunque in condizioni più fortunate di altri e se ne approfitta, calpestando chi vive in miseria o denigrando chi è diverso.
In Ragazze smarrite la vittima è una giovane bellissima trovata morta nella campagna fiorentina, gettata nuda in un campo dopo un festino dove non sono mancati sesso e droga, quasi sicuramente abbandonata incosciente dopo un malore e senza preoccuparsi di verificare se fosse possibile salvarla. Bordelli si trova ad indagare su un mondo che non conosce e non immagina, dove ragazze bellissime e semplici vengono affascinate da guadagni facili e veloci in cambio di compagnia e favori rilasciati a giovani ricchi e nobili che amano fingersi personaggi di potere di ogni epoca, dai senatori dell’antica Roma, a celebrità del cinema, a gerarchi nazisti. E questa ultima interpretazione è inaccettabile per una persona come Borrelli, che contro il fascismo e il nazismo ha combattuto davvero, ha perso compagni d’arme, ha vissuto in prima persona gli orrori e le conseguenze della guerra. Le indagini giungono a conclusione negli stessi giorni in cui Borrelli termina il suo mandato e va in pensione, sommerso dai ricordi mentre un altro capitolo della sua vita si chiude, circondato dall’affetto e dalla stima dei suoi colleghi. Romanzo autoconclusivo, ma essendo l'ultimo di un percorso e un’epoca consiglio di leggerlo dopo le precedenti avventure di Borrelli, per meglio capire lo stato d’animo del protagonista e i continui rimandi a eventi passati.
Profile Image for Sara.
27 reviews
March 30, 2024
Un caso per il commissario Bordelli, a un passo dalla pensione.
Ho apprezzato l'indagine più come idea che come viene narrata, perché avrei apprezzato più pagine dedicate alla risoluzione del caso, risolto piuttosto velocemente, e meno alla vita privata e alle divagazioni di Bordelli.
Comunque, lo stile di scrittura di Marco Vichi è decisamente piacevole, come la sua capacità di raccontare le vicende all'interno della storia.
Displaying 1 - 28 of 28 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.