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Dasvidania

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«Feci un patto con me stesso: non avrei più associato a una cosa brutta il sacchetto di mele che mia madre mi aveva portato all'ultima visita, ma piuttosto a qualcosa di spirituale. I bambini hanno grande fantasia, e io con la fantasia me la cavavo bene.»

Kola ha sette anni e, concentratissimo, studia una mela verde sul davanzale di una finestra. Fuori ogni cosa è bianca della neve appena caduta. I tetti della città si scorgono appena. La città dà su un fiume: è il Volga, nel pieno dell'inverno russo. Kola è orfano e vive con la sorella in un istituto. Ha alle spalle una storia di povertà, disagio e scarsa cura, se non abbandono. Quel bambino, che oggi ha trent'anni e abita in Sicilia, racconta la sua storia. In questo libro, l'istituto, i lunghi corridoi sempre vuoti – tranne quando i bambini e le bambine rientrano dalla scuola –, la famiglia d'origine, la madre giovanissima e senza aiuti, lo zio disperato e violento riprendono sostanza, e volti. Con la precisione di un reportage, Nikolai Prestia racconta la seconda metà degli anni Novanta e l'epoca post-sovietica nel loro aspetto più duro di miseria ed esclusione sociale, violenza domestica, alcolismo e droga. Descrive quegli anni con la disinvoltura di chi ne ha fatto esperienza, e con straordinaria capacità di osservazione. Questo libro però non è un reportage, è un romanzo. È una storia durissima, che sarebbe insostenibile se lo sguardo di Kola non compisse una specie di magia: l'immaginazione. Solo che l'immaginazione di Kola non crea mondi alternativi, non cerca vie di fuga, ma indaga il potere simbolico, poetico e quasi magico degli oggetti quotidiani: basta una mela verde per rendere nutriente quello che era solo cupo e doloroso, basta un paio di calzoni con le tasche per volare verso il futuro. Kola trova la forza di immaginare molto prima delle parole per esprimerla. E queste pagine in controluce raccontano anche la conquista delle parole. Prima del bambino che guarda, ora del ragazzo che scrive. Una lingua chiara, semplice, accogliente, nella quale si avvertono echi antichi e letterari. Ne viene fuori un'atmosfera dolce amara, a tratti dickensiana. Dasvidania racconta del male e del dolore, ma anche moltissimo del bene: la zia che tira fuori i bambini dai guai, il direttore dell'istituto che per primo mette in mano un libro al bambino, e quel libro è L'idiota di Dostoevskij, e poi l'infermiera Katiusha – che stringe con lui un patto di speranza –, gli amici dell'orfanotrofio, ognuno con il proprio fardello di rabbia e vitalità, e infine i due maestri che adottano Kola e la sorella portandoli con sé in Sicilia e offrendogli un radicamento da cui potranno guardare avanti, e anche indietro. Con Dasvidania, Nikolai Prestia racconta come anche da bambini si possano amare tutte le memorie, non solo quelle felici.

152 pages, Paperback

First published January 1, 2021

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145 people want to read

About the author

Nikolai Prestia

4 books10 followers
Nikolai Prestia nasce nel 1990 a Nizhny Novgorod, in Russia. All’età di otto anni, insieme alla sorella, viene adottato da una coppia italiana che vive in Sicilia. Si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Siena e attualmente vive a Roma.

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Displaying 1 - 26 of 26 reviews
Profile Image for Malacorda.
603 reviews289 followers
April 24, 2025
Ci sono libri per i quali è opportuno ricordare che semplice non vuol dire facile. Qui siamo sul versante opposto: libro semplice perché facile, praticamente elementare.
Però il tema affrontato non è banale e ci sono buoni spunti e buoni personaggi - poco importa se sono più reali o più di fiction.
Ad esempio: il direttore dell'istituto (orfanotrofio) che è l'esatto contrario di quello che si trova sempre in ogni film e romanzo, lontanissimo da ogni cliché, un uomo che sa capire i ragazzi, sa ascoltarli, sa parlargli, sa mettersi nei loro panni, e per difenderli giunge persino a dare agli assistenti sociali un cicchetto da levargli il pelo. Ecco, se questo personaggio è inventato vuol dire che l'autore ha avuto un lampo di genio. Se è reale, allora il mezzo genio è il direttore stesso. E merito dell'autore averlo messo in evidenza.

Anche gli altri temi non sono banali. Adozione (internazionale e non): come vive e come si sente un bambino che aspetta di essere adottato? Ospedale: come vive e come si sente un bambino ricoverato in ospedale?
Rapporti di amicizia tra ragazzini raccontati in maniera molto semplice, ma meglio questa semplicità piuttosto che certe melensaggini.
In generale, tutta la scrittura è più che semplice, è letteralmente elementare, e se da un lato ammetto che mi aspettavo qualcosa di più, dall'altro riconosco che è una scelta stilistica coerente con il contenuto.
Last but not least: ha il merito di saper raccontare in maniera implicita - show, don't tell - il fatto che le cose belle accadono non necessariamente perché te le sei sudate e/o meritate e/o hai patito chissà quale sofferenza e allora un qualche dio in cielo ti degna di una ricompensa. A volte succedono e basta.
Profile Image for Jaq.
329 reviews37 followers
September 17, 2024
Non dice nulla, prende la mela marcia dal sacchetto. Me la mette in mano. Abbassa lo sguardo, poi lo solleva su di me. «Io devo andare. E anche tu. Sono passata a salutarti e a lasciarti questa mela. Le altre cinque le terrò io, per parlarti. A te adesso ne basta una, ora che inizierai una nuova vita. A me non basteranno mai, vorrò sempre parlarti. Sapremo trovarci sempre.»
Profile Image for Zio Libro.
53 reviews2 followers
December 25, 2024
Avevo già pensato ad una recensione approfondita etc etc ma alla fine mi viene da dire che ho quasi pianto leggendo questo libro. E visto che ho difficoltà a piangere anche un quasi-pianto vale come un pianto.

Questo libro traduce alla lettera il linguaggio del cuore.

Ringraziate se qualcuno ve lo consiglia.
Profile Image for Anto_s1977.
797 reviews36 followers
July 31, 2022
Kola è un bambino russo, che ha vissuto in tre orfanotrofi diversi insieme alla sorella Alyona. Egli associa al ricordo della madre una mela verde, ultimo regalo ricevuto da lei; così è normale vederlo assorto accanto a una mela, nel tentativo di ritrovare una traccia di chi mai più tornerà e a cui non tutto è stato perdonato.
Kola ha un'unica fonte seria di inquietudine: teme la separazione dalla sorella, che rappresenta l'ultimo legame di sangue rimastogli.
Tuttavia, gli anni in orfanotrofio non possono definirsi negativi. È lì, infatti, che il piccolo ha conosciuto l'amicizia, ha ricevuto degli insegnamenti importanti e ha intuito per la prima volta nella sua vita cosa sia la protezione di un adulto che ha a cuore il tuo destino.
Poi, la svolta. Dall'Italia, un luogo lontano, che il piccolo Kola non sa nemmeno bene dove sia, arrivano due coniugi, due sconosciuti altruisti, che hanno deciso di mettere a disposizione dei bambini il loro grande cuore. Ed è quello il momento di lasciarsi alle spalle il dolore, una terra arida, di pronunciare a voce alta Dasvidania e guardare al futuro con fiducia.
Molto bella questa storia che si snoda in poco più di centocinquanta pagine. È una storia di miseria, di desolazione, anche emotiva, e di solitudine, raccontata in modo intimistico da chi ormai adulto e sereno, getta uno sguardo al passato per rimettere ordine nei propri sentimenti.
Ed è anche un romanzo da cui emergono figure importanti e solidali, una sorta di meteore che si trovano nel posto giusto e nel momento giusto, per darti un insegnamento o indicarti la strada giusta da percorrere e che poi, così come sono apparse, scompaiono, lasciando una scia positiva e luminosa.
Un romanzo breve, ma non leggero, che permette al lettore di scoprire il potere dell'immaginazione in un mondo di solitudine e desolazione.
Profile Image for Jessica .
83 reviews1 follower
August 24, 2025
Racconto delizioso, una storia triste con un lieto fine, dove i sentimenti e i ricordi trovano lo spazio per uscire dalle pagine e avvolgere il lettore.
In alcuni punti ho trovato la scrittura troppo veloce.

È come piantare un seme: lo affondi lì, al buio, sottoterra, e gli butti dell’acqua, e sembra che te ne dimentichi. Il seme, se avesse un’anima, ti odierebbe. Perché
non comprende. Non ha mai visto spuntare dalla terra un albero o un fiore, una piccola pianta. Se ognuno nascesse con una buona dose di esperienza odierebbe meno e comprenderebbe di più.
[…]
L'odore della casa era addosso ai vestiti di Faya, e lei era una persona estremamente buona, quindi quello per me era il profumo della bontà. Non è odore di pulito né di fresco, è un odore di vita. Di una donna dal volto segnato dagli anni, che ha vissuto umilmente, con un lavoro che le permetteva di mantenersi e di non fermarsi. Andava avanti, senza pretese. Lavorava in una stazione: quando aveva il turno di notte pernottava lì, in una piccola camera con un letto e una minuta cucina totalmente blu.
Profile Image for Virginia.
948 reviews39 followers
February 27, 2022
Cos’è il coraggio?
È prendere due bambini
che hanno una parte del cuore
che adesso riposa sotto la neve lieve:
amarli come se fossero tuoi da sempre.
Profile Image for Reb tra le pagine.
103 reviews5 followers
July 15, 2021
"Dasvidania" è il romanzo d'esordio - profondamente autobiografico - di Nikolai Prestia (classe 1990).

Ma che significa "Dasvidania"?
Dasvidania è una parola dal risvolto amaro, significa "Arrivederci" e forse - più spesso - addio. Almeno così è per Kola, bambino di soli 7 anni che assieme a sua sorella si ritrova a dover fronteggiare già dolori troppo grande per un bambino.

La madre dei bambini, Irina, è dedita all'alcool e si prostituisce per vivere. Il fratello di Irina, lo zio di Kola, è anche più spaventoso delle condizioni della madre.

Per questo motivo Faya, zia dei bambini, decide di portarli in un istituto, dove altri dolori si sommeranno a quelli già provati.

L'ambientazione è ciò che più mi ha colpito di questa storia: la Russia post-sovietica, piena di degrado e con la popolazione dedita ai vizi me l'ha fatta immaginare grigia e tetra, fredda più del reale. Quella di Kola è - probabilmente - la storia di centinaia (migliaia?) di bambini.

Nonostante la miseria, quella di "Dasvidania" non è una storia pesante: è dolorosa, ma allo stesso tempo il dolore si alleggerisce grazie agli amici del protagonista e alle figure positive che compaiono nelle pagine (molto più forti dei personaggi negativi).

È un libro che mi sento di consigliare ai giovani, per ritrovare la speranza.
Profile Image for Sofia.
71 reviews
July 16, 2021
È stato come essere immersa nell'acqua ghiacciata, per poi essere tirata su e avvolta in delle calde coperte oltre che dall'essere coccolata da un libro nuovo e da un buon caffè.
Questa è stata la continua sensazione che ho avuto nel leggere il libro.
Un su e giù di emozioni continue, un alternarsi di tristezza che veniva rimpiazzata con immensa felicità. Come una bilancia, che appena accade qualcosa di brutto da una parte, accade subito dopo una cosa bellissima dall'altra, bilanciando le parti.
Il libro racconta le disavventure del dolce e piccolo Kola, dove alla fine vi è sempre (forse non proprio sempre) ma la maggior parte delle volte vi è un lato positivo o una speranza, che ha fatto andare avanti Kola nella sua vita sventurata, facendogli credere che i sogni esistono e anche le belle cose nella vita.
Profile Image for Ladygiodesi.
181 reviews21 followers
October 16, 2022
Kola ha solo 7 anni quando è costretto ad entrare in un orfanotrofio. Non sarà il primo, ne vedrà altri, fino al momento in cui verrà adottato, insieme a sua sorella, da una coppia italiana.

Ormai adulto, racconta gli anni trascorsi nei vari orfanotrofi russi, ricorda la sua famiglia con tristezza e ricorda gli amici con nostalgia. Sono proprio queste le emozioni che ho vissuto durante la lettura, mentre mi affezionavo ad un Kola bambino.

Scrittura limpida, precisa ed emotiva. Oltretutto, è uno dei pochi libri che ho letto dove cover e titolo si adeguano perfettamente alla storia narrata.

Si tratta di un’opera prima finalista al Premio Zocca 2022, una bella scoperta.
Profile Image for Valentina Zanga.
199 reviews24 followers
October 23, 2022
Direi 3.5 solo perché alla fine traspare l'emozione, ma i primi capitoli erano veramente piatti
Profile Image for Georgiana 1792.
2,418 reviews162 followers
January 15, 2026
Ho anche pensato, sempre quella notte, che in fondo non stavamo vivendo per davvero: un bambino, si può dire che sta vivendo quando non ha i genitori? Quando non ha una casa? Quando la maggior parte dei suoi ricordi sono lacrime e cicatrici? Non credo. Non credo di avere mai avuto la sensazione di vivere per davvero fra le pareti dell’istituto, e posso parlare anche per i miei compagni di stanza. Non sarebbe sbagliato se un giorno dovessi dire: «Fino agli otto anni, io ho atteso, e sperato, ma vissuto no.»

Un romanzo autobiografico molto bello, del piccolo Kola, abbandonato assieme alla sorella Alyona in un istituto dalla madre Irina, un'alcolista e tossicodipendente con una vita e una famiglia difficili. Nell'istituto la vita è dura, c'è il nonnismo dei bambini più grandi, tante difficoltà, tanta fame, tanto desiderio d'affetto, anche se Kola ha un suo punto fermo: sua sorella Alyona che è lì con lui. Malgrado all'interno dell'istituto abbiano amicizie diverse e si parlino di rado, Kola è certo che non andrà mai via da quel posto senza sua sorella. E sarebbe stata davvero una crudeltà separare due bambini già tanto provati, così piccoli, dalla vita, anche se una coppia inglese a un certo punto tenta di farlo, con gran disappunto del direttore, che infatti litiga con l'assistente sociale che ha proposto l'adozione dell'uno senza l'altra. Per fortuna, nel gelo della Russia ogni tanto spunta un raggio di sole per il piccolo Kola, qualche piccolo gesto che gli dona quel pochino di affetto, una minuscola dose di carburante per tirare avanti e immaginare che possa esserci una vita migliore, al di là dell'attesa nel limbo che è l'orfanotrofio.

Ho raccolto un po' di citazioni che mi hanno colpito, oltre a quella che poi ho scelto come più rappresentativa del libro.

I desideri sono cose belle, difficili da raggiungere, ed è per questo che le sogniamo. E quando il desiderio è così forte fa cadere una stella dal cielo, e allora si realizza tutto. Le cose brutte non si desiderano, si temono. Ed è per questo che non si avverano i sogni brutti: non li desideriamo.

Ti ho visto oggi, mentre passavo dal corridoio. Ho osservato la cura con cui hai poggiato la mela sulla finestra, e so cosa vuol dire. Anch’io ho perso una persona molto importante, e come te la cerco in qualche modo. Ti dico un segreto, ma solo perché abbiamo lo stesso nome: lei è in tutte le pagine di ogni libro che ho letto e che leggerò.» Era una frase potente, la ricordo ancora così. Fu la prima dimostrazione di un amore sconfinato da parte di un uomo verso una donna. Fu la prova che gli uomini possono amare le donne.
Le parole del direttore suonavano come una musica dolce che spiegava la forza di un sentimento che va oltre l’esperienza fisica. Fu come se avessi appreso che una volta donato il cuore a una persona la si poteva amare anche solo attraverso il suo ricordo, e ritrovarla in un odore che ne rievocasse la presenza. Fu una bella sensazione, mi resi conto che non avrei mai potuto dimenticare Irina.


“Dasvidania!” Io ti ho visto, io guardo questi occhi celesti e vedo un sorriso svanito troppo presto, e provo rabbia. Ma ti ho visto giocare, ti ho visto parlare e ti ho visto guardare il poco cielo che si intravede dalla finestra: tu hai la vita negli occhi, adesso credi che ti manchi tutto, ma presto tu e tua sorella avrete l’occasione per rifiorire.
11 reviews
January 27, 2022
Dasvidania è il primo romanzo di Nikolai Prestia. E' una autobiografia della sua infanzia, passata tra un instituto e un altro nella fredda città russa Nizhny con la sorella Alyona.
Attraverso gli occhi di Nikolai bambino, conosciamo la sua vita caratterizzata da un padre completamente inesistente, una madre alcolizzata e drogata, un zio violento. É un racconto straziante, malinconico, a tratti pieno di rabbia e odio. Ma in mezzo a queste tenebre si riaccende una lucina nel momento in cui Nikolai e Alyona arrivano nel loro ultimo instituto, prima di essere adottati da Nicoletta e Benedetto, due maestri siciliani.

Nikolai conosce l'amicizia e l'amore; capisce che la vita va avanti, che può essere migliore, che non è sempre tutto buio. Nei mesi passati nel suo ultimo instituto fa incontri importanti: l'infermiera in ospedale e il dolce direttore. Capisce quanto sia stata importante la presenza della sua Babushka, che per i loro primi anni di vita, si è presa cura e ha amato i due bambini.

Dasvidania è un romanzo malinconico, ma pieno di amore, di speranza. Di fatti, "dasvidania" è il saluto ricorrente delle persone che entrano e, inevitabilmente, escono dalla vita di Nikolai. Tuttavia, non è un addio, è un arrivederci. Fino al prossimo incontro.

Ho amato il modo di scrivere, di raccontare questo pezzo della sua vita. Ogni parola, ogni frase è importante: il tutto impregnato da una sana innocenza. Ti insegna a perdonare, a vivere. Ti insegna che le tue origini, belle o brutte, felici o triste, sono importanti; che le persone che incontri sono importanti; che le parole sono importanti.
Profile Image for Eleonora.
206 reviews2 followers
July 7, 2025
Non capita spesso di trovare un libro capace di scavarti dentro con delicatezza e, allo stesso tempo, lasciarti completamente disarmata. Dasvidania è stato esattamente questo: un viaggio emotivo che mi ha sorpresa, commossa e alla fine fatto piangere.

Prestia ha una scrittura viva, concreta, piena di umanità. Le sue parole scorrono come un fiume che piano piano si ingrossa, finché non ti travolge. È una storia che parla di distanze – geografiche, culturali, ma soprattutto emotive – e di come possiamo imparare a riconoscerci anche quando sembriamo così diversi.

I personaggi sono scolpiti con un realismo che ti entra sotto pelle. Mi sono ritrovata a provare una compassione profonda per le loro fragilità e un attaccamento che raramente provo per i protagonisti di un romanzo. Ci sono pagine di una bellezza struggente, piene di immagini potenti e di riflessioni che ti obbligano a fermarti e respirare.

Quando l’ho chiuso, avevo le lacrime agli occhi e un senso di gratitudine per aver incrociato questo libro. Dasvidania non è solo una storia da leggere: è un’esperienza che resta dentro, come una ferita dolce che non vuoi smettere di sentire.

Lo consiglio a chiunque ami i romanzi che fanno emozionare davvero, quelli che non si dimenticano una volta terminati.

💛✨ Voto: 5/5 – Un libro che mi ha fatto piangere e che porterò sempre con me.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Ario Escher.
21 reviews2 followers
August 14, 2021
Romanzo d’esordio ben scritto: il libro merita di essere letto, le parole non sono mai fuori posto e tengono attaccato il lettore, pagina dopo pagina. Il piccolo Kola a cui la vita non ha sorriso sin dagli esordi, passa la sua infanzia in vari orfanotrofi: è pervaso da paure, da incertezze, deve fare i conti con un mondo duro non a misura di bambino. Deve trattenere le lacrime, non può farsi vedere debole, i più grandi anche loro disgraziati, per una vita che li ha resi duri, ne farebbero il loro zimbello. Uno deve darsi la forza che non ha, deve cercare il coraggio e le energie nascoste in se stesso.
Profile Image for Sveva.
83 reviews10 followers
July 20, 2021
«𝘕𝘰𝘯 𝘪𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘷𝘢 𝘴𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘦𝘳𝘢 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘶𝘯 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘧𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘯𝘰𝘪, 𝘭'𝘪𝘥𝘦𝘢 𝘥𝘪 𝘭𝘦𝘪 𝘢𝘭 𝘴𝘪𝘤𝘶𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘮𝘦 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘮𝘪 𝘧𝘢𝘤𝘦𝘷𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘣𝘦𝘯𝘦. 𝘕𝘦𝘭 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘳𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘴𝘤𝘦𝘯𝘢 𝘢𝘥𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘢𝘥𝘶𝘭𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘭 𝘨𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘰𝘥𝘰 𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘮𝘢𝘷𝘰 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰. 𝘈𝘷𝘦𝘷𝘰 𝘭𝘢 𝘴𝘦𝘯𝘴𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘧𝘰𝘴𝘴𝘦 𝘣𝘶𝘰𝘯𝘰: 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘦𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘰 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦, 𝘧𝘰𝘳𝘴𝘦 𝘭𝘦𝘪 𝘦𝘳𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘵𝘢, 𝘮𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘦𝘳𝘢 𝘢𝘯𝘥𝘢𝘵𝘢 𝘷𝘪𝘢. 𝘓'𝘶𝘯𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘢𝘷𝘦𝘷𝘢 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘧𝘪𝘯𝘦𝘴𝘵𝘳𝘦, 𝘦 𝘢𝘥𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘐𝘳𝘪𝘯𝘢 𝘮𝘦𝘳𝘪𝘵𝘢𝘷𝘢 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘰.»
Profile Image for Liberi  Leggendo.
889 reviews26 followers
December 11, 2021
In queste pagine l'autore ci racconta di sè, della sua infanzia. Lui è Kola il bambino di sette anni che, insieme alla sorella Alyona, vivono in un orfanotrofio sul Volga. Vissuti in un contesto di povertà, violenza e abbandono, i due fratelli si trovano in mezzo a persone sconosciute. Kola subirà atti di bullismo, ma capirà presto che per sopravvivere deve lottare. 

Piano piano farà amicizia e, in quei corridoi bui, non ci saranno solo brutti ricordi. Il direttore è un uomo molto buono che prenderà a cuore la sua storia e non solo.

La madre è una figura non ben delineata, si capisce che è legata a Kola e il fatto che abbia lasciato i suoi figli con un sacchetto di mele, fa nascere tante domande. Eppure quello che ho percepito è la figura di una donna che non ha avuto scelta, perchè il destino le è stato avverso. Le mele ci accompagneranno per tutto il romanzo, ne saranno il simbolo.

Pagine di dolore, solitudine e sconforto che fanno tremare il cuore, ma non solo, c'è il coraggio e la forza, la dolcezza e l'affetto.

L'autore ci parla con il cuore in mano, racconta la sua esperienza senza risparmiare nulla e lo fa con dignità, senza voler impietosire, ci fa arrivare le sue emozioni. La sorella è stata un vero sostegno, entrambi si sono poggiati l'uno all'altro e si sono fatti forza. La scrittura è semplice e scorrevole.

Una storia unica nel suo genere. A tratti mi sono anche commossa, impossibile restare indifferenti a una storia vera, vissuta dall'autore ma anche da tanti bambini che vivono l'esperienza dell'orfanotrofio e con un fardello pesante sulle spalle. Non posso che consigliarvelo.

"I ricordi sono la dimostrazione che il calore delle persone non ha fine."
Profile Image for ClaudiaBiEnne.
207 reviews9 followers
September 17, 2021
A me è piaciuto molto questo esordio perché sa mettere molta dolcezza e ottimismo anche in una vicenda amara.
Finalmente un giovane italiano che non gioca a cercare uno stile forzatamente ricercato ma una una prosa limpida, efficace.
Bravo Kolja!
Profile Image for Giulia.
133 reviews2 followers
July 19, 2022
3.5

Russia. Un istituto. Due fratelli.
La storia di Kola, che è anche quella di molti altri bambini, soli, abbandonati, in attesa di qualcuno che doni loro un po’ d’amore.
Bello, un po’ lento, forse, all’inizio, ma si riscatta alla fine.
9 reviews
December 26, 2024
Forse un po’ lento nella trama, narrazione a volte un po’ macchinosa, ma nel complesso un libro che racconta con delicatezza una situazione molto pesante. Not really my cup of tea, ma il finale mi è piaciuto molto.
Profile Image for Anna Lisa.
237 reviews1 follower
February 24, 2022
Un libro senza dubbio forte, una testimonianza preziosa su una realtà che nessun bambino dovrebbe conoscere. Una storia di amicizia e immenso amore.
Profile Image for La Bella Rossella.
79 reviews
October 25, 2025
“DASVIDANIA” entra a pieno titolo tra i miei libri del cuore. Faccio fatica a spiegare esattamente il perché, ma questo libro mi ha completamente catturata e ha portato in superficie emozioni che tenevo nascoste senza nemmeno rendermene conto. Ho ritrovato il senso che per me ha la lettura e sono estremamente grata all’autore per questo! Sono sprofondata nell’abisso del dolore di Kola e dei suoi Amici per poi risalire insieme a lui grazie a quella forza di vita che mai ci abbandona, così come non ci abbandonano le persone che riusciamo a portare con noi e dentro di noi. È stato un viaggio vero, un viaggio profondo e bellissimo! ❤️
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