Il proposito lo trovo sicuramente ottimo, ma onestamente non so come un adolescente possa non annoiarsi. Non so, forse me l'aspettavo diverso. Ci sono tante riflessioni mischiate in mezzo al racconto dei fatti che è ovviamente molto, molto sintetico e frammentato e neanche sempre in ordine cronologico. Mi sembra tutto un po' confuso. A me personalmente non ha lasciato molto, anche gli spunti di riflessione mi sembrano confusi e un po' buttati via. Poi non ho capito la parte finale sui libri perduti, a che serviva?
Due stelle perchè comunque apprezzo il tentativo e anche per la discreta bibliografia.
PS: non è certo un saggio e quindi l'intento forse è diverso, ma "Ci chiamavano banditi" di Guido Petter lo trovo molto meglio per un bambino/ragazzo come inizio di letture sul tema Resistenza.