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Storie della Serie Cremisi

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Sette storie di weird distopico.
Sette crisi di realtà.
Sette racconti sulla normalità dell'orrore.

Siete pronti ad assistere allo spettacolo che vi attende nel Teatro della Scena Rossa? Riuscirete a ritrovare l'imprevedibile Città Itinerante, la città che compare e scompare all'improvviso? Vi siete procurati un biglietto valido per il Museo dei Neri Crateri di Subotica? Quali disturbanti scenari ci aspettano nell'arida Matamonia di Asagro Noroi? Chi sono i misteriosi Becchini?

Dall'autore dei film "The Nest" e "A Classic Horror Story" ecco "Storie della Serie Cremisi", una raccolta di racconti interconnessi, storie weird in una cornice distopica, tappe di un percorso unitario in cui si incontrano orrore, stupore e malinconia, in un mondo dove la realtà e l'identità sono fragili e aleatorie, dove la deformità è normale e la normalità deforme, ai confini dell'apocalisse.

260 pages, Paperback

Published June 28, 2021

2 people are currently reading
74 people want to read

About the author

Lucio Besana

20 books80 followers
Lucio Besana è autore horror e weird.

Vincitore del Premio Solinas Storie (2012), ha in seguito scritto i film "The Nest - Il Nido" e "A Classic Horror Story".

Più volte finalista al Premio Hypnos, esordisce nel 2021 con la raccolta di racconti di weird distopico "Storie della Serie Cremisi" (Edizioni Hypnos), alla quale segue il romanzo "L'Innocenza del Buio" (Sperling & Kupfer, da un'idea di Roberto De Feo) e la novella "Ombre dei Vivi e dei Morti" (Zona 42), più diversi racconti pubblicati singolarmente e in antologie.

Per Zona 42 ha curato l'antologia weird e body horror "Teratocene" insieme ad Andrea Gibertoni e Luigi Musolino.

Ha attualmente una raccolta di racconti e un romanzo in fase di pubblicazione.

Vive a Strasburgo con la sua compagna.

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Displaying 1 - 26 of 26 reviews
Profile Image for ☆LaurA☆.
508 reviews153 followers
January 7, 2025
L'anno scorso ho dato inizio alle letture con Musolino, quest'anno con Besana.
Due autori Italiani che stimo molto, ma che per ora, per ciò che ho letto sono su due piani differenti.
Al contrario di Luigi, Lucio ha un linguaggio che richiede molta più concentrazione e a volte questa cosa mi fa perdere l'immersione nella storia. Ovviamente problema mio e della mia ignoranza, oggi è la seconda volta che mi do dell'ignorante da sola 😅

Questa antologia è un viaggio strano, a tratti inquietante a tratti spaventosamente reale.
Un film al cinema, lo spostare quel tendone rosso, essere attore di uno spettacolo a sorpresa, vivere in un universo vivo, pulsante, dove aiuole di fiori rossi ti indicano la strada che fù.
Abitare in una casa dalle mille stanze ed altrettante vite alternative, dove una porta blu è il fulcro di tutto.
Città itineranti, cittadine perfette, musei dove una verità sconcertante prenderà possesso dei vostri ricordi.

Penso di non aver capito tutto alla perfezione, penso che questo sia uno di quei libri che vada letto con una particolare attenzione.
Ma se vi piace il weird direi che siete pronti a pagare il biglietto per questo spettacolo, ma ricordate :"Qui non esistete sul serio; non esistevate prima di arrivare, smetterete di esistere quando partirete" !!!


☆☆☆,5
Profile Image for Stefano Cucinotta.
Author 5 books50 followers
August 30, 2021
Una raccolta disturbante ed elegante, nerissima, assolutamente da leggere. Contiene racconti che si pianteranno in profondità ed entreranno negli incubi e nelle visioni durante la veglia. Weird allo stato puro, impressioni conturbanti, immagini da incubo. Salvo qualche racconto minore, il livello è altissimo e assicura qualche goloso momento di malessere da lettore. Non per tutti, ma per quelli giusti.
Profile Image for Luigi.
Author 36 books130 followers
July 19, 2021
Non ero preparato.
Mi aspettavo delle storie spaventose, strane, inquietanti, in qualche modo collegate tra loro… Di certo non mi aspettavo di ritrovarmi catapultato in un reale alternativo in cui una parte di me resterà imprigionata per sempre.
È complicato descrivere Storie della Serie Cremisi di Lucio Besana, edito da Edizioni Hypnos.
Perché una volta partiti per Metamonia, o una volta che ci si addentra nel Museo dei Neri Crateri di Subotica, si entra in quella zona di confine tra i sogni più strabilianti e gli incubi più atroci, in cui ci si muove tra stupefazione e raccapriccio.
Le topografie grigie e deformi create dall’autore sono aliene, spesso dominate da leggi incomprensibili, e al loro interno i personaggi seguono una traiettoria ineluttabile, da cui non vi è scampo.
Credo che siano proprio i luoghi i protagonisti di questo libro, in cui Besana ci accompagna con fantasia sfrenata e uno stile di scrittura denso, ipnotico, unico.
Paesi e lande desolate scivolano davanti ai nostri occhi e s’incollano in fondo al cranio con la pervicacia di un fastidioso deja-vù, di un ricordo ipnagogico di cui ci sbarazzeremmo volentieri. Metropoli scompaiono e riappaiono a loro piacimento, le abitazioni si perpetuano in corridoi e stanze al cui interno è consigliabile non soffermare lo sguardo, fosse gigantesche vengono scavate nel suolo fradicio in preparazione di un funerale di portata cosmica…
Durante la lettura, un nome ha fatto più volte capolino tra le pieghe del mio cervello, e non era il nome di uno scrittore: Zdzisław Beksiński, il pittore polacco capace di dare forma agli incubi, di trascinarci in universi osceni, spaventosi, estremamente affascinanti, popolati di creature che rotolano su panorami infetti come gusci vuoti.
È complicato descrivere Storie della Serie Cremisi di Lucio Besana. Vi consiglio di andare a vedere di persona.
Il prezzo del biglietto è irrisorio rispetto alle meraviglie che troverete, ma non sperate di tornare a casa interi.
Una parte di voi resterà là.
Per sempre.
Profile Image for Leonardo Di Giorgio.
139 reviews295 followers
May 16, 2024
Sul treno Torino-Roma apro l’unico libro comprato al Salone: c’è la dedica del suo autore e una data errata scritta in alto (11/05/2025), fingo che sia colpa della stanchezza di chi l’ha scritta, ma desidero che sia una voluta alterità che lo scrivente mi voleva suggerire; poi comincio a leggere, con sempre maggiore ingordigia.

Lucio Besana è un manipolatore di echi; sfida il ricercatore di verità, colui che ha il coraggio di trovarsi davanti ai suoi traumi irrisolti, queste pallide figure dai mille occhi che osservano la tua vita scorrere sullo schermo della Sala Rossa.

Da uno sceneggiatore ci si aspetterebbe un libro di trama, non una raccolta di racconti che trova il suo punto di forza nella descrizione di luoghi distopici che sono suggestioni oscure di città inafferrabili. Besana lavora per immagini (allitterazioni di Beksiński) e crea atmosfere profondamente ligottiane (mi ha ricordato “La torre rossa”, contenuto in Teatro Grottesco), dando vita a racconti sostenuti da un’idea di letteratura e d’orrore molto ben definita.

La prosa di Besana è anestetizzata, descrittiva, tenta di afferrare luoghi e traumi interiori con lo sguardo obiettivo dei suoi narratori. L’utilizzo della prima persona è fondamentale per creare una dissonanza tra questa ricerca di obiettività e la presenza di traumi interiori irrisolti, nascosti alla consapevolezza sia del narratore che del lettore. Ciò che prevale è dunque, per entrambi, una dissociazione dalla realtà, elemento distintivo del weird distopico di Besana.

La vita che vorremmo vedere è allora pervasa da incongruenze, è frammentaria e caotica, un alienante lavoro da portare a termine attraverso un vuoto corpo da riempire; talvolta queste alterità emergono a rappresentarci i traumi che abbiamo nascosto oltre la porta: quando questi torneranno dovremo convincerci che sono ricordi che non ci appartengono, impiantatici a forza nella memoria che gelosamente custodiamo.

Tra i migliori letti quest’anno.
Profile Image for Federico.
333 reviews19 followers
December 1, 2021
Conoscevo Lucio Besana già per il suo lavoro come sceneggiatore. Ho apprezzato sia il film "The Nest" che "A classic horror story". In questo suo esordio come autore di libri ho ritrovato spesso le atmosfere dei film (soprattutto The Nest), quel senso di decadente meraviglia, di grandiosità ribrezzante, di orrore in bella vista, ma celato dietro un sipario.
Diciamolo, questo libro non è per tutti i palati, è un libro difficile, cupo, psicologicamente estremo. Alcuni vedranno queste caratteristiche come assolutamente positive, altri no. A me alla fine è piaciuto, ho trovato 3 racconti in particolare che mi hanno invischiato nella loro grigia melassa orrorifica e non mi sono staccato dal libro finché non li ho terminati (e quando li ho finiti il mio cervello era completamente andato). Solo uno non mi ha convinto fino in fondo, mentre gli altri 3 sono, in mia opinione, dei buoni racconti dark/horror.
Ultima considerazione: prestate attenzione perché non è un libro "classico" delle Edizioni Hypnos, il sottile velo dell'atmosfera weird è subito sbrindellato dal dark horror.

Commento dei singoli racconti:
Profile Image for Scandal Wonder.
186 reviews26 followers
October 13, 2022
Ho provato a dire la mia su questa raccolta di racconti weird.
Video un po' particolare: nella prima parte trovate la recensione classica, mentre la seconda è dedicata a chi ha già letto il libro. Dopo ogni racconto mi sono soffermato e ho riportato le mie sensazioni a riguardo, commentando e provando a interpretare ogni storia Cremisi. Con questo lavoro spero di poter creare una discussione: ognuno di noi può vedere qualcosa di unico e io voglio sapere cosa vedete voi nei racconti di Lucio! Non deludetemi! 😎 Ci vediamo nei commenti di YouTube! 😁

https://youtu.be/yP7v9Nho0nQ
Profile Image for Angelo Maria Perongini.
120 reviews1 follower
November 4, 2023
Le “Storie della Serie Cremisi” sono diapositive lucide di una realtà post-post-industriale che, nella folle corsa per la singolarità, ad un certo punto è inciampata. Non è tanto uno sfondo reale o politico, quanto piuttosto un’intossicazione dello spirito, la malattia di un mondo che evoluzionisticamente non dovrebbe esistere.

La raccolta di Lucio Besana serpeggia come un treno in mezzo a paesaggi caliginosi e torbidi, reliquie in divenire di un’umanità che non si è semplicemente smarrita, ma che crede di aver trovato se stessa in un guscio appartenuto a qualcos’altro: architetture postumane, macchinari dispotici, un paesino dimenticato, la casa di qualcuno. E mentre siamo seduti nella comodità del nostro vagone, schermati da strati di ferro e vetro, lentamente ci corrode il dubbio che la voragine che vediamo in lontananza possa essere la nostra fermata.

E la Serie Cremisi è – pun very much intended – il fil rouge che lega tutto. È quella sensazione di ritrovarsi nello spaesamento, il sospetto di comprendere qualcosa di alieno, che messo in parole non ha capo né coda. I personaggi si muovono in strade e corridoi ingannevoli ma mai lasciati inesplorati. La prosa di Besana è incredibilmente efficace in questo senso: la sua penna è chirurgica, ritaglia sagome dalle grandi e viscose campiture dei panorami. Nei passaggi più riusciti, la scrittura è talmente concreta da risultare blasfema, come blasfema è la materia mondana che sopravvive all’avvelenamento del sacro. Ma dall’oscurità brillante che infetta gli occhi non ci si può lavare.
Profile Image for Federica Lup.
115 reviews11 followers
June 15, 2023
Non ho mai letto nulla del genere.
Queste storie mi hanno turbata, stordita, svuotata. All'inizio ho tentato di cogliere un senso in quello che leggevo, ma quasi subito ho smesso. Ho lasciato solo che le righe mi scorressero davanti agli occhi e ho deciso si abbandonarmi completamente ai mondi distorti partoriti da Besana.

Narrazioni in cui si mette da parte l'introspezione umana e si mette al centro di tutto l'ambientazione, i luoghi. Infatti, tanto i protagonisti sono insignificanti figurine, quanto lo spazio in cui si trovano a muoversi è totalizzante. Città industriali in decadimento, campagne abbandonate e rugginose, edifici minacciosamente vacui quanto soffocanti. Un'atmosfera di vastità cosmica, in cui la realtà per come la conosciamo si sgretola, si distorce e ti opprime. Leggendo alcuni racconti ho avuto la sensazione di essere sotto una cupola di vetro dove i suoni arrivano ovattati;
O come ti è sembrato di vedere qualcosa con la coda dell'occhio e non sai se sia reale o meno.
Mi è parso tutto smisurato ma al contempo opprimente e ristretto.
Subotica e Matamonia mi hanno conquistata.

È stato tutto molto strano. E unico.
Profile Image for ninofricano.
68 reviews2 followers
June 12, 2024
Lettura perturbante e intensa, ogni racconto comincia faticosamente ma dopo una manciata di righe la sensazione di essere finito dentro un incubo diventa concreta e materiale, una sensazione quasi fisica e molto coinvolgente che da lettore non provavo da anni. La faticosità e la pesantezza delle prime righe si trasforma quasi subito in intensità, solidità, esperienza. Non so come l'autore ci riesca, forse con una cura per la singola frase - un'inusuale densità di visioni, idee e suggestioni - che sembra di leggere poesia e non prosa, o forse per l'abitudine e la pratica nello scrivere per il cinema. Non so, è un mistero questo libro. C'è molta tecnica, certo, ma spesso - troppo spesso - si leggono frasi che sembrano il frutto di una saggezza millenaria, pensate e cresciute in generazioni e generazioni di uomini. Una scrittura che mi è sembrata eccezionale fin da subito, fin da quando ho letto il racconto "Subotica" - anche qui presente - sul magazine di Hypnos. E questo libro ha confermato le mie prime impressioni: una qualità e una consapevolezza che non credevo possibile in un contesto italiano. Racconti da leggere e da rileggere, tentando di capire perchè sembrano così magici, come si muovono, quali tasti vanno a toccare. L'oggetto-libro, poi, è di qualità decisamente alta: ottima carta, rilegato e impaginato molto bene, grandezza dei caratteri adeguata a una lettura piacevole. Da tenere d'occhio, sia autore che casa editrice.
Profile Image for scarta_faccio.
19 reviews3 followers
October 11, 2023
Lucio Besana ha una penna oscura il cui inchiostro odora di terra e olio motore e con questa dipinge scenari che stanno quattro centimetri nel perturbante. Una strana delicatezza aleggia sulla scrittura di Besana, con i non detti che ogni tanto sbucano dall'angolo in fondo al corridoio. Una lettura che più che per le trame dei racconti, ti cattura con l'ambientazione.

Besana prende i fondamenti del weird e dell’eerie di Lovecraft e gli dà un twist moderno e spesso poetico, nel suo immergerti in un ambiente totalmente altro.
Consigliato a chi ama il disturbante, a chi pensa che gli autori italiani non siano capaci di scrivere fantastico (si dovrà ricredere, e non di poco), a chi pensa che l’horror sia morto negli anni ottanta.
3 reviews
November 26, 2023
Ottime storie, particolarmente quelle, e non sono poche, che tendono al distopico. Molto ben scritte, avvincenti e profondamente inquietanti. A tratti mi hanno provocato un disagio quasi fisico, una punta di nausea da vertigine. Solo una storia mi ha un po' annoiato. Credo si tratti di un'ottima antologia, che consiglio a tutti e soprattutto a chi scrive
Profile Image for Alessandro Pedretta.
Author 23 books14 followers
October 11, 2021
Questa non vuole essere una recensione, non una disamina tecnica, neppure vuole essere una serie di considerazioni prettamente letterarie. Perché ci si trova davanti a un’opera che tocca le corde della visione, che valica le strade sotterranee della suggestione. Sarebbe un po’ come limitare la forza evocativa di questo libro scrivere semplicemente una recensione.
Queste qui riportate sono le emozioni provate nella lettura di Storie Della Serie Cremisi, un grade parto weird, un libro forte, raro, una colonscopia nel fiore dell’immaginifico, un’esplorazione geofisica delle sensazioni.

C’è qualcosa di fluido e insieme meccanico, di sempre disturbante, di inquieto ma invisibile, come la puleggia corrosa nascosta in un meccanismo barocco, che produce un rumore secco e continuo, che ti pilucca il cervello in maniera quasi inconscia, c’è questo qualcosa in questo libro, in tutti i suoi racconti.
Un perturbante apocalittico, sordo e inumano, infilato nei nervi delle emozioni.

La penna di Lucio Besana è attinta nell’inchiostro di cui sono fatti gli incubi, quelli che come particole tumorali ti respirano dentro, senza che tu lo sappia, coscientemente, ma che sai, intimamente.
Da qualche parte, nel nostro organismo, questi sogni osceni, queste routines sotto un cielo d’amianto e tra anonimi palazzi grigi, questi mostri mandibolari, queste realtà duplicate come risonanze della coscienza, vivono in noi come un incubo sottocorticale collettivo.

“Per comprendere la Metamonia e per comprendere Esagro Noroi” disse Meredro Nicoa “dovete accettare il fatto che la Metamonia è un sogno. Un sogno avuto tanto tempo fa, quando non eravamo che dei selvaggi vestiti di pelle, ma che già allora si è rivelato a noi in tutta la sua chiarezza, fino all’ultimo angolo di strada, fino all’ultima finestra rotta; un sogno la cui realizzazione ha richiesto secoli di fatica e sofferenze, e che con Esagro Noroi si è avvicinato, più che in ogni altro momento della nostra storia, al suo compimento.”


Suggestioni kafkiane, Ligotti nelle ossa e panorami metafisici da Terre Occidentali del vecchio Bill Burroughs.
La stessa struttura di Metamonia, diafano e brutale mondo del primo racconto, è un intarsio mnemonico di percezioni già vissute, come un quadro di un Pickman brutalista e i bunker sull’oceano di Ballard, la sua stessa materia rappresenta un inconscio collettivo architetturizzato: doppelgänger di non-luoghi in muffe con forme di dermatoglifi.

“Avevo già visto il palazzo prima di allora, non solo echeggiato dall’architettura ricorsiva della capitale, ma come una presenza immanente e inevitabile intravista davanti al terminal dell’aeroporto, nello spazio vuoto delle campagne, negli enormi tronchi cavi degli alberi caduti; e ancora, nel posacenere di plastica sbrecciata della stanza del motel, e sottinteso alle venature di ruggine dell’autobus.”


E poi ancora, i racconti si susseguono e siamo catapultati sul palcoscenico di un enorme Teatro della Scena Rossa. L’atmosfera è ambigua, qualcosa – come in tutto l’immaginifico di Besana rappresentato in questo volume – è fuori sesto, si percepisce un afflato dickiano, cos’è la messinscena teatrale e la vita, (e cos’è l’identità, nel racconto Ronda) quali sono i meccanismi di una “foresta di cavi e tubature” nei ballatoi del macchinista, cos’è fondamentalmente la realtà, le percezioni, la memoria? E quanto questa selva assume sempre più un connotato da sinapsi biomeccanica vivente, cronenberghiana, che “Continua a crescere e non riesco a stargli dietro.” È il meccanismo dietro le quinte, dietro la struttura, l’Apparato, che vuole imitare la vita, o il contrario?

Lucio Besana è senza dubbio una delle più belle sorprese della letteratura italiana degli ultimi anni, da tanti anni.
Un esordio stupefacente, un respiro internazionale.

Simboli sconosciuti, oscurità, sepolture titaniche, radiografie di emozioni impresse in scartoffie di burocrazie aliene o nei muri di vecchie stazioni di servizio o lungo distopici caseggiati di cemento muto.
La trasmissione è chiusa.
Il vostro viaggio per la Metamonia o al Museo dei Neri Crateri di Subotica sta per iniziare: aprite il libro.
Profile Image for Cristina La Comntesse noir .
205 reviews15 followers
April 12, 2023
Recensione a cura di Mrshades99
Lavorare al giorno d’oggi sull’orrore è complicato. Andare a rintracciare una colpa è superfluo e non apporta particolari risultati per la ricerca d’un autore nel suo intessere romanzi, storie e racconti in grado di replicare la più cruda, istintiva e umana dell’emozioni. Sì, perché al giorno d’oggi è difficile costruire la paura in Arte: pur essendo molto popolare e i prodotti d’intrattenimento a tema horror siano particolarmente diffusi (dai film alle serie tv fin soprattutto ai videogiochi), qui si sta parlando di rintracciare le meilleur. Creare spavento è semplice: basta il suono secco di una bottiglia di plastica nel bel mezzo della notte, o una persiana che sbatte a causa del vento; basta entrare in silenzio nella stanza d’una persona immersa nei propri pensieri, oppure l’esplosione d’un petardo a pochi metri da noi. Il nostro corpo è lì, percepisce un pericolo immediato e la chimica nel nostro cervello fa il resto. Creare paura, al contrario, è assai diverso. Ci vuole Arte, ci vuole un diverso tipo di sensibilità.
È davvero ciò che vediamo, esclusivamente ciò che viene riflesso sulla nostra retina o ciò che vibra sui nostri timpani a darci la sensazione di terrore nei nostri incubi, o è il senso d’incomprensione, d’illogicità, di grottesco che sovente li domina? L’ostilità che crea estraneità, la sospensione dell’incredulità di fronte all’assoluto e insondabile abisso della nostra mente. Questo è in sostanza l’incubo: l’intrusione d’elementi dissonanti nella realtà materiale, la rottura d’ogni legge fisica in contesti che tuttavia sembrano simularla in virtù d’oscure, e talvolta diaboliche, volontà incomprensibili.
Il genere weird, del quale Lucio Besana si è dimostrato un’ottima punta di diamante, si fa forza e manifesto di questa dissonanza. Ciò che credi di conoscere, le tue certezze, siano esse spirituali, razionali, abitudinali, siano esse ideologie e filosofie di vita, siano esse le stesse leggi della fisica e, di conseguenza, della realtà; tutto viene stravolto al punto tale che persino tu, lettore, ti dimentichi di star leggendo un libro. Nel caso di Storie Della Serie Cremisi, edita dalla Hypnos Edizioni, l’immersione nel mondo dell’assurdo e del bizzarro, crea una costante sensazione di confusione, d’irrealtà nella realtà, difficile da definire. Non è un gioco mentale, non è un tranello, è un qualcosa che percepisci come vivo, persino plausibile: al tempo stesso una sfida continua alla tua ragione, l’unica e benedetta capacità di creare un senso di profonda e sconvolgente dissociazione.
La scrittura di Lucio Besana è di grande qualità. Quest’uomo è devoto alla causa, del resto: basta andare a ricercare su Google uno degli sceneggiatori del recente horror psicologico italiano The Nest per avere conferma di quanto appena affermato. Ma un buon sceneggiatore non sempre è un ottimo scrittore e un ottimo scrittore non sempre è un buon sceneggiatore. Con Lucio Besana v’è la sintesi d’entrambe le anime: avrete scene dal taglio squisitamente cinematografico (soprattutto nell’estetica che incarna l’intera raccolta) ma al tempo stesso una perfettamente bilanciata componente narrativa che qualifica la penna di Lucio Besana tanto buona per il cinema quanto per la stampa. Ecco dunque un ottimo sceneggiatore e un ottimo scrittore, pronto a dare forma al proprio universo torbido e oscuro attraverso duecentosessanta pagine di horror/weird, come un demone che, a piccoli brandelli, strappa via pezzi della nostra anima.
Da non perdere!
Profile Image for Lordof Nothing.
63 reviews6 followers
April 16, 2023
Storie della serie cremisi è una raccolta di racconti che ti porta a pensare, che a volte, per alcuni tipi di storie, credere di aver trovato chiavi definitive di accesso interpretativo è solo illusione; questa è una raccolta in cui vi sono pochi appigli a cui aggrapparsi. Troviamo una chiave che apre una toppa e che poi non funziona più sulla stessa, una volta richiusa alle nostre spalle. E bisogna trovare un’altra chiave per uscire e per poi entrare e per poi uscire e via così senza soluzione di continuità.
Allora apriamo la porta che si chiama “il film della sala rossa” e ci addentriamo all’interno di un teatro del subconscio da cui, difficilmente, usciremo come prima: abbiamo appena sollevato la tenda rossa e varcato la soglia d’ingresso della loggia nera.

“Chiedi all’artista di essere Dio. Esigi che il mondo da lui creato abbia un senso e una direzione. Non perdoni le incongruenze e tutto ciò che contraddice la certezza di vivere in un universo che non sia solo un accumulo di artifici. La rabbia che provi quando l’artista delude le tue aspettative è la rabbia che provi verso il creatore quando distribuisce crudeltà e vittorie senza un piano apparente”

Coloro che ci introducono in questo spazio, dove differenti realtà, distopiche, allucinate, assurde, si sovrappongono, sono narratori inattendibili come tradizione vuole: ci immergono nelle loro paranoie, nelle crepe della realtà, nell’interstizio della follia. Ci mostrano esseri umani simili a burattini (chi ha detto Ligotti?), cuciti storti, in malo modo, assemblati da un Dio cieco che adora il bizzarro.
Diverse personalità delle stesse persone si materializzano occupando spazi nascosti del nido familiare; lo spazio interiore evade dall’inconscio, diventa abisso, proiezioni che si fanno carne e invadono luoghi che si moltiplicano al moltiplicarsi delle loro nascite. 

I luoghi in cui si svolgono alcune vicende si trasformano, o lo sono sempre stati, in un teatro per uno spettacolo assurdo, per il divertimento di un pubblico affamato e inconoscibile. Il mondo non è altro che proiezione di scenari grotteschi.

“Nel sogno la piramide pulsava, cercando di contenere una pressione interna; il portale mi spaventava, perché all’iniziale indifferenza si stava sostituendo un desiderio feroce di scoprire cosa nascondesse”

Che cos’è veramente storie della serie cremisi nessuno può dirlo. In molti se lo sono chiesto, molte chiavi sono state fabbricate per aprire l'ultima porta. Un’idea, però, si può suggerire: le storie della serie cremisi creano qualcosa che è più prossimo di quanto si pensi e ognuno di noi ne porta i segni dentro di sé. Forse ci indicano gli strumenti che ci servono per riaffermare una delle qualità dell'essere umano in un mondo dove, a causa dell'avanzamento della tecnologia, è sempre più difficile chiedersi cosa significa essere un essere umano.





   
Profile Image for Maico Morellini.
Author 52 books184 followers
August 10, 2021
“Qui non esistete sul serio; non esistevate prima di arrivare, smetterete di esistere quando partirete. Non solo nel senso che vi dimenticheremo; piuttosto vi ricorderemo come possibilità, come idee non realizzate, e come tali vi tratteremo nei prossimi giorni. Vi rassicuro sul fatto che per idee non realizzate abbiamo un grande rispetto”

Una delle leggi (in)naturali che governano la Matamonia, terra rivoluzionata dall’inquietante Esagro Noroi, nazione con la quale Lucio Besana apre la sua Storia. E in queste parole, nel monito che viene offerto come spiegazione agli avventurieri di Matamonia, c’è l’essenza della Serie Cremisi. Esistiamo, eppure non esistiamo. Siamo idee non realizzate, concetti che oscillano tra la sofferenza di una perdita, tra il desiderio di non essere ciò che siamo, tra una verità da perseguire e raccontare, tra noi e i nostri infiniti, orribili e meravigliosi doppi.

“ … e mi chiesi, con una fitta di rimpianto, se la mia camera non fosse che una scenografia inutilizzata, in attesa che un macchinario nascosto la sollevasse e la allineasse al boccascena dando alla mia vita la dignità di una storia immortale”

Ecco l’eredità del Teatro della Scena Rossa dove l’autore esilia – o eleva? – uno dei suoi protagonisti. Ed è questo ciò che il lettore porta con sé più di ogni altra cosa. L’impressione – o la certezza – di non essere davvero ciò che si è. Un umido mantello appiccicoso e confortevole al tempo stesso, che nasconde l’essenza delle cose, che CI nasconde. C’è una realtà altra. Una realtà sepolta che si muove tutto intorno e che qualche volta, qualche sfortunata volta, trova la strada per la superficie. E quando lo fa lascia voragini, lascia dubbi irrisolti, lascia orrori, dolori, gioie, cattiverie e gentilezze.

Storie della Serie Cremisi è un viaggio. Un viaggio che innesca un cambiamento. Che catalizza dubbi. Che offre spiegazioni a tutte le cose storte, tutte le cose belle, tutte le gioie inspiegabili, tutti i dolori che non possono guarire. Anzi no. Non offre spiegazioni. Ma apre una finestra, uno squarcio, un passaggio: tocca a chi legge decidere se e quanto guardare oltre la finestra, se e quanto sbirciare tra le spire dello squarcio e se addentrarsi – e a quale profondità - nel passaggio.
Profile Image for Paolo Ferrante.
Author 2 books8 followers
September 1, 2024
Ho visto i film e le serie che ha sceneggiato Besana, e devo dire che sono molto diverse dai toni di questo libro, più filosofico e spietato. Per certi versi, mi ha ricordato la scrittura esistenzialista e nichilista di Ligotti, ma la cosa che mi ha colpito di più è il tema che ha sviscerato in queste pagine, ossia la dittatura.
Nel primo racconto infatti, la Matamonia di Esagro Noroi altro non è - secondo me - che la versione sovrannaturale e orrorifica del culto della personalità del dittatore. Nel secondo racconto invece, Subotica, sembra di respirare i fumi di una catastrofe atomica con le conseguenti deformità e i tentativi di nascondere la tragedia come successe a Černobyl.
Nel Teatro della Scena Rossa, assistiamo al meccanismo della propaganda che cerca affannosamente, come un palcoscenico meccanico e organico, di raccontare una realtà che il protagonista tende a dimenticare, limitandosi a interpretarla e ignorando i tentativi da parte delle altre persone di indicargli la fonte delle ombre in quella caverna platonica.
In "Ronda" invece ci si distacca dai toni dei primi racconti. Precipitiamo in un incubo infantile che conduce a realtà parallele, come in un Neil Gaiman più marcio o un Burton con meno freni morali.
In Veglia accompagniamo distrutti il senso di perdita enorme che deve affrontare il protagonista senza nome, una perdita talmente grande che non basta una buca normale a riempirla, e i personaggi dei Becchini torneranno anche nel racconto successivo, Ronda, dove la Città Itinerante torna a parlarci della dittatura, evidenziando l'aspetto della mancanza di libertà tra le frontiere e gli spostamenti.
Infine, giungiamo a Zucchero, ispirato a un fatto vero, dove il giornalismo si trova davanti a un difficile compito che comporta responsabilità gravose: raccontare la Verità cruda e marcia oppure lasciare che il potere diffonda solo notizie rassicuranti?
La scrittura di Besana mi è piaciuta molto, è ricca di immagini forti e accostamenti lessicali efficaci che creano una prosa piacevole e mai forzata o esasperata. Spero di leggere altro in futuro.
Profile Image for Clinamen.
34 reviews
May 26, 2025
Diciamo che il citazionismo, voluto o meno, a Ligotti si spreca in questa raccolta di racconti.
Ho apprezzato l'atmosfera e la "cosmogonia" accennata che lega tutti, o quasi, i racconti.

Un horror weird soffuso ma che sa afferrarti, la prosa è molto elegante, mai magniloquente, il primo racconto "Un viaggio nella Matamonia di Esagro Noroi" da il giusto ritmo al resto della collana che si ramifica nelle vie del Teatro della Scena Rossa, passando per i borghi di Subotica.

Ecco, leggendo una recensione in rete si fa un paragone con "Picnic sul ciglio della strada", parlando di come i luoghi evanescenti della serie Cremisi siano assimilabili a quel luogo impalpabile che è la Zona, posso dire di concordare con questa visione, se vi è piaciuto il libro (o il film di Tarkovsky) il libro ha un je ne sais quoi che lo ricorda.

Migliore racconto a mio modestissimo parere è "Veglia", metafora stupenda sulla perdita, l'ho amato.
Al secondo posto "Un viaggio nella Matamonia di Esagro Noroi" che fa subito esplodere la potenza immaginifica di Besana.

Visto che sembra fino a questo punto che Besana mi abbia staccato l'assegno, devo spiegare perché lascio 4 stelle invece di 5, il motivo è molto semplice: è fin troppo simile al summenzionato Ligotti e mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa che sapesse meno di omaggio.

EDIT: Ci rifletto da tutto il giorno e non mi sembra giusto dare quattro stelle ad un autore di nicchia che ha ancora molto da dimostrare per un mio appunto personale, ritratto e lascio cinque stelle, il libro ha il plauso di avermi fatto venire voglia di rileggerlo una seconda volta a distanza di un mese dalla prima.
Profile Image for Gloria Contini.
Author 3 books4 followers
February 13, 2022
I racconti di Besana non rappresentano una semplice  lettura ma una vera e propria esperienza cognitiva, un esercizio per la fantasia, anche quella emozionale. All'interno delle storie si respira un forte intimismo e occorre prestare molta attenzione a ciò che occhio legge e cervello decodifica, a partire dal titolo: parole che ci avevano incuriosito ma non riuscivamo a decifrare. Le prime pagine sono state difficili da penetrare ma lentamente siamo riusciti ad entrare in un modo del tutto originale, che si mostra attraverso varie sfaccettature e con un unico sfondo integratore, l'angoscia.
Gli eventi non sono mai palesi, è l'occhio dell'osservatore che li scopre e li svela. L'autore non mostra: spinge a immaginare. Se volete azione questo libro non fa per voi, ma se cercate mondi inquietanti e senza un perché allora dovete leggerlo. Ci chiediamo, a fine lettura: è Besana che entra nella nostra fantasia o siamo noi lettori a scandagliare la sua immaginazione?
P.s: i nostri racconti preferiti? "Un viaggio nella Matamonia di Esagro Noroi" e "Subotica".
Profile Image for Andrea Vanacore.
86 reviews5 followers
February 12, 2022
In questo volume ho trovato alcune delle immagini più suggestive che mi sia mai capitato di leggere e che, a mio parere, rasentano la genialità. Le atmosfere sono potenti, cupe, e hanno la capacità di turbare e disturbare il lettore in modo sottile e intelligente, senza ricorrere allo splatter facile. Perché quattro stelle anziché cinque, allora? Perché tutte queste immagini e atmosfere avrebbero guadagnato ancora di più se fossero state veicolate tramite uno stile più immersivo, senza ricorrere a un narratore esterno o al racconto degli eventi fatto a posteriori. La resa stilistica risulta leggermente depotenziata da questa scelta, che va quasi a “diluire” una materia così d’impatto e così emotivamente destabilizzante. In ogni caso, lettura consigliatissima a tutti gli amanti dell’horror e del weird, e a chi non disdegna la sperimentazione lungo sentieri meno battuti.
2 reviews9 followers
July 6, 2021
Lucio Besana, già apprezzato sceneggiatore cinematografico (The Nest e A Classic Horror Story), si conferma in questo esordio un autore di respiro internazionale anche nella prosa. Storie che mettono al centro la topografia dell'incubo in una realtà liquida, mutevole, che incarna i turbamenti sociali contemporanei con una sensibilità rara. Storie che scuotono e fanno pensare, raccontare con rara maestria, all'interno di una visione onirica di rara potenza espressiva. E l'immaginazione, l'immaginazione vola alta.
Profile Image for Valerio.
5 reviews
January 16, 2022
Libro molto interessante, molte molte idee in alcuni casi riuscite, in altri casi un po' troppo affidate al "completamento" del lettore. Nel complesso un titolo impegnativo ma che merita assolutamente di essere letto.
Profile Image for Harry Caul.
1 review1 follower
April 10, 2023
Questi racconti di Lucio Besana sono mondi accattivanti di cui ignoravi l'esistenza ai quali ti avvicini per noia o morbosa curiosità, dove non vorresti mai essere andato e dai quali presto capisci che non potrai più fare ritorno.
6 reviews1 follower
June 13, 2023
Opera elaborata, un weird al contempo onirico e geometrico. Non saprei spiegarlo meglio, ma questo libro, con le sue bellissime storie, io l'ho immaginato così. Stile dell'autore sopraffino.
Profile Image for Linda De.
Author 5 books8 followers
August 29, 2024
Terminata la seconda lettura di Storie della Serie Cremisi, posso dire che la rilettura funziona come, o addirittura meglio, della prima.
La prima lettura è una sorpresa, un’immersione inaspettata e sorprendente in un universo di topografie distorte e surreali, di logiche che sfumano in una mescolanza di sogni e incubi.
La seconda lettura è un tornare a quelle atmosfere, a storie che in fondo non se ne sono mai davvero andate, a cui si è continuato a pensare (nella loro interezza o in dettagli e immagini impossibili da dimenticare). E ancora una volta i personaggi ti trascinano nei loro incubi personali, le atmosfere sono di nuovo quelle di un sogno da cui non si riesce a svegliarsi, i luoghi non sono semplici scenari ma entità vive, in agguato: non c’è conoscenza pregressa che ti salva.

Una raccolta di racconti da leggere e rileggere.
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