...soprattutto quando il suo obiettivo è divorarti.
Nova Delhi, India, 2025. Orde di infetti hanno invaso la megalopoli e il governo si è barricato in un bunker assediato. L'unica speranza per la popolazione è rappresentata da un convoglio umanitario scort 1.350 chilometri da percorrere. Il deserto del Thar da attraversare. Un'unica postazione di rifornimento sicura. E nugoli di Voraci in agguato lungo tutto il tragitto.
Christophe Bec is the writer of over fifty graphic novels. His flagship series as a writer, Shrine, has sold several hundred thousand copies worldwide. He is also the author of the comics Prometheus, Carthago, Darkness, Bunker, and Aéropostale.
L'ho preso perché l'ho trovato menzionato in un volume dell'Editoriale Cosmo. E poi perché è risaputo che la sottoscritta abbia un debole per gli zombie.
Letto mentre mi asciugavo i capelli davanti alla stufa.
Meh... Un convoglio umanitario parte dal Belucistan (che è una provincia del Pakistan) e deve raggiungere Nuova Delhi attraversando il deserto del Thar. Solo che non è una vera e propria missione umanitaria perché del destino degli abitanti della città non gliene frega assolutamente nulla a nessuno.
Visto che è stato pubblicata nella collana Flesh & Bones, mi aspettavo un qualche gioco al massacro. E così è stato ma... ho avuto l'impressione che il nemico fosse troppo potente per i personaggi e quindi . Solitamente non mi piace leggere storie quando tutto è predeterminato e non c'è speranza. Gusto personale, credo.
Per quanto riguarda personaggi e dialoghi. C'erano anche tanti personaggi ma era difficilissimo distinguerli uno dall'altro. Sembravano più stereotipi che personaggi, però. Dialoghi raccapriccianti infarciti di parolacce e volgarità varie, specialmente all'inizio.
Belli i toni di grigi e anche il finale, per quanto non abbia fatto altro che rafforzare la mia convinzione che . Come giocare a Far Cry 5, per quanto io abbia adorato girare per le strade della valle del Montana, ho fatto .
Direi 1,5 stelline, arrotondate per eccesso. Perché ho letto di peggio.
"Voraci" di Christophe Bec e Stefano Landini è stata una lettura davvero piacevole. Bec costruisce una storia che parte da atmosfere familiari ai lettori del genere, per poi spostarsi rapidamente su un terreno più originale e inquieto. Il ritmo è solido, la tensione cresce con naturalezza e l’intreccio tiene incollati fino all’ultima pagina, grazie anche a un paio di scelte narrative che — pur senza allontanarsi troppo dal canone — riescono a sorprenderlo. I disegni di Stefano Landini, con il loro uso raffinato dei toni di grigio, aggiungono profondità e densità emotiva all'intero racconto. L’impatto visivo è notevole: ogni tavola contribuisce alla costruzione di un mondo cupo ma credibile, in cui la minaccia è sempre dietro l’angolo. È, sì, una storia "quasi" di zombie — e il “quasi” è probabilmente la parte più divertente della lettura, e ovviamente arriva solo alla fine — ma soprattutto è un racconto ben orchestrato che evita i cliché più stanchi del genere. Consigliato a chi ama l’horror ben costruito, le atmosfere tese e le storie che riescono a trovare un proprio spazio anche dentro un filone molto affollato.
Idea bella, rappresentata da un disegno realistico sebbene a volte poco curato e che fa perdere l'identità dei personaggi (che vestiti militarmente, con il casco, in troppi casi si rassomigliano), peccato per pagine e pagine inutili di allungamento di brodo.
Mi aspettavo molto, molto di più da questo fumetto. Essendo un volume unico, la storia è decisamente troppo scarna di contenuto, anche se piena di avvenimenti decisamente inutili.