Dietro un aspetto fragile e innocente può celarsi la più spietata cattiveria... Pur di risvegliare nel cuore di Rei la sua stessa sete di sangue, Makio non esita minimamente a fare del male a Kira. Che il dio della guerra Mars sia votato alla distruzione? Pericolosi sentimenti negativi si diffondono nell’ombra…
Fuyumi Soryo (惣領冬実) is a Japanese manga artist from Beppu, Oita, Japan. She is a graduate of the Oita prefectural Geijutsu Midorigaoka High School.
She was born into the home of a master of the Kanze school of Noh. In her childhood she liked to draw pictures of horses and things but had no special interest in manga. While enrolled in fashion college, she happened across Shogakukan's Rookie of the Year Contest and applied to raise money for the Sōen fashion contest. There she received an honorable mention, and debuted with "Sunspot Visitor" (Hidamari no hōmonsha) published in the April 1982 edition of Bessatsu Shōjo Comic (now Bestucomi).
Her works translated abroad include Mars and Eternal Sabbath. In 1988, she was awarded the Shogakukan Manga Award for shōjo manga for Boyfriend. Currently her last manga series is Cesare which centers around the infamous Borgia family of the Italian Renaissance and Cesare Borgia himself.
Flipando con todo lo que ha pasado y se ha descubierto en este tomo, ha sido increíble. Esta historia engancha muchísimo, es drama toooodo el rato, wow!
Forse questo è il volume più intenso della serie che abbia letto finora. Il tema del patrigno è ostico e per me è inconcepibile una madre che sceglie di riaccogliere a casa l'uomo che ha violentato ripetutamente la figlia... Non ho potuto comprendere nemmeno la scelta di Kira di accettare la situazione. Rei è l'unico coerente in tutto questo, compresi gli amici che non provano a dissuadere Kira in alcun modo.
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"Nel momento in cui non riconosci nessun valore nel prossimo, esso non è più un essere umano ai tuoi occhi. È solo una "cosa inutile". A quel punto non si tratta più di istinto omicida, ma di puro desiderio di distruzione."
Tutti celano nel proprio animo una parte più oscura. Anche le persone più gentili. Tuttavia, se provare del rancore per chi ci ha fatto del male, può essere considerata una cosa normale, è decisamente più inquietante avere a che fare con qualcuno che vede gli esseri umani come meri oggetti, che fa del male per il puro gusto di farlo, senza essere spinto da un sentimento o da una motivazione particolari. Questo è il caso di Makio Kirishima, disposto a uccidere Kira pur di continuare il suo giochino con Rei. È sicuro di aver trovato una persona simile a lui, ma l'influenza positiva di Kira rischia di mandare tutto all'aria. E quindi la ragazza deve sparire, tutto qui. Peccato che Rei, a dispetto dei traumi del passato e di una certa propensione alla violenza, non arriverebbe mai ad ammazzare qualcuno tanto per passare il tempo. D'altro canto è interessante notare anche l'influenza di Kirishima su una persona gentile e premurosa come Kira, visto che la seconda parte del volume porta a galla la ferita della ragazza. Una ferita che probabilmente non guarirà mai del tutto, che ha segnato lei, il suo carattere e il suo rapporto con gli altri. Rei mette insieme i pezzi che portano alla tremenda verità. Ma il piccolo spiraglio di luce e felicità che si era venuto a creare viene soffocato subito, con il ritorno del patrigno di Kira, il suo violentatore...allora, io non biasimo assolutamente la ragazza, che nella sua mente infligge terribili sofferenze all'uomo che ha abusato di lei e che si sente di dover accettare una convivenza difficile per venire incontro alle ristrettezze economiche della madre. Quella che biasimo è proprio la madre: sapendo quanto è accaduto, con che con coraggio costringi tua figlia a vivere di nuovo sotto lo stesso tetto con questo tizio? Credi veramente alle lacrime di coccodrillo e alle scuse da quattro soldi? Davvero tua figlia è costretta a vivere con il suo stupratore, a sedersi al suo stesso tavolo? Io sono perplessa. E capisco pure l'incazzatura di Rei. Il volume si chiude con un bel litigio tra i due, vedremo se sapranno affrontare questa ennesima sfida, se sapranno superare la loro solitudine e ricostruire la loro felicità.
Love the art for this one. I'm not too happy about how they closed Mishima's arc. It felt kind of overdramatic (even for a series as full of drama as this one). But the best part in this volume was seeing Kira's evolution.
The author is willing to open up a conversation about sexual abuse and the scars it leaves, but there's some iffy stuff here and there. For once, every toxic concept of love seems to come out of Harumi's voice every single time, which is a shame becuae she's the only female friend we get for Kira in the series. Second is that terrible uh... Unfortunately misguided attempt at love making (or rather a borderline assault attempt) on Rei's part. Like sure; you suspect the person you love might be a victim of sexual abuse and the first thing that comes to your mind is to aggressively try and make a secual advance... Sure. Not disgusting at all. But to be fair, the narrative does not justify Rei and shows it as the henious act it is, even if Kira forgives him. Kira also finally opens up about her trauma and her feelings and not only that, we can see that despite being more of the secondary lead in her story, she has indeed evolved a great deal.
Then there's the fact that when Kira is forced to live with her step father once again the characters are more focused on how Rei will react and how he would feel than about Kira and the hell ahe must be going through. And by proxy of the characters focusing on Rei, the narrative also goes to focus on his reaction and his feelings rather than Kira's. And Kira is the victim here. Must be the times it was written in, becuae there's a lot of more contradictory messages like this.
But I still generally enjoy the story, and most of all I really love the art just as I mentioned in the begining.
¡AUCH, AUCH, AUCH AUCH! Mars 4 (menos mal, ya voy por la mitad) es un dramón absoluto, pero no se regodea (mucho) en ello. Si, hay escenas impactantes y tramas muy oscuras (la de Kirishima es tremenda...) pero también hay un romance super realista y muy bonito que, aunque es algo telenovelesco (siempre tienen nuevos palos en las ruedas), te lo crées, apuestas por ellos y quieres que estén bien.
Y otro tema, la salud mental. Para ser un manga que va a cumplir 30 años en 2026, es muy consciente y trata el tema muy bien. Lo dicho, con drama extra, pero nada que resulte inverosímil. Lo único, Pero imagino que es eso, cosas de la época en la que se escribió.
Que por cierto, hablando del tema, ¿por qué en muchos mangas josei de la época (hablamos de los 90 y los 2000) usan siempre la carta del SA? Lo hacen aquí, en "Peach Girl" (creo que a la pobre Momo le pasa 2 veces, es super gratuito), en "Nana"... No digo que no hablen de ello, pero (Nana no lo he leído pero sé que hay escenas con Hachi) era como un comodín para incomodar o provocar morbo, y no sé en cuántos mangas más sale, pero espero que no sean muchos más, porque estoy empezando a ver patrones...
En fin, que tengo muchas ganas de ir a buscar el tomo 5. Especialmente porque sabía de antemano que estaba este arco de Kira y quiero quitármelo de enmedio cuanto antes.
Kira, un consiglio: scappa. Scappa da quello psicopatico del tuo fidanzato (no, non gli serve l’ammmmore, ma uno psichiatra, e stavolta trovategliene uno che sia bravo.. e poi basta con i suoi discorsi pallosi da filosofo da 4 soldi, sono pensieri che ero in grado di formulare anche a 5 anni), scappa dalla tua best friend (ma ce ne rendiamo conto che sta tizia è un’ex amante del suo fidanzato, nonché la matta violenta che ha cercato di triturarle una mano? Davvero questa è la migliore amica che possa trovare?), e soprattutto scappa da tua madre (lei è quella messa peggio di tutti: convive con uno che stupra la figlia solo perché le fa fatica lavorare). Scappa, prenditi un bel periodo in una clinica psichiatrica per curare i tuoi traumi (che ti inducono a legarti con la peggio feccia dell’umanità), e realizza il tuo sogno di diventare pittrice (mandando a quel paese tutte le persone che costantemente ti invitano a fare solo la brava mogliettina)
E così si scopre il grande segreto di Kira, che è stata quando era piccola.
Ha ragione una delle recensioni su questa pagina: forse l'unica cosa che Kira potrebbe fare sarebbe quella di piantare tutti e andarsene. La sua migliore amica ha cercato di torturarla all'inizio perché era innamorata di Rei. Sua madre non ha mai capito nulla di quello che è successo e . Anzi, quasi incolpa Kira di quello che è successo. Senza contare Kirishima, che meriterebbe un trattato a parte.
Però la scena in spiaggia con il castello di sabbia da costruire è di una tenerezza unica. Peccato che l'aspetto sportivo della storia sia stato completamente dimenticato.
Kirishima mette a dura prova la relazione di Kira e Rei, mettendo entrambi difronte al loro passato e ai traumi che hanno subito e che, nonostante tutto, continuano a tormentarli. Rei ripensa a suo fratello e si insinua il dubbio che sarebbe diventato come Kirishima se non avesse incontrato Kira e altre persone di supporto lungo la sua strada. O forse è il suo modo di illudersi e di allontanarsi dal ragazzo psicopatico che adesso si accanisce su Kira colei che ha cambiato così profondamente Rei. E questo risveglia nella ragazza un trauma che aveva tenuto sotto controllo fino ad allora, ma che finisce per preoccupare molto lo stesso Rei che vuole aiutarla. Però alcune situazioni al di fuori del loro controllo li metteranno a dura prova ancora una volta... La parte di Kirishima è molto ben fatta e questo confronto con Rei è ben fatta, mostra bene la loro psicologia simile e distante allo stesso tempo. Non trovo inoltre esagerate certe situazioni di violenza, ma anzi in linea con la storia finora raccontata. E anche per questo la rivelazione su di Kira si intuiva già prima che diventasse così chiara e fosse raccontata; in ogni caso credo sia in linea con il personaggio e i suoi comportamenti già dal primo volume. Con anche i fatti che si aggiungono sulla fine del volume offrano spunti interessanti per la sua evoluzione personale ma anche del suo rapporto con Rei, possono davvero portare a tanti nuovi coinvolgimenti e situazioni in una serie che ha una forte carica emotiva e psicologica che non lascia indifferente. Anzi il disegno con le parole e le situazioni così umane e realistiche raccontate rendono ogni volume stupendo e toccante e del quale si vuole continuare la lettura ancora e ancora.
Cuanto más me adentro en el mundo de MARS, más me escandaliza lo que encuentro en sus páginas, pero también me sorprende el cuidado que Fuyumi Souryo le puso a no tratar de manera excesivamente explícita los temas que, como lector y por su dureza, no te dejan indiferentes. Es decir; sabes qué ha pasado, se menciona, salen algunas imágenes veladas en forma de paneles que agradeces que sean caóticos y sabes perfectamente que con eso es más que suficiente, que la autora no va a recrearse en algo que sabes que va a revolverte las tripas. Considero que es un punto muy a favor de este volumen 4: la manera sutil en la que se relata todo lo sucedido, pero lo claro que te deja el contenido sin la necesidad de mostrarlo.
Es interesante, porque aunque puedes ver paneles violentos muy explícitos, creo que se agradece que ciertos temas queden medianamente ocultos, porque a fin de cuentas, aunque descubrimos poco a poco que todos los personajes de este manga tienen sus propios esqueletos en el armario, la gracia reside en ver cómo reaccionan, tratan y aprenden a sobrellevar estos derechazos de realidad.
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