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Ucronia

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C’è stato un tempo in cui Berlino era divisa da un muro. Da una parte del muro il ricco occidente, dall’altra il rigido oriente. Ma dopo l’incidente con l’astronave Mao Hsien e la catastrofe chiamata Convergenza, la divisione era diventata molto più drastica. Il mondo era stato diviso in due, a chiazze: interi stati, o singoli quartieri di una città. Da una parte il progredito mondo del 2050. Dall’altra il 1968, con tutte le sue contraddizioni. Due tempi, due epoche, simboleggiate da due animali che forse non sono tali, il marziano nanuq e l’estinto dodo. In questo scenario dickiano si muovono persone che inseguono il proprio destino, nell’attesa di un grande evento che tutta l’umanità, passata e futura, attende con trepidazione: il lancio dell’Apollo 11.


Elena di Fazio è laureata in Teorie della Comunicazione, è nata a Roma e vive in Romagna. È una grande appassionata di fantascienza, in particolare di quella italiana. Insieme a Giulia Abbate ha fondato l'agenzia letteraria Studio83. È stata finalista ai premi Alien, RiLL e nel 2016 al Premio Letterario Odissea col romanzo Ucronia. Insieme a Giulia Abbate cura la collana Futuro presente di Delos Digital dedicata alla fantascienza sociale.

268 pages, Paperback

Published January 1, 2017

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Elena Di Fazio

32 books9 followers

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
263 reviews9 followers
February 12, 2026
L’overlapping temporale, caratterizzato da incroci cronologici e balzi nel tempo e l’arrivo, il contatto dell’umanità con specie aliene sono due pilastri fondamentali della narrativa di speculazione che chiamiamo fantascienza. Utilizzarli entrambi nello stesso romanzo a costituire l’architrave della storia che si vuole narrare non è cosa semplice, ma la talentuosa Elena Di Fazio nel suo “Ucronia”, che tra l’altro vinse il Premio Italia nel 2018 e il Premio Odissea nel 2017, ci riesce in maniera brillante. Attenzione però: questa non è una storia “piaciona”, rassicurante con eroi ed eroine che si battono per l’umanità, tutt’altro! Ucronia è il racconto di uomini e donne, nemmeno troppo simpatici che travolti da un incredibile evento epocale cercano di andare avanti e trovare il modo di sopravvivere nella nuova mescolata realtà. Ognuno ha la sua agenda, qualcuno ce la farà, qualcun altro no, come avviene nella vita reale e come davvero capita nel nostro mondo, le strutture di governo esistenti si opporranno ai cambiamenti con tutti i mezzi possibili: leciti ed illeciti. Finale sicuramente divisivo, ma perché non pensare ad un futuro migliore attraverso un’ibridazione? 5 stelle piene per uno dei “contatti” più originali che abbia mai letto. Ad maiora.
Profile Image for Fabio R.  Crespi.
365 reviews4 followers
August 25, 2024
Premio Odissea e Premio Italia nel 2018, "Ucronia" di Elena di Fazio non avrebbe sfigurato come Premio P.K. Dick.

La storia è piuttosto complessa perchè una specie di cataclisma temporale ha precipitato la Terra in una certa confusione di linee temporali esistenti contemporaneamente: un'ucronia "condivisa" che viene vissuta in maniera consapevole (con tanto di Ministero per l'Ucronia) dagli uomini del 2050 e del 1969, che devono in qualche modo imparare a muoversi tra passato e futuro, gestendo la presenza di animali e piante senzienti e degli effetti collaterali che queste entità provocano.
Per non parlare dei dodo, ché il mondo non è tutto arretrato temporalmente nella stessa misura. E altro ancora si muove tra Marte e la Terra, dove tutti sono in attesa dell'allunaggio dell'Apollo 11, nell'attesa di un nuova rivoluzione culturale e di un nuovo mondo.

Si tratta di un romanzo che cresce, via via, con il procedere della lettura, difficile sintetizzarlo senza rovinare il piacere della scoperta. Non vi resta che leggerlo, se non avete paura di perdervi tra le linee temporali.
Profile Image for Carlo Martinello.
326 reviews9 followers
March 22, 2020
Il libro parte bene, ma poi si perde in un delirio che a me è risultato poco verosimile (nell'economia del racconto) e difficile da seguire.
Peccato perché si sente un lavoro di ricerca, ma il risultato vanifica lo sforzo.
Profile Image for Ilaria.
Author 9 books56 followers
November 14, 2019
Oggi recensisco un romanzo molto strano.
Ucronia è il romanzo vincitore del Premio Odissea 2017 indetto da Delos Digital, specifico per romanzi fantasy e fantascienza.
Ucronia, per chi non lo sapesse, è anche il termine che rappresenta il genere narrativo dove la storia, così come la conosciamo, non esiste e prende un altro corso.
Subito partiamo con lo stralcio di un quotidiano nazionale che annuncia il ritorno sulla Terra di una navicella spaziale, che era andata su una colonia di Marte. Oltre la navicella si avvista anche uno strano uccello: un dodo, che come sappiamo sono estinti da molto tempo. Data del giornale 2050.
Dopodiché la storia inizia a Berlino... una Berlino ancora divisa dal famoso muro. Un coppia cerca di attraversarlo, ce la faranno?
Si apprende così nel corso delle pagine che il mondo è in balia della Convergenza, un qualcosa ha scatenato una strana anomalia temporale, il mondo è in bilico tra presente e passato contemporaneamente, ad esempio Roma (sede centrale della trama di questo romanzo) si trova tra il 2051 e il 1969. Città, paesaggi e persone sono tra le due epoche e cercano di convivere, ma il tutto è molto confuso... anche per il lettore.
Come dicevo questo è un romanzo strano, ci si trova di fronte a personaggi che attendono di vedere sul maxischermo l'allunaggio, palazzi che appaiano e scompaiono, alieni e piante aliene parlanti... e tutto viene mischiato e rimischiato senza seguire apparentemente un filo logico.
Ammetto che ho fatto molta fatica a leggere questo libro, dapprima l'idea del passato e del presente assieme mi aveva incuriosito, ma più leggevo, più la storia non riusciva a catturare il mio interesse, mi metteva solamente molta confusione in testa. Non capivo chi erano i protagonisti, se ci fossero dei "cattivi", qual era lo scopo dei personaggi, dove voleva andare a parare l'autrice. Solo verso le ultime cinquanta pagine ho cominciato a mettere assieme i vari pezzi della trama e qualcosa ha cominciato a stuzzicare la mia curiosità, ma anche una volta finito di leggere non ho ancora capito molto della trama.
Lo stile dell'autrice è molto preciso e accurato, ha ricreato delle belle scene donando il giusto ritmo.
Ho apprezzato che a fine di ogni capitolo ci fosse uno stralcio di notizie pubblicate sui giornali, sia del 1969 sia 2051, queste servono a fare il punto della situazione e a conoscere aspetti che potrebbero essere secondari, ma importanti.
I personaggi sono ben descritti e anche l'ambientazione è molto dettagliata, riuscendo a passare da un'epoca all'altra.
Purtroppo per me è un libro molto confusionario, sia per trama che per personaggi. Questo non toglie che a qualcuno di voi possa piacere, anche perché l'idea di fondo è interessante.
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