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La carta da parati gialla e altri racconti

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Charlotte Perkins Gilman, da veemente femminista qual era, dedicò la propria vita e la propria produzione letteraria a favore dell’uguaglianza di genere, dell’autonomia della donna e della sua libertà, della valorizzazione delle sue capacità e dei suoi desideri, contro gli stereotipi della società dell’epoca che la consideravano e la collocavano esclusivamente all’interno delle mura domestiche, nelle vesti di madre e moglie. Nella Carta da parati gialla, racconto in forma di diario segreto, in parte autobiografico, Gilman denuncia i rischi del cosiddetto “riposo forzato” al quale ella stessa era stata costretta dopo il parto. Cosa si cela al di là dei vorticosi e intricati arabeschi che la protagonista si ritrova a scrutare quotidianamente e in modo ossessivo? La stessa autrice ce ne svela la chiave di lettura nell’articolo Perché ho scritto “La carta da parati gialla”? che accompagna il testo della presente edizione curata da E. De Luca. Altre due figure femminili sono al centro dei successivi due racconti La sedia a dondolo e Quando ero una strega che offrono un ulteriore saggio dell’originale stile della scrittrice statunitense.

114 pages, Paperback

Published May 26, 2021

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About the author

Charlotte Perkins Gilman

1,119 books2,338 followers
Charlotte Perkins Gilman (1860-1935), also known as Charlotte Perkins Stetson, was a prominent American sociologist, novelist, writer of short stories, poetry, and nonfiction, and a lecturer for social reform. She was a utopian feminist during a time when her accomplishments were exceptional for women, and she served as a role model for future generations of feminists because of her unorthodox concepts and lifestyle. Her best remembered work today is her semi-autobiographical short story, "The Yellow Wallpaper", which she wrote after a severe bout of post-partum depression.

She was the daughter of Frederic B. Perkins.

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Displaying 1 - 21 of 21 reviews
Profile Image for Maurizio Travani.
26 reviews11 followers
March 31, 2024
Un racconto scritto alla fine del 1800 ma tristemente molto attuale, dove emergono temi come il patriarcato, la difficoltà dell'autodeterminazione della donna, la depressione e la psicosi che vengono valutate come fastidi passeggeri e di poco conto.
Il volume contiene poi altri racconti che continuano ad affrontare temi sociali cari all'autrice e che nonostante la data della pubblicazione non sono per nulla completamente risolti.
Profile Image for Betta V.
74 reviews2 followers
Read
April 29, 2024
il racconto che dà il titolo alla raccolta è a mani basse una delle cose più terrificanti che io abbia mai letto e un capolavoro della letteratura dell’orrore. gli altri racconti oscillano tra il molto notevole e il francamente evitabile, ma sono comunque una lettura piacevole.
leggete tutti la carta da parati gialla ORA
Profile Image for Mapi.
224 reviews3 followers
July 12, 2024
«A volte penso che lì dietro ci siano molte donne, a volte penso che ce ne sia solo una, che striscia veloce tutt'intorno e così facendo scuote tutto»


Racconti scritti da Charlotte Perkins Gilman, una figura importante nel movimento emancipazione femminile americano. Il dolore sordo di questi scritti vi raggiungerà con una facilità disarmante. Una denuncia indelebile.
~Il filo conduttore che lega i racconti è far divenire consapevole di se stessi.
La narrazione è scorrevole, mordace, volta ad infastidirti...tutto per scuoterti dal torpore di essere un semplice lettore.
Appare chiaro il desiderio dell'autrice di mettere in guardia le donne. Di non avere paura a stringere forte la propria libertà e non lasciarla volare via.
Il racconto più celebre è proprio "La carta da parati gialla", che rielabora il momento difficile dell'autrice sottoposta al Rest Cure, la cura del riposo per "guarire" le donne affette da debolezza nervosa. Il dottore invogliava ad essere più "domestiche" possibili.
La protagonista, costretta ad assoluto riposo, fissa la carta da parati, la vede gonfiarsi, muoversi. La possibilità di una donna intrappolata tra i decori diventa la sua ossessione. Chiusa, annullata da volontà altrui, senza riuscire ad afferrare quel qualcosa a cui non ha mai dato voce. Il riflesso della sua condizione.
Un racconto che porta alla follia la sua protagonista scuotendo fortemente l'opinione pubblica riuscendo ad istillare un legittimo dubbio sulla validità di tale metodo.
Ma non solo. Negli altri racconti c'è freschezza e sensibilità: troviamo l'importanza di lasciare libera espressione alle donne e non forzarle in canoni soffocanti, l'ingiustizia e dolore, ironia e leggerezza, l'importanza del benessere mentale in piccoli ma fondamentali cambiamenti.

Analizziamo gli altri racconti sul blog➡ respirindinchiostromapi 🔎
Profile Image for Rossella Romano.
Author 45 books124 followers
April 5, 2022
Ho letto il racconto che dà il titolo alla raccolta molti anni fa. Era incluso in una raccolta di autori vari e definito:"Uno dei racconti più terrificanti di tutti i tempi".
Non l'ho mai più riletto, eppure me lo porto dietro da allora, specie per l'ultima frase. Francamente dell'intento femminista mi importa poco, e lo notai appena. Ricordo invece come se fosse ora il potere evocativo delle parole, la pena per la povera protagonista che diventa disagio e inquietudine crescente, per sfociare in vero e proprio orrore nel finale. Mi ha segnato a vita: quando entrai per la prima volta in casa del mio futuro marito, rimasi affascinata di fronte alla sala, perché era tappezzata di giallo, e per tutto l'anno e mezzo che ho vissuto lì, ho ripensato a questo racconto tanto, tanto spesso, specie durante la mia prima gravidanza. E l'ho poi usato a modello, oltre vent’anni dopo, quando ho dovuto scrivere un orrore in crescendo, e un lento, sottile, in principio quasi inavvertito, inquinamento della realtà
Profile Image for Miria TheBookHunter.
419 reviews28 followers
April 12, 2023
Tre racconti basati sulla situazione psicologica della scrittrice: il primo ha un aspetto morboso, una fissazione con al centro la carta da parati, il secondo narra di una ossessione possessiva drammatica, mentre il terzo è forse il più enigmatico, se scopri di avere dei poteri, di poter esaudire i tuoi desideri, cosa fai? Ma non credo sia l'unico obiettivo della storia, è solo un modo per farci vedere la società e a farci riflettere. Breve ma intenso.
Profile Image for Lara Facchi.
306 reviews1 follower
January 30, 2026
Il racconto che dà il titolo alla raccolta merita da solo l'eccellenza: una storia claustrofobica, che ben racconta ossessioni, dispercezioni e smarrimenti della malattia mentale. Un grido di denuncia delle condizione delle donne di fine ottocento, relegate in un gineceo domestico che diventa un ergastolo di genere.
Il resto dei racconti è appendice, ma vale comunque la pena leggerli.
50 reviews1 follower
September 24, 2025
Splendida raccolta.Merita senz'altro una lettura,la penna della Gilman moderna e attuale.
Indecisa se dare 4 o 5 stelle per l'ultimo racconto che non mi ha entusiasmato come gli altri.
Profile Image for Pavona.
93 reviews
February 13, 2024
Charlotte Perkins Gilman nacque nel 1860 e dedicò praticamente tutta la sua carriera letteraria a scritti e saggi femministi, pioniera di una visione della donna quanto mai contemporanea e anacronistica per la sua epoca.

Non fa eccezione questo suo racconto, forse uno fra i più famosi e certamente uno dei più significativi, tratto da un’esperienza autobiografica, in cui la Gilman ci descrive in maniera perfetta ed angosciante i risultati che le cure psicologiche dell’epoca avevano veramente sulle sventurate pazienti.

Se ancora oggi si fa fatica a riconoscere come vere malattie tutto quello che riguarda la “mente” non c’è da stupirsi se periodi storici come 1800/900 la panacea per ogni male fosse riposo e aria fresca.

In un clima scientifico del genere, in cui già la depressione non era una patologia riconosciuta e per di più comandato da uomini, la depressione post-partum era assolutamente inconcepibile: come poteva essere che una donna non accettasse con entusiasmo ed abnegazione il suo ruolo di madre? Queste “isterie” venivano curate in un solo modo: inchiodata ad un letto di una clinica o di posto lontano dal tuo ambiente familiare, senza poter vedere nessuno, senza nemmeno poter leggere o scrivere, insomma senza poter fare niente, in un annullo totale degli stimoli intellettuali e fisici.

È da questo spunto quindi che parte la nostra storia: cosa accade a questa donna costretta a stare chiusa in una stanza tappezzata da una bizzarra carta da parati gialla? Cosa emerge dagli arabeschi di quelle pareti, specchio di una mente confusa e totalmente depersonalizzata?

Emblematico il fatto che in tutto il racconto il marito viene chiamato per nome ben 44 volte, al contrario della protagonista che pur raccontando la storia in prima persona resterà per noi sempre senza identità.

Una breve storia, che parte lenta e confusionaria come un flusso di coscienza, e prosegue in un crescendo di disturbo per culminare in un finale letteralmente da brividi.

In questa splendida edizione della Caravaggio Editore sono presenti anche una piccola introduzione alla figura dell’autrice, e l’articolo che pubblicò per spiegare la genesi del racconto, nonché altri due deliziosi racconti: “La sedia a dondolo”, dalle ossessionanti vibes retrò, e “Quando ero una strega” un mix ben riuscito di tragicommedia e riflessione sociale.
Profile Image for stampatominuscolo .
125 reviews3 followers
November 6, 2023
Mi piacciono molto I Classici Ritrovati di Caravaggio Editore curati da Enrico De Luca perché si tratta spesso di opere poco note, come questa di Charlotte Perkins Gilman, La carta da parati gialla (e altri racconti).

Charlotte Gilman, americana del Connecticut, visse tra il 1860 e il 1935 e fu una scrittrice, poetessa, saggista ed oratrice saldamente femminista. Mi ha colpito che fosse la nipote di Harriet Beecher Stowe, sorella di suo padre e autrice de La capanna dello zio Tom, il romanzo con cui nel 1852 la Stowe sostenne la causa abolizionista prima della guerra civile.
Anche la Gilman fu contro la schiavitù, nonostante alcune sue visioni contrastanti sulle questioni razziali e di appartenenza etnica.

È un aspetto, questo, che non ho approfondito, ma varrebbe forse la pena farlo leggendo di più dell'autrice che di certo non ebbe uno stile di vita convenzionale, né convenzionali furono le sue idee sulla società e sul ruolo delle donne: la loro posizione secondaria non è dovuta ad inferiorità biologica, ma ai comportamenti imposti e perpetrati dalla cultura tradizionale e dal capitalismo maschile che le vuole dipendenti economicamente.
Uno dei nodi centrali per la Gilman, è la possibilità per le donne di lavorare fuori di casa, e il rifiuto dei ruoli di genere.

Tematiche lungimiranti e profetiche. Lo è anche l'argomento de La carta da parati gialla: la depressione post partum, di cui l'autrice stessa ha sofferto.

Una neo mamma in evidente difficoltà, è costretta dal marito medico al riposo assoluto, a rinunciare ad ogni contatto col mondo esterno, compreso quello col suo bambino, e persino a qualsiasi attività intellettuale. Si tratta della rest cure, che non sortisce alcun effetto naturalmente e che oggi considereremmo una tortura.
La neo mamma senza nome del racconto sviluppa a poco a poco un'ossessione per la carta da parati della stanza in cui è rinchiusa: per il suo colore, per il suo odore, per i suoi intrecci, le sue curve e quelle chiazze, quegli strappi nei quali per sempre restano intrappolati gli occhi e la mente della giovane donna.

Scritto sotto forma di diario segreto, è un racconto intimo, dal ritmo sempre più incalzante e tragico, che colpisce al cuore. E non può che essere così se riflettiamo sul fatto che, ancora oggi, questo è un tema difficile da affrontare.
258 reviews1 follower
April 19, 2025
Charlotte Perkins Gilman 

La carta da parati gialla


Racconto breve ma portentoso!

La gentilezza soffocante che maschera manipolazione, la fragilità della psiche altamente suggestionabile… la cura del sonno e il divieto di attività come malsano rimedio a depressione e spossatezza che portano la protagonista a un tracollo. La carta da parati come un interpretazione degli strati psichici e dei pensieri intrusivi che prendono potenza da se stessi sino a raggiungere proporzioni ingestibili.



Se un medico stimato, che guarda caso è anche mio marito, assicura a parenti e amici che, a parte un temporaneo crollo nervoso – una lieve tendenza all’isteria –, non ho niente che non va, cosa posso farci?


A volte ho come l’impressione che se avessi meno divieti e più compagnia e stimoli, forse le mie condizioni… ma John dice che pensare alle mie condizioni è la cosa peggiore che io possa fare, e in effetti devo confessare che pensarci mi fa sentire male ogni volta.


A volte ho come l’impressione che se avessi meno divieti e più compagnia e stimoli, forse le mie condizioni… ma John dice che pensare alle mie condizioni è la cosa peggiore che io possa fare, e in effetti devo confessare che pensarci mi fa sentire male ogni volta.


Mi domando se tutte quelle donne siano uscite dalla carta da parati, come ho fatto io.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Aria.
110 reviews
December 6, 2025
Do 4 stelle perché se contestualizzati all’epoca in cui sono stati scritti, i racconti, ne riconosco il valore, soprattutto per la componente femminista e di denuncia sociale. Posso anche capire come alcuni li ritenessero impressionanti, visti i temi. Ai giorni nostri invece, sebbene certe questioni siano ancora contemporanee purtroppo, l’impatto a livello orrorifico è decisamente mitigato.
La carta da parati gialla è sottilmente inquietante, anche se alla fine ho sentito come se fosse mancato qualcosa.
Degli altri racconti quello che mi è piaciuto di più è “Voltare pagina”; oh, finalmente ce la si prende col porco marito di turno e non con l’”amante”, una lezione che in molte storie anche dei nostri giorni dovrebbe essere assorbita.
Il resto dei racconti così così.
Consiglio di leggere l’introduzione solo alla fine perché ha un sacco di dettagli e retroscena interessanti riguardanti i racconti, però spoilera parecchio.
Profile Image for Sonja G Rosenkov.
Author 7 books9 followers
June 28, 2024
Una splendida raccolta di racconti, "La carta da parati gialla" e "La sedia a dondolo" sono angoscianti e ti tengono incollato alle pagine.
Ne "La carta da parati gialla" potrete leggere e vivere con la protagonista la disgregazione della sua mente e "assistere" alla nascita di un disturbo ossessivo paranoide. L'autrice è stata geniale nella stesura a mo' di diario personale, che permette di immergersi nella psiche della protagonista e nelle vicende narrate. Ve lo consiglio assolutamente, un classico da non perdere
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Marilena.
104 reviews
December 29, 2024
Le raccolte di racconti non mi fanno mai impazzire ma sicuramente questa presenta spunti interessanti. I due più famosi (la carta da parati gialla e il glicine gigante) mi sono piaciuti molto perché espressione del gotico americano. Gli altri, invece, rappresentano le ideologie femministe dell’autrice e quindi manifestano un bisogno di rivoluzione sociale in anni in cui le donne erano completamente soffocate dal patriarcato.
Profile Image for Annapaola.
12 reviews
October 31, 2025
Indubbiamente un caposaldo della letteratura femminista. Racconti brevi (brevissimi) illuminati, che guidano il lettore verso la possibilità di un mondo più giusto, egualitario e felice.
Da far leggere a tutti (soprattutto ai maschietti).
Profile Image for Alice Zanon.
140 reviews9 followers
April 12, 2025
Il racconto principale mi è piaciuto molto, soprattutto considerata l'epoca in cui è stato scritto, ma gli altri racconti non mi hanno lasciato praticamente nulla.
26 reviews
September 15, 2025
i racconti mi sono piaciuti tutti, ma leggerne la spiegazione iniziale mi ha tolto la sorpresa della scoperta.
Profile Image for Miriam Chiaromonte.
97 reviews
July 18, 2021
All'interno del volume:
1. La carta da parati gialla (trad. Enrico De Luca) è un racconto misterioso e serpeggiante quanto i ghirigori della carta da parati del titolo che rappresentano l'intricata analisi psicologica che sta alla base del testo. Attraverso una sorta di diario intimo si può accedere alla complessità della mente umana, letteralmente soffocata da chi pensa di saperne di più sulla depressione post-partum.
2. Perché ho scritto La carta da parati gialla? (trad. E. De Luca) è un breve scritto dove l'autrice richiama la sua storia autobiografica per spiegare quanto sia stato importante per lei scrivere e continuare a tenere la mente occupata dopo il parto.
3. La sedia a dondolo (trad. L. Maletta) è la più ghost story di questa raccolta: due protagonisti in una casa e una presenza misteriosa che li farà impazzire! Un racconto a tratti ridicolo, a tratti inquietante...
4. Quando ero una strega, in prima traduzione italiana di L. Maletta, chiude la raccolta con una riflessione generale sul mondo attraverso una sorta di monologo interiore satirico che fa emergere il lato peggiore dell'uomo. Cosa fareste se tutto ciò che desiderate - per eliminare le ingiustizie - si avverasse? E se fosse valido solo per la magia nera e non per la bianca?

Traduzioni integrali e annotate, edizione con illustrazioni originali di Hatfield e con una copertina che richiama la prima edizione de The Yellow Wall-Paper.
Profile Image for Ephelia.
211 reviews6 followers
May 17, 2024
⚠️RECENSIONE CENSURATA PERCHÉ, A QUANTO PARE, UNA RECENSIONE NEGATIVA È DIFFAMAZIONE⚠️
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