Chi sono stati i comunisti? E ha senso oggi richiamarsi a quegli ideali e a quei valori? Per rispondere a queste domande, tra i molti modi possibili ce n’è uno forse più semplice e immediato di tutti: andarli a conoscere, quei comunisti. E provare a capire quali erano, e che origine avevano, le motivazioni che li spingevano a sacrificare tutto, spesso anche la vita, pur di tenere fede all’impegno da cui erano spinti.
Matteo Pucciarelli, giornalisti con una solida esperienza in questo campo, lo ha fatto componendo cento ritratti di donne e uomini che in nome degli ideali politici da cui erano animati, oggi meritano di essere definiti patrioti. Proprio così: patrioti rossi. Per quello che hanno fatto. Per quello che hanno contribuito a lasciarci, prima di tutto un paese democratico.
Con la collaborazione di Sara Fabrizi, giovane narratrice storica già autrice di numerosi libri di Tipymedia, Pucciarelli ripercorre le vicende umane e politiche di 100 (anzi, 103) donne e uomini che nell’ultimo secolo hanno lasciato un segno. A cent’anni dalla nascita del Pci (21 gennaio 1921), è forse il modo più semplice (e più autentico) per raccontare la storia di un grande partito fatto di grandi ideali. E di valori incancellabili.