Mentre le prime avvisaglie della pandemia cominciano a preoccupare il mondo, Adalgisa Calligaris riceve in commissariato la denuncia di Filippo Acquacheta: qualcuno avrebbe rubato dalla tenuta della sua famiglia lo spartito di un'antica opera lirica, chiamata Rosamunda . Lui e suo zio Fortunato l'hanno cercata ovunque, ma senza successo. Peccato che dell'esistenza di quest'opera non ci sia alcuna prova. Lo zio di Filippo ne sarebbe infatti venuto a conoscenza in sogno, su indicazione nientemeno che di Giuseppe Verdi. Adalgisa, impossibilitata ad accettare la denuncia del furto di qualcosa che probabilmente non esiste, manda via il ragazzo. Ma quella che sembrava una storia strampalata si trasforma ben presto in qualcosa di più. Malachia Capoccetti, membro della squadra che gli Acquacheta avevano ingaggiato per cercare l'opera, viene trovato morto pochi giorni dopo: nonostante l'assurdità della storia, Adalgisa non può che cominciare a indagare...
Alessandra Carnevali è nata a Orvieto ed è laureata in Lingue. Nel 1996 si diploma come autrice di testi presso il CET di Mogol. Ha partecipato, in veste di autrice, al Festival di Sanremo 2002 con il brano All’infinito eseguito da Andrea Febo. Scrive romanzi, racconti e poesie. Nel 2007 è la prima blogger ufficialmente accreditata al Festival di Sanremo. Dal 2005 al 2012 ha curato online il blog Festival, sulla musica italiana e Sanremo, per il network Blogosfere. Dal 2007 si occupa di promozione web per eventi e artisti emergenti. La Newton Compton ha pubblicato Uno strano caso per il commissario Calligaris, libro vincitore del Premio Ilmioesordio nel 2016.
Un nuovo caso per il commissario Adalgisa Calligaris di Rivorosso Umbro, a cui viene chiesto di ritrovare lo spartito di un'opera lirica scritta da un antenato del denunciante, Filippo Acquacheta. Il nonno del ragazzo rivela che l'opera in effetti è stata scritta dallo stesso Filippo e che non ha alcun valore. Ma quando il maestro di violino del ragazzo, insegnante del Conservatorio di Perugia, viene ritrovato strangolato da una corda di violino e lo stesso Filippo scompare misteriosamente, è naturale che Adalgisa drizzi le orecchie e si intrometta nelle indagini dei colleghi perugini. Anche perché si scopre che Malachia Capoccetti, il maestro di violino, ha consegnato lo spartito dell'opera alla sua domestica per non farla trovare a non si sa chi. Naturalmente, il principale sospettato è proprio Filippo. Siamo a fine 2019, inizio 2020 e i nostri personaggi parlano con un certo timore del virus proveniente dalla Cina. Ancora non sanno cosa li aspetta...
Adalgisa Calligaris è uno di quei personaggi che non puoi non amare, e da umbra apprezzi ancora di più visto che queste vicende sono ambientate proprio in Umbria adoro questi romanzi che sono un misto fra ironia e investigazione, la scrittura della Carnevali è davvero geniale e trovo questa serie molto carina scorrevole e piacevole, una specie di Montalbano al femminile davvero divertente
Anche questa una bella storia con il commissario Calligaris, una lettura scorrevole con un pizzico di ironia (e come non può esserlo se c'è Paris Picchio😂😂), peccato per il finale (scontato) un po' affrettato. La trama si svolge nei primissimi giorni dello scoppio della tremenda pandemia che ci ha colpito qualche anno fa, più precisamene quando i primi due pazienti, provenienti dalla Cina, vengono ricoverati allo Spallanzani, i protagonisti della storia non sono affatto preoccupati, pensando sia una cosa circoscritta, ma in fondo in quel periodo chi non lo pensava? Ho la percezione che nei prossimi romanzi, con il diffondersi del Covid, dovremo dire addio a qualche personaggio importante.
A parte il finale un tantino frettoloso, il resto del romanzo si presenta interessante e intrigante quanto basta per essere letto con piacere. Impossibile non affezionarsi ai personaggi, impossibile resistere ai vari siparietti e al filo di ironia e leggerezza che li accompagna, impossibile non rimanere coinvolti dai risvolti che la storia ci presenta. Non da ultimo il contesto: come non rivivere le avvisaglie della pandemia e questi giorni bui e solitari… Ho come l’impressione che nel prossimo capitolo succederà qualcosa di doloroso. Sono, con questo, al sesto episodio della serie, grossomodo in linea con gli altri, ma sicuramente una buonissima compagnia per evadere dalla routine di tutti i giorni. 3,5/5
Molto scorrevole, di facile lettura e simpatico. Devo dire che i personaggi (alcuni un po' macchiettati) mi sono piaciuti tutti. Avrei apprezzato un po' più di investigazione e di intrigo, però è un parere personale.
E' più un 2, 5. Racconto piacevole da ascoltare, facile affezionarsi ai protagonisti che risultano ben definiti. Del resto ormai sono al sesto o settimo libro. La risoluzione però è affrettata, e il racconto di come ci si arrivi un po' troppo forzato.
Una buona storia poliziesca, col solito magistrato scemo, ma Adalgisa con la sua intuizione e mestiere risolve ancora una volta. Simpatico l'intermezzo dello sposalizio in preparazione con la vivace e simpativa Paris Picchio.