Uno, anche detto “Giaguaro”, è il capo di un gruppo di Esclusi, la fetta di popolazione tornata allo stato primitivo in un pianeta devastato da epidemie, crisi economiche ed energetiche, cambiamenti climatici. In un mondo in cui la legge del più forte sembra essere l’unica in vigore, il suo viaggio verso un nuovo accampamento sarà un susseguirsi di scontri con uomini e animali selvaggi, di violenza, avventure e incontri con realtà quasi fiabesche come le Guerriere o i Bambini Assassini. Clara è una volontaria della Croce Rossa, compagna di un ufficiale dell’Esercito. Vive nel mondo dei Regolari, i pochi privilegiati protetti da guardie armate nelle loro ville blindate, dotate di computer, telefoni, elettrodomestici. I destini dei due protagonisti, incomparabilmente diversi, finiranno per incrociarsi dopo una serie di peripezie e colpi di scena. Un romanzo che immagina un futuro cupo, desolato è decisamente spaventoso, forse, perché non così lontano dal nostro presente.
Massimo Lugli si è occupato per «la Repubblica» di cronaca nera per quarant’anni. Ha scritto Roma Maledetta e per la Newton Compton La legge di Lupo solitario, L’Istinto del Lupo, finalista al Premio Strega, Il Carezzevole, L’adepto, Il guardiano, Gioco perverso, Ossessione proibita, La strada dei delitti, Nelmondodimezzo. Il romanzo di Mafia capitale, Stazione omicidi. Vittima numero 1, Vittima numero 2 e Vittima numero 3, Città a mano armata, Il criminale e nella collana LIVE La lama del rasoio. Suoi racconti sono contenuti nelle antologie Estate in giallo, Giallo Natale, Delitti di Ferragosto, Delitti di Capodanno e Delitti in vacanza. Ha firmato con Andrea Frediani Lo chiamavano Gladiatore. Insieme ad Antonio Del Greco ha scritto Città a mano armata, Il Canaro della Magliana, Quelli cattivi, NarcoRoma e Il giallo di via Poma. Cintura nera di karate e istruttore di tai ki kung, pratica fin da bambino le arti marziali di cui parla nei suoi romanzi.
il primo libro che ho letto di Lugli è stato illuminante, la sua scrittura mi ha catturata e se si trova in zona a presentare un suo libro, partecipo volentieri e il 24 luglio finalmente sono tornate le serate in libreria e Massimo Lugli è stato l’autore che ha inaugurato la stagione estiva. Lugli ha definito il suo ultimo libro : “Una favola violenta e feroce. “ confermo le sue parole, è una lettura che non si dimentica, terribile, violenta che ti lascia con un senso di angoscia e paura.
Il pianeta è devastato dalle pandemie, dalle crisi economiche ed energetiche e gli esseri umani sono divisi in due gruppi, gli esclusi che vivono come dei primitivo, che si uccidono a vicenda per il cibo, per l’acqua dove l’unica legge che esiste è quella del più forte, dove le donne e i bambini sono solo prede che vengono violentati, torturati e a volte mangiati. Poi ci sono i Regolari, coloro che vivono protetti in ville blindate con energia elettrica, protetti dall’Esclusi da guardie armate. In questo mondo feroce Uno è il capo di un gruppo di esclusi e Clara è la compagna di un ufficiale dell’esercito e lei è una volontaria della croce rossa, una donna che vuole aiutare i più poveri, gli ultimi, anche se i volontari sono prede ambite, proprio perché portano cibo e medicine. Due destini diversi che finiranno per incontrarsi. Uno si mette in viaggio per trovare un nuovo luogo per accamparsi e incontrerà sulla sua strada, le guerriere e i bambini Killer, bambini che mi hanno messo un ansia terribile, e dei selvaggi senza empatia, senza regole lasciati allo sbaraglio. Io ho amato molto la figura di Vipera, un transessuale brasiliano una figura doppia in tutte le sue esternazioni, violenta, vendicativa ma capace di slanci emotivi. Perché in un mondo orrendo, dove si vive solo di violenza solo il bisogno di affetto e d’amore può salvare l’uomo e il pianeta. Leggere il libro e vedere l’analogia con il periodo che stiamo vivendo è automatico, cinghiali che girano nelle città, le strade con poca manutenzione e la spazzatura che invade le città, la cattiveria della gente, che il covid avrebbe dovuto rendere migliore, ha solo peggiorato il tutto e si pensa solo ad avere tutto e subito,
Massimo Lugli è cronista di nera da 40 anni, prima come giornalista al Paese Sera e poi passando come inviato speciale a la Repubblica, si è sempre occupato di omicidi, terrorismo, rapine, sequestri ...in pratica violenze di ogni genere 😬 autore di molti romanzi gialli... con lui sono scesa nel degrado più assoluto delle metropoli, tra la spazzatura dei bassifondi, emarginazione, droga, criminalità.... ed ora?? 🤔 SBAM ...ecco il suo nuovo romanzo e... SORPRESAAA: è un "distopico" 👏🏻👏🏻👏🏻😊
Con "L’ultimo guerriero", Massimo ci trascina in un vero "incubo"... mette in scena un futuro spaventoso, agghiacciante, che lascia paralizzati dall'orrore!! 😱 Nei romanzi distopici, infatti, la storia è ambientata in una società in cui non vorremmo MAI vivere... ECCO... prendi un cronista di nera aggiungi questo momento storico molto particolare... e ARISBAM ...volete sentite anche voi quel senso di gelo, di sconforto e disperazione??? Leggete L’ultimo guerriero 😛
Da poco più di un anno un virus (Covid-19) si è diffuso in tutto il mondo, rapidamente, fino alla decisione da parte dell'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, di dichiarare ufficialmente lo stato di pandemia 😱 tutto il mondo in poche settimane è cambiato, abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini, il modo di vivere, di stare con gli altri, anche il lavoro è cambiato, anche il modo di stare in casa... siamo anche dovuti rimanere "chiusi" in casa 😢 Ops... ma questa è "solo" la nostra realtà attuale.... certo, nel libro è tutto esagerato e portato all'estremo... ma la paura è tanta 😱
In un pianeta devastato da anni di epidemie 😬 crack economici, black out energetici, cambiamenti climatici, crollo del sistema sanitario, ingiustizie sociali.... lentamente la popolazione mondiale si è divisa in due grandi categorie: i Regolari, sono ricchi ed hanno ancora tutto, o quasi, e vivono blindati nelle loro lussuose ville, protetti giorno e notte da intere squadre di guardie armate... e gli Esclusi, la maggior parte della popolazione, che perdendo tutto, per sopravvivere è tornata allo stato primitivo... a vivere nei boschi e a cacciare per il cibo con asce, lance, archi e frecce 😱 È un mondo dove non esiste più nulla, non ci sono regole e l’unica legge rimasta è quella del più forte ☠️😬
"Uno" è il capo indiscusso di un gruppo di Esclusi, uno dei pochi gruppi ad avere ancora dei valori, come il rispetto di sé e degli altri, il rispetto delle regole nella vita comune, i valori della "democrazia"... o almeno ci provano ❣️ Ma non è facile vivere in pace, infatti arriva il giorno che il "Giaguaro" è costretto a partire per un lungo e faticoso viaggio, deve assolutamente trovare un nuovo accampamento per la sua gente... ma entrando in un territorio sconosciuto e pieno di pericoli, si scontrerà con svariate realtà, con uomini e animali feroci... vivrà un inferno 😢 riuscirà a sopravvivere "Uno"??? Clara invece è una volontaria della Croce Rossa, compagna di un ufficiale dell'Esercito, il colonnello Mattia De Rossi. Vive nel mondo "dorato" dei Regolari... ed anche se sa che è pericoloso, lei vuole aiutare gli Esclusi, così, spesso esce con altri operatori a distribuire pacchi di generi alimentari, indumenti e farmaci 😬🥰
Che dire... Massimo Lugli con il suo linguaggio diretto e tagliente, senza filtri o censure... ci ha messo un attimo a tirarmi dentro a questo suo futuro distopico... e devo ammettere che è stata dura ritrovarmi in una realtà così terribile... uno scenario davvero inquietante e terrificante... che mi ha fatto riflettere sul presente attuale 😬 siamo ancora in tempo?? Possiamo ancora salvare il mondo?
Un romanzo che ti coinvolge dalla prima all'ultima pagina, ricco di colpi di scena, come già detto... un romanzo forte e crudele, difficile da recensire e da spiegare... ma che ho amato 😊 merita tutte le mie 5 stelle... soprattutto perché, nonostante tutto, c'ho trovato i sentimenti dell'amicizia e dell'amore... e un po' di speranza!! ❤️ Grazie Massimo 🙏🏻❣️
[dopo il piccolo spettacolo organizzato dai bambini del gruppo, con cui iniziavano sempre i festeggiamenti] "Applaudimmo tutti fino a spellarci le mani mentre i bambini si inchinavano, compunti, giungendo le mani nel saluto namasté, ormai divenuto universale fin dai tempi delle prime epidemie, quando la stretta di mano e gli abbracci erano stati definitivamente aboliti." 🙏🏻
Mi piace scoprire nuovi autori, e stavolta ne ho pescato uno che mi ha conquistata e di cui sicuramente leggerò tanto altro. Il romanzo in questione è L’ultimo guerriero e l’autore è Massimo Lugli, di cui non avevo mai sentito parlare. Ebbene, il romanzo è disturbante, impietoso, orrorifico, e dipinge una realtà che non è (per fortuna) ma che potrebbe essere. Si tratta di un distopico ambientato in un’era post apocalittica e l’autore divide la vita tra un PRIMA e un DOPO un po’ come facciamo noi dopo la pandemia di Covid) e fa riferimento proprio a un DOPO dovuto a una pandemia che assomiglia, guarda un po’, proprio a quella che abbiamo vissuto nella realtà. La società, a causa di pandemie non solo di Covid ma causate da una miriade di virus e non solo, è divisa in classi sociali. Ci sono i regolari, coloro che continuano a vivere negli agi ,ma che si circondano di vigilantes armati a difesa dei loro fortini e girano con blindati e armati fino al collo per difendersi dalle altre classi di derelitti che vivono ai margini della società. Si tratta degli esclusi, che vivono in gruppi, sopravvivendo grazie alla caccia e difendendosi con le armi dagli altri gruppi di esclusi e dagli erranti, persone solitarie ai limiti della follia che pensano solo a rubare e ammazzare. Protagonista indiscusso del romanzo è Uno, chiamato anche Giaguaro, a capo di uno dei gruppi di Esclusi. A differenza di tanti altri, però, Uno è giusto, corretto, forte, è un vero capo a cui sta a cuore la sorte del suo gruppo. Accanto a lui ci sono Vipera, un trqansessuale brasiliano, crudele e assetato di sangue ma fedele e infallibile con l’arco,, Orbo, un gigante cieco da un occhio la cui arma è un’ascia e Gufo, un giovane guerriero che non ha mai conosciuto il PRIMA.
“Le generazioni cresciute dopo le catastrofi erano più adattabili e impavide rispetto a chi, come me, aveva dovuto adeguarsi a una realtà inimmaginabile fino a pochi anni prima che accadesse tutto”
Dall’altra parte, tra i Regolari, conosciamo Clara e Mattia, lei fissata con il fitness a un passo dall’anoressia, vive con Mattia, un militare che ama Clara appassionatamente. Ha un unico amico Giorgio anch’esso militare, ma distrutto nell’animo dall’abbandono della moglie. I capitoli si alternano tra il racconto di Giaguaro e le sue avventure, durante cui si imbatte con le Guerriere, un gruppo di sole donne, veramente veramente toste, e con i bambini killer, un gruppo di adolescenti o poco più fuggiti da un orfanotrofio dopo aver trucidato i loro educatori. L’azione nel libro non manca, ne succedono di tutti i colori, sia a Giaguaro che si trova a dover affrontare pericoli di ogni genere che a Clara e Mattia, fino a un finale che però non mi ha soddisfatto del tutto. Mi è sembrato infatti, non solo scontato, ma anche piuttosto affrettato senza quel pathos che invece ha pervaso l’intero romanzo.
“Il Male non ha bisogno di motivi, validi o meno. Poliziotti e militari lo imparano fin dai primi mesi di servizio. Il Male esiste e basta. Giustifica se stesso” Infatti ho letto il libro in pochissimi giorni, divorandolo e non riuscendo quasi a separarmene, ma poi alla fine sono rimasta con un saporaccio in bocca, quasi un qualcosa di non compito e mi è dispiaciuto davvero tanto, perchè il romanzo è tanta roba. Come dicevo è un romanzo difficile da digerire, usa un linguiaggio crudo, senza lasciare ninete all’immagoinazaione sia per le scene un po’ più piccanti che per quelle invece di tortura e agonia. Si tratta di un distopico postapocalittico, come tale è duro nel linguaggio e nelle scene, non può essere letto se non si sopportano tali immagini, non è un romanzo leggero, non è facile da digerire, ma, a parte il finale, per me è stato davvero un gran bel romanzo!
A seguito di crisi economiche, epidemie mondiali e cambiamenti climatici l’umanità è stata sterminata. I pochi sopravvissuti si sono divisi in due comunità: i “Regolari”, civili privilegiati che vivono una vita pseudo normale dotata di tutti i confort nelle loro città blindate e sorvegliati 24 ore su 24 da militari armati chiamati Rothtweiler, e gli “Esclusi”, ovvero la maggior parte della popolazione emarginata dalla società e abbandonata a se stessa, costretta ad una vita primitiva e disagiata in piccoli villaggi nelle foreste. Purtroppo solo i più forti sopravvivono. A capo di un piccolo gruppo di Esclusi c’è Uno, detto anche “Giaguaro”, un uomo che ha perso sua moglie molti anni prima e che ricorda bene cos’era il mondo civile. Per difendere il suo gruppo dagli attacchi di altri gruppi come i feroci Bikers, decide di partire alla ricerca di un nuovo accampamento. Clara invece è una Regolare, compagna di un ufficiale dell’Esercito che presta servizio come volontaria della Croce Rossa, che si occupa saltuariamente di recuperare medicinali, vestiti e cibo per prestare assistenza agli esclusi. Due mondi così diversi che per vari imprevisti finiranno per incontrarsi in questa giungla di sangue e violenza.
Questo libro è stato davvero faticoso. Sia leggerlo sia digerirlo. Ho faticato parecchio per terminarlo e a metà libro ero tentata di lasciarlo, poi però mi sono impuntata perché volevo conoscere il finale. Ci sono stati capitoli veramente tosti, dove non ho apprezzato nè i termini utilizzati per raccontare certe scene né la crudeltà dei fatti raccontati. Innanzitutto la prospettiva di un futuro simile mi fa già ribollire il sangue, pensare che i nostri figli o nipoti possano un giorno dover vivere in un ambiente simile è assurdo, sarebbe una retrocessione pazzesca e ai limiti della disumanità (i primitivi che studiamo a scuola vivevano meglio). Leggere di Covid 25, 26 e altre pandemie e di come sia tramutato il genere umano mi ha fatto rabbrividire e non poco. Questa netta distinzione tra gli esseri umani in persone che hanno tutto e persone che si ammazzano tra di loro per sopravvivere sembra essere un’ipotesi molto remota. Ma lo è? Quello che ho apprezzato , e che presumo fosse l’obiettivo dell’autore, è che la lettura porta a molte riflessioni e destabilizza molto il lettore scuotendo gli animi. Non è una lettura semplice e alcuni capitoli non sono per tutti a mio modesto parere (in effetti non so come sia riuscita a leggerli). Quello che però non ho apprezzato per niente e che determina il punteggio bassissimo è la forte componente sessista e maschilista del libro. La cosa che più mi ha infastidito è la rappresentazione della donna, che viene vista solo come un involucro che deve soddisfare sessualmente il maschio. Leggere di un futuro così cupo e orribile in cui domina solo l’istinto di sopravvivenza e non esiste nemmeno una briciola di umanità mi ha lasciato parecchia angoscia addosso. Quello che ho apprezzato è il finale, diverso da tutto il resto del libro e anche se prevedibile, lascia un barlume di speranza dopo così tanti atti atroci e violenti.
Continue e letali epidemie di coronavirus, morbi ormai sconfitti che tornano più virulenti che mai, ripetute crisi finanziarie ed energetiche e vari disastri dovuti ai cambiamenti climatici hanno distrutto i pilastri su cui si basava l’economia mondiale e le regole che lo governavano disseminando miseria e violenza. I superstiti sono divisi in due rigide classi sociali: Regolari ed Esclusi; i primi sono privilegiati, benestanti o ricchi che vivono una pseudo normalità, protetti giorno e notte da sorveglianti armati, i Rottweiler, chiusi nelle loro ville da cui escono solo con mezzi blindati e spesso scortati. I secondi, in perenne lotta per la sopravvivenza, isolati da tutti in un moderno medioevo a causa della povertà, si sono organizzati in gruppi di semi selvaggi, divisi in bande, che spesso combattono sanguinosamente tra loro e vivono alla giornata, cacciando con asce, lance, archi e frecce come primitivi. Tra questi gruppi c’è quello di Uno, chiamato anche “Giaguaro”, una delle due voci narranti del libro, un uomo di mezza età, tutto sommato in forma nonostante la situazione, che è passato dalla parte degli esclusi dopo aver perso il lavoro ma soprattutto la moglie. In questo mondo dove la morte può arrivare per l’attacco di un’altra tribù o dei Bikers, o per essere stati utilizzati come bersaglio di un Regolare, disporre di abbastanza acqua è vitale e Uno e i suoi possono contare su una ricca sorgente. Questa sorgente fa gola agli Arabi, un grande e battagliero gruppo che vive poco lontano da loro e che è non ha più a disposizione acqua pulita. Uno si rende conto che non sarebbero in grado di resistere ad un attacco degli Arabi, ma non sono nemmeno disposti ad entrare nel loro gruppo ed a sottomettersi alle loro regole. Decide quindi di partire alla ricerca di un nuovo accampamento, il suo viaggio sarà un susseguirsi di scontri con uomini e animali selvaggi, di avventure e incontri con altre bande, come quella delle Amazzoni Guerriere e quella sadica e crudele dei Bambini Assassini, dove sarà testimone di spaventose violenze. L’altra voce narrante del libro è Clara, volontaria della Croce Rossa, che fa parte dei Regolari e da diversi anni è la compagna di Mattia de Rossi, ex poliziotto, riciclatosi in militare, arrivato al grado di colonnello. Lui e il suo inseparabile braccio destro, Giorgio Arvasi, hanno salvato Clara anni prima e fino alla fine combatteranno insieme per perseguire un’apparenza di giustizia. I toni sono molto forti, gli scenari durissimi, sanguinosi e crudeli, sono presenti parecchie scene con violenze fisiche, anche di natura sessuale, particolarmente cruente. Lo stile crudo e maschilista potrebbe disturbare parecchio, ma personalmente trovo sia adeguato e perfetto per il contesto del libro. Anche il maschilismo presente nel libro è da contestualizzare, il libro parla della popolazione tornata allo stadio primitivo dopo il crollo mondiale, bambini cresciuti senza nessuna legge se non quella del “sopravvive il più forte”, adulti Regolari senza più nessun controllo che danno sfogo ai loro lati peggiori. Libro sicuramente cruento ma che mi è piaciuto.