Troviamo ovunque narrazioni sul cibo tradizionale e genuino, sulle vere ricette “della nonna”. Produciamo sempre più “prodotti dell’identità”, rimarcandone la provenienza e l’autenticità, ma li vendiamo in luoghi anonimi e omologati. Ci diciamo che grazie alla pandemia abbiamo ritrovato la passione per la cucina, mentre aumentano i cibi pronti nei supermercati e le consegne a domicilio. La retorica della “food experience” è sempre più invasiva e, mentre siamo alla ricerca del miglior ristorante tipico e del piatto autentico, consumiamo cibi sempre più basati su una falsa memoria.
Piccolo panflet che mi ha dato spunti su cui riflettere per quanto riguarda la tematica della "tradizione", del capitalismo all'interno dell'alimentazione e molti altri macrotemi legati al cibo. Consigliato!
Una analisi lucida (e fin troppo sintetica) sul nostro rapporto col cibo e sul modo in cui lo raccontiamo. Un ottimo modo per approcciare l'argomento e iniziare ad avere una bibliografia di riferimento.