Il mito è un modo di raccontare ma è anche un modo di pensare. Il pensiero mitico infatti è un prodotto dell’immaginazione umana che segue logiche diverse rispetto a quello cosciente. È un pensiero che racconta e non analizza. E mitico è Edipo, forse uno dei personaggi più conosciuti nella storia della letteratura mondiale. Edipo e l’enigma, Edipo e il destino. Personaggio complesso, nelle molteplici versioni del mito che riportano tutte alla centralità della condizione umana e al rapporto col mistero della divinità. L’uomo è libero nelle sue scelte, oppure c’è una forza che lo condiziona inesorabilmente? Dall’Edipo dell’Atene classica e democratica, all’Edipo nel quale si realizza la lotta tra Vecchio e Nuovo, tra padri e figli, quest’eroe passa nel corso dei secoli, dalla tragedia all’arte, per arrivare alla sua consacrazione psicanalitica. Come scrisse James Hillman, dal punto di vista della realtà psicologica, «qualsiasi cosa vera ha sempre una componente mitica... vero è solo ciò che è mitico».
Giulio Guidorizzi (Bergamo, 1948) è un grecista, traduttore e accademico italiano. È codirettore, con Alessandro Barchiesi, della rivista Studi Italiani di Filologia Classica. Autore di numerosi saggi critici, è traduttore di testi greci, in prosa e in poesia. Per l'Istituto nazionale del dramma antico ha tradotto Eracle (2007) e Ifigenia in Aulide (2015) di Euripide. Nel 2013 ha vinto il premio Viareggio Rèpaci per la saggistica con Il compagno dell'anima. I Greci e il sogno e il premio De Sanctis (categoria saggio breve) per l'Introduzione a Il mito greco (Gli eroi). Vive a Milano.
Oggettivamente molto bellino, questi libricini offrono una visione completa dei miti che espongono anche se ovviamente parecchio riassunta. Questo in particolare non mi ha detto molto che già non sapessi quindi niente di che, speriamo in quello del prossimo mese🤷🏻♀️
Meh, un’infarinatura sulla figura di Edipo, ma non aggiunge nessuna prospettiva nuova. Bella la ricostruzione della sua figura attraverso vari autori, ma dopotutto Guidorizzi ne sa.
La storia di un uomo che è destinato a non conoscere la sua famiglia, a uccidere il padre e a sposare la madre, generando i propri fratelli, a scoprire di essere suo figlio e ad accecarsi, maledicendo la sua prole. Il mito di Edipo contiene dei capisaldi della cultura greca, quali il crimine del parricidio e dell'incesto e il peccato di ubris. All'interno delle 5 sezioni dedicate, ma in particolare nella seconda, si giunge alla conclusione che Edipo ha agito inconsapevolmente e ciò in parte lo assolve, perlomeno ai nostri occhi. Perché, infatti, i suoi crimini agli occhi degli dei (e di Platone) devono essere puniti: il destino di Edipo è stabilito e quello dei suoi figli segnato per sempre. Una piacevole lettura, che consiglio per la scorrevolezza delle riflessioni sul mito, per nulla importune, impreziosite da dipinti a tema.