Il Commissario Giulio Locatelli e la Dottoressa Ludovica Invernizzi sono alle prese con un nuovo caso e questa volta si ritroveranno a indagare tra pentole e padelle in uno dei ristoranti più in voga a Milano.
Un misterioso avvelenamento di massa darà il via a un crescendo di fatti inspiegabili e Locatelli, fresco di separazione, si dovrà destreggiare tra minacce di morte, pressioni dai piani alti, lettere anonime, chef dal carattere difficile e la stampa che non gli dà tregua.
Ma non è tutto: sia lui che Ludovica avranno a che fare con i propri fratelli perché le vite di molti loro famigliari e amici saranno toccate da questi inspiegabili eventi.
La pressione aumenterà a dismisura e il ritmo si farà sempre più incalzante, per non parlare del fatto che Giulio avrà un rivale per le attenzioni della sua Dottoressa...
Milanese girovaga, appassionata di gialli fin dalla tenera età, ex giornalista. Dal 2019 mi dedico al mio vero amore: la scrittura.
Nata e cresciuta a Milano, sono stata appassionata di scrittura fin dalla più tenera età, quando alle elementari ho scoperto che i temi di fantasia erano di gran lunga i miei preferiti.
Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico, mi sono laureata in Communications and Journalism presso la Florida State University. Dopo quattro anni in cui ho lavorato come giornalista, esperta di viaggi e enogastronomia, ho deciso di tornare a vivere da questa parte dell'oceano e mi sono dedicata alla mia passione di sempre: la scrittura.
"Il Commissario e la Dottoressa" è la mia prima serie di romanzi gialli, con protagonisti Giulio Locatelli e Ludovica Invernizzi, ma in parallelo sto anche scrivendo una seconda serie, uno spin-off thriller con protagonista Fontana (ma presto anche Farah e Giulio stesso).
Nel tempo libero amo viaggiare, sciare, cucinare e dormire sul divano coi miei gatti, Galileo e Iryna, oppure bere “birette” con mio marito e i miei amici nei miei baretti preferiti a Porta Venezia.
Ci troviamo a Milano, dove le vicende di numerosi personaggi si incrociano e si sviluppano in una trama avvincente e non banale. Incontriamo nuovamente il commissario Giulio Locatelli, un uomo dalle mille sfaccettature che emergono in diversi ambiti della sua incasinata vita: amico, ex marito, collega, superiore, fratello e figlio. In questa indagine si trova alle prese con misteriosi avvelenamenti che colpiscono persone a lui troppo vicine. La dottoressa Ludovica Invernizzi, psichiatra, lo affianca con il suo sorriso, aiutandolo a rimettere ordine nei suoi pensieri fino ad arrivare alla conclusione, decisamente non scontata, del caso.
Un giallo ben riuscito ed efficace, avvincente e coinvolgente. I personaggi sono ben costruiti, con un carattere complesso che ce li fa apprezzare e ci porta a sentirci parte delle vite di tutti loro. Le descrizioni di Milano aiutano a visualizzare gli avvenimenti e a ripercorrere gli eventi narrati tra le pagine di questo romanzo
Uno di quei libri in cui ci si affeziona ai personaggi, ai luoghi, e non si vuole più smettere di leggere. Una trama interessante e ben tracciata, una lettura leggera ma ben scritta, consiglio davvero questo libro, anzi questi libri, a tutti.
Prosegue la storia tra il commissario Giulio e la Dott. Ludovica. In questo secondo libro della serie si trovano ancora insieme, a indagare su un nuovo caso pieno di complotti, gelosie e invidie. Sempre ambientato a Milano, la storia è ancora una volta originale e travolgente, ben articolata e coinvolge totalmente il lettore. La scrittura di Chiara è semplice e fluida. Mi piace molto l'uso di un perfetto italiano. Come nel precedente romanzo, i personaggi sono descritti minuziosamente, l'evolversi del loro rapporto intimo viene trattato con sensibilità. Anche se il racconto e ricco di suspence e d'azione -presente in questo come nel primo-, trovo che la parte poliziesca venga sopraffatta dal lato romantico. Il giallo risulta un po' marginale rispetto al romance. Interessante è anche l'accurata introspezione psicologica dei personaggi descritti nel libro. Chiara Assi è una garanzia e i suoi libri si fanno leggere piacevolmente. Libro consigliato! Valutazione: ⭐⭐⭐⭐ Spicy: No Erotic Emozione: 💘💘💘💘💘 Recensione di Zappi Patrizia. strana family book blog
Mi ha dato una spiacevole sensazione di confusione e approssimazione. Cose rimaste in sospeso alla fine del libro precedente completamente ignorate, nuove allusioni lanciate... La scrittura è sempre piacevole, ed è l'unica cosa che conta
“Fratelli coltelli” è un giallo che segue il primo romanzo della serie: “Finché morte non ci separi”. Il primo si svolgeva a Milano nel mese di Ottobre del 2017 e questo si svolge nel Novembre dello stesso anno. Un avvelenamento generale sembra aver colpito gli ospiti di un ristorante alla moda che aveva in programma una serata evento in onore della stagione del tartufo. Il fatto che lo chef del ristorante sia Marco Locatelli, il fratello del commissario, e che anche la sua bellissima ex moglie Isabella sia tra gli avvelenati fa sì che Locatelli venga richiamato con urgenza benchè fosse in ferie a casa del nonno. L’indagine subito avviata però si arena subito per la mancanza totale di qualsiasi indizio, neanche i NAS riescono a venirne a capo, ragion per cui Giulio si rivolgerà a Fontana.. Una campagna denigratoria contro la polizia si scatena sulla stampa on line.. campagna a cui forse non è del tutto estraneo il fratello della Dottoressa Invernizzi.. Tra intrighi, politica, moda, donne bellissime e fratelli disastrosi, il Commissario e Ludovica risolveranno il caso, mentre un intoccabile resterà a tramare nell'ombra. Bello e scritto bene come il primo. Sono pronta per la terza avventura!
Così come il primo libro della trilogia anche questo l'ho divorato in un paio di giorni. La scrittura è coinvolgente, così come le vicende dei personaggi che sono a mio parere i protagonisti della storia, con il giallo sullo sfondo. Ora sotto con il terzo
Finalmente è tornata la brillantezza che avevo trovato in "da zero a più infinito"!!!! Incalzante, bello, scorrevole, intrigante, decisamente molto più bello del primo della collana!! Ottimo!! Spero vada avanti così!
Il secondo volume del commissario e la dottoressa conferma le attese. Il libro risulta piacevole e scorrevole, e l'attenzione ai personaggi rimane il focus della narrativa.
Dico la verità: mi sono persa tra le continue litigate, battibecchi e conversazioni fiume tra i vari protagonisti della Procura. Questo libro è un dialogo unico. L'ho abbandonato.
Se si eliminasse tutta quella parte da romanzetto rosa e personaggi stereotipati bellissimi fighissimi di successo forse si riuscirebbe a godere dell'intreccio poliziesco. Certo, durerebbe 20 pagine.