Due romanzi brevi vincitori del premio Nebula, per attraversare le dimensioni visionarie di uno dei maestri della science fiction internazionale.
IL BOIA TORNA A CASA (HOME IS THE HANGMAN, 1976) Zelazny indaga ciò che è buono e ciò che è cattivo: in un mondo in cui gli archivi informatici sono unificati, un programmatore ha l'occasione di far completamente sparire la propria esistenza. Per poi assumere gli incarichi che nessun altro vuole…
IL CREATORE DI SOGNI (HE WHO SHAPES, 1965) Il dottor Charles Render usa una macchina per entrare nei sogni dei pazienti, alterandoli e modellandoli per curare traumi, abbattere barriere e migliorare lo stato mentale. Ma come sta davvero il dottor Render, che ha in mano la salute mentale di altre persone? Zelazny gioca con Jung e Freud per un'esemplare rappresentazione del carattere umano.
Roger Joseph Zelazny was an American fantasy and science fiction writer known for his short stories and novels, best known for The Chronicles of Amber. He won the Nebula Award three times (out of 14 nominations) and the Hugo Award six times (also out of 14 nominations), including two Hugos for novels: the serialized novel ...And Call Me Conrad (1965), subsequently published under the title This Immortal (1966), and the novel Lord of Light (1967).
Il boia torna a casa: 3✰ Era ok. Non eccelso per i miei standard. Scrittura decente e fluida ma forse un po' troppo tecnico all'inizio. La vera azione arriva solo tutta nella fine.
Il creatore di sogni: Anche qui siamo nell'ok. In realtà non so cosa pensare. La scrittura sempre fluida e ho apprezzato le auto che si guidano da sole.
A portare su il voto complessivo è il primo dei due racconti, che tra l'altro avrei preferito vederlo pubblicato nella sua raccolta originaria, cioè "Il mio nome è legione", contenente un ideale ciclo di tre racconti. Il secondo racconto, che è la prima versione (più corta) de "Il signore dei sogni", non mi ha coinvolto più di tanto.
L'intervento sul terraforming è davvero notevole, ma riporta soluzioni un po' troppo fantasiose (senza far riferimento alla tecnologia necessaria per metterle in atto).