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272 pages, Paperback
First published January 1, 1983
"L'arte è tanto potente che è ridicolo tenere discorsi politici, sono una fatica, un tespih da derviscio, una noiosa pioggia autunnale, uno smog. L'arte è la forza della tempesta, la freschezza della primavera, la forza della vita. Il suo incantesimo è onnipotente. Essa parla sempre di tutto. Essa ricorda, ha memoria, ama, non dimentica nessuno, si rivolge a ciascuno, è presente in tutto ciò che è umano."
"«… Ci occupiamo dell'educazione fino a un certo punto. Ma senza arte e senza una morale umana, l'uomo sarà un insieme scomposti di conoscenze, simile alla macchina, sebbene non riuscirà a raggiungere la perfezione del calcolatore elettronico, e in sostanza sarà infelice, perché l'uomo non è e non deve essere una macchina, e prima o poi bramerà il suo scopo umano.».
Lo scopo della vita dell'uomo secondo lo zio è l'armonia in sé, l'equilibrio interiore, il piacere che si raggiuge con la conoscenza silenziosa, progressiva, una conoscenza coltivata gradualmente di ciò che è più umano, il raggiungimento della bellezza che è troppo fluida per poter essere conquistata, ma l'uomo è ricco anche solo se l'intuisce. E aveva teso senza posa a quel suo ideale indefinito di felicità, cercandola nella spontaneità dell'esistenza, ed era riuscito a sperimentare, o a intuire, l'armonia desiderata tra tante volontà contrastanti dell'uomo."