I soccorsi, il trasporto di vittime e feriti, la costernazione della città e di tutto il Paese; le lacrime dei parenti, la solidarietà dei cittadini e, naturalmente, il delicato clima politico e il tortuoso percorso investigativo. Cinzia Venturoli parte dagli istanti immediatamente successivi alle 10:25 di quel sabato 2 agosto del 1980 per scrivere la più corale delle cronache della strage di Bologna, servendosi di testimonianze dirette, interviste, articoli, atti e sentenze. E raccontando le persone che stanno dietro ai nomi costruisce un’indagine che scava a fondo nella memoria individuale e collettiva.
Ho letto parecchi libri sull'argomento ma non avevo mai trovato un libro che raccontasse la parte legata alla solidarietà umana dei cittadini bolognesi. Un bel punto di vista diverso.
Lo consiglio a tuttə dato che purtroppo la strage di Bologna è stata (ed è) molto strumentalizzata politicamente, riempita di false notizie, depistaggi, e false memorie e non è giusto nei confronti delle vittime e delle loro famiglie.
"Non si dimentica per cancellazione, ma per sovrapposizione, non producendo assenza, ma moltiplicando le presenze." -Umberto Eco