Tra delitti a luci rosse, corna e misteri italiani, il ritorno del protagonista di Bassa marea.
Spiagge traboccanti di turisti, mare invaso di pedalò e un caldo da scoppiare: è quasi Ferragosto sulla Riviera romagnola. Al Bagno Magnani una moglie sospetta che il marito la lasci ogni giorno da sola per raggiungere l'amante. Nel frattempo, un fotografo noto per il via vai di ragazze nel suo studio viene ritrovato assassinato in posa oscena. A investigare è Andrea Muratori detto Mura, giornalista in pensione e detective dilettante per vincere la noia, che a sessant'anni suonati si è ritirato in un capanno con il principale obiettivo di pescare, giocare a basket e ripetere vecchie storielle insieme ai "tre moschettieri", i suoi ex compagni di scuola. Ma dietro a quelli che sembrano una banale questione di corna e un delitto a sfondo pornografico affiora un segreto che risale alla fine del fascismo: la scomparsa del tesoro che Mussolini portava con sé prima di essere catturato e giustiziato dai partigiani. Fra scaltre ballerine della Martinica, trans brasiliane dal cuore dolce, nostalgici del ventennio e sbronze di rhum (e olio di ricino), Mura si ritrova coinvolto in una corsa senza tregua per trovare la soluzione del duplice intrigo e, forse, lo scoop che potrebbe riportarlo in prima pagina. Tra commedia gialla e fantasmi del passato, Enrico Franceschini torna con una nuova avventura del Grande Lebowski romagnolo: un'indagine su un misterioso episodio della nostra storia, un viaggio erotico e dissacrante attraverso il mito nazionalpopolare dell'estate italiana.
Enrico Franceschini (Bologna, 1956) è un giornalista e scrittore italiano. Per trentacinque anni è stato corrispondente dall'estero del quotidiano la Repubblica per il quale ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e Londra, dove risiede attualmente. Ha pubblicato romanzi e saggi e tradotto tre libri di poesia di Charles Bukowski. Ha cominciato a fare il giornalista da ragazzo a Bologna, scrivendo di sport per i giornali della sua città.
ci sono cascata. era la mattina di ferragosto (giornata che purtroppo da qualche anno trascorro in città), non avevo niente da fare, mi sono imbattuta su internet in un libro che si chiama Ferragosto: l’ho comprato. non mi aspettavo niente di speciale, e avevo ragione, ma è una lettura piacevole per passare un pomeriggio o due (detto questo: perché gli autori italiani si sentono in obbligo di ammorbare il lettore con una serie di inutilità? Franceschini infierisce su di noi con continue citazioni tratte da vecchi film, vecchie canzoni, vecchie pubblicità e, quel che è peggio, con tormentoni demenziali che i quattro attempati protagonisti avevano elaborato in giovane età e di cui, a differenza di noi, non si sono ancora stancati)
Riviera romagnola, un gruppo di amici di età avanzata, si ritrova e si racconta, ricorda e rievoca gli anni della giovinezza ed in mezzo a tante parole si trova coinvolta nelle avventure di Andrea Muratori. Il Mura così chiamato da tutti, è un giornalista in pensione che ha viaggiato per il mondo ed ha visto un po' di tutto lo schifo che il genere umano possa offrire. Gli è rimasto l'animo dell'investigatore, tanto che in paese lo sanno e quando qualcuno ha bisogno di qualche piccolo lavoretto da detective si rivolge a lui. Siamo nell'ambito del pedinamento di mariti e mogli che tradiscono, ma il mura questa volta si troverà in qualcosa di più pericoloso. Un uomo conosciuto per i suoi servizi fotografici abbastanza spinti, viene ritrovato morto nel suo studio e si capisce subito che è stato ucciso. Sarà questo delitto a portare il Mura sulle tracce di un tesoro risalente al fascismo ufficialmente mai ritrovato. Il libro a tratti è divertente, gli amici si ripetono sempre le stesse storielle, si insultano apertamente senza mai accusarsi, anzi è il loro modo di manifestare il legame che c'è tra loro. Le situazioni sono tra le più disparate visto che si parla di storia, di geografia, di trans e di tradimenti. L'inizio è interessante anche perchè durante la lettura ero in vacanza nella zona descritta ed esattamente nel periodo di Ferragosto. Poi qualcosa va oltre il contesto che avevo ormai inquadrato in una cornice ironica e nostalgica dell'estate romagnola.
All'inizio non mi ha molto coinvolto, forse perchè mi aspettavo un giallo più classico. Invece alla fine devo dire che mi è piaciuto, i personaggi sono simpatici e sopra le righe, la storia costruita bene (non avevo capito il colpevole, lo ammetto), il colpo di scena finale fantastico e totalmente inaspettato. Gli op. cit. nel testo molto carini, posso dire con una certa soddisfazione di averli capiti tutti al volo. Molto bella anche la colonna sonora tipicamente estiva abbinata a ogni capitolo.
Un giallo leggero e simpatico che si legge molto velocemente. Apprezzo Franceschini e ho adorato le descrizioni dei personaggi e dell’entourage - quasi realistiche. Bella l’idea di indicare una soundtrack all’inizio del capitolo. Non ho mai letto ascoltando la musica ma sicuramente è un’indicazione utile per coloro che desiderano immergersi completamente nel mood che vuole ricreare l’autore.
Alcune conversazioni o dettagli molto molto lunghi, avrei apprezzato qualche passaggio in meno e anche più scarno. Nel complesso lo consiglio per una lettura poco impegnativa.
⭐️2,5 A metà volevo mollare: lo stile mi è sembrato un po’ forzato, tra citazioni e slang messi lì tanto per. Mi dava l’idea di quei vecchi che vogliono fare i giovani a tutti i costi, non tanto per i personaggi e la loro storia, che tra l’altro ho apprezzato, ma proprio il modo di scrivere Però la trama è carina, i personaggi si lasciano leggere e l’ambientazione, che parla delle mie zone, mi è piaciuta. Lo consiglio senza troppe pretese specialmente a chi è della riviera o a chi ci viene in vacanza e leggerò altro dell’autore.
Libro che non ha incontrato i miei gusti. Scritto bene, non potrebbe essere altrimenti considerando che l'autore è un giornalista di vecchio stampo. Non riesco ad essere obbiettiva, perché avendo in mente, dello stesso autore, un libro che ho molto amato "L'uomo della città vecchia", non mi aspettavo questa specie di fumettone un po' goliardico, che vuol essere anche giallo. I gialli sono altri da Agatha Christie in poi, non basta un morto per fare un giallo!