Киара Пици завещава „Боско Бианко“ – красиво имение с изглед към брега на Амалфи, на племенника си Самуеле и на Мая, дъщерята на най-близката си приятелка. И макар двамата никога да не са се виждали, ще трябва заедно да се грижат за него. Освен забележителната къща, вековните дъбове и спиращите дъха гледки от верандите имението има още един чар. Носи се легенда, че там е скрит тайният дневник на известен американски писател, прекарал месец в „Боско Бианко“.
Това се оказва допълнителна примамка и за Андреа Раци, богат бизнесмен с политически амбиции и с огромно желание да притежава имението и дневника. Още когато вижда „Боско Бианко“ на снимка, той решава на всяка цена да го купи и да го превърне в хотел. Раци има идея как да убеди новите собственици да му го продадат.
Планът му тръгва много успешно... особено с единия наследник!
Но веднъж попаднали под магията на амалфийското крайбрежие, на аристократичното излъчване на имението и на тайните, които то пази, новите собственици променят плановете на Раци. И своите собствени…
(1) Краткият обем на книгата (190 страници), привлекателната лятна корица и привидно интересната анотация бяха предпоставките да я избера за тазгодишно лятно четиво. Очаквах авторът да ми предложи интересно и живописно пътешествие из Италия, но по-скоро получих нещо в стил мексиканска теленовела. Историята, персонажите, диалозите – всичко беше гарнирано с множество романтични клишета – донякъде само епилогът беше малко изненадващ. Книгата следва една доста позната рамка и сякаш е писана с идеята за бърза филмова адаптация. Очаквах не много, но повече от това, което получих – не съм доволен, но за час-два на плажа или в хотела става.
(2) Книги с лятна атмосфера и настроение, прочетени от мен в предишните години.
(3) И тъй като от днес вече официално съм в безкрайна лятна ваканция 🥳 🏖 🏄♂️,
"Perchè per perdersi non serve un posto, basta una persona."
☆ 3/5 | È la bellissima tenuta di Bosco Bianco che fa da cornice alla storia d’amore tra Giorgio Betti e Maia Antonini. Divorziato e con due figlie, Giorgio è un padre amorevole e il più bravo agente immobiliare che lavora per Andrea Razzi, l’uomo d’affari che riesce a comprare parte della tenuta sottraendola dalle mani di Samuele Milleri, nipote di Chiara Pizzi. Razzi sa quanto la tenuta sia un pezzo di paradiso della cittadina di Santa Monica come sa che all’interno di quelle mura si nasconde l’importantissimo diario dello scrittore americano Albert Grant. E lo vuole, lo desidera così talmente tanto da costringere Giorgio a vestire i panni di Samuele Milleri per convincere Maia Antonini a vendere la sua parte di eredità. Di Bosco Bianco ne vuole fare un hotel extralusso. Costretto dalle minacce, Giorgio accetta ma non immaginava di certo che quella donna, scrittrice di storie per bambini e dal cuore spezzato per una storia finita male, potesse suscitarle emozioni che aveva dimenticato di provare.
"Cercava una scusa, un artificio per provare, con fatica, a nascondere la verità. Il suo cuore, arrampicandosi sugli specchi, per la prima volta stava mentendo a se stesso. Forse aveva solo paura di accettare che dopo tanto tempo si sentisse felice. Tutto ciò era dovuto alla donna seduta al suo fianco."
"Bosco Bianco" narra la storia d’amore che sboccia in due cuori rattoppati malamente per le ferite del passato, è la rinascita di sentimenti assopiti, l’incontro di due anime che si guardano sin dal primo incontro con gli occhi dell’amore.
"Era inutile nascondere la verità, entrambi non si erano mai sentiti così felici. Il merito era tutto loro. Avevano finalmente conosciuto la persona aspettata da una vita…e si erano innamorati."
Ma l’amore sarà più forte degli inganni e delle bugie?
"Bosco Bianco" è un libro che riesce a tenere il lettore sulle spine, ma c’è qualcosa che non mi ha convinto. Forse le troppe citazioni, riferimenti a canzoni o versi di scrittori o l’utilizzo di troppe metafore a volte mi hanno confusa e deconcentrata. E’ un buon libro con una bella storia che bisognava articolare in maniera più completa.
Non avevo mai letto niente di Diego Galdino, conosciuto di nome attraverso le parole di lettori come me, che ne han parlato sempre bene. La fortuna aiuta gli audaci? Non lo so, so solo che sono stata strafelice di leggere Bosco Bianco, romanzo auto pubblicato dall'autore, in dono ai suoi lettori.
Ho sempre considerato Bosco Bianco come la linea di confine tra il sogno di come vorresti che fosse ogni posto e la consapevolezza che non potrà mai esserlo.
Bosco Bianco è difficile da descrivere. La scrittura mi ha incantata veramente come pochi altri libri han fatto fino ad ora. Credo che Galdino abbia la dote innata di narrare la storia con una dolcezza disarmante, romantica, come se fossi davanti a una distesa immensa di fiori variopinti, quello stupore che si disegna sul viso davanti a qualcosa di meraviglioso.
È l'amore! Quell'amore romantico, nudo e crudo davanti alle avversità che la vita ci mette davanti, un susseguirsi delle stagioni uguali ma diverse.
“Papà, secondo te che rumore fa l'amore quando arriva?” “Puff!” “Puff?” “Sì... Come una magia.”
Bosco Bianco non l'ho letto solo solo con la mente, ma anche con il cuore, ricordandomi e ricordando quanto l'amore è magnifico in tutte le sue sfaccettature. Bosco Bianco è un romanzo nel romanzo, una storia nella storia. Come ogni villa antica, Bosco Bianco ha un passato, dove un tempo altri abitanti ci hanno vissuto, chi per poco, chi fino alla fine dei suoi giorni. Un posto incantato in cui hanno amato, sono stati felici, si sono innamorati oppure hanno sofferto, dove davanti ad una finestra, una tazza di tè e un bel libro han passato momenti.
L’amore non finisce se non le scrivi, se non la senti, se non la vedi, sarebbe troppo facile. L’amore non è un interruttore, un rubinetto, un armadio con le ante scorrevoli. L’amore non si fa assumere a tempo determinato, l’amore non si piega, l’amore non si spezza, l’amore non lavora a progetto, non ha un responsabile, non è colpa di nessuno, non ha colpe. L’amore non si prende nella stagione dei saldi, non si riporta indietro se è scucito , non si prende in un negozio dell’usato, non si chiude come un conto in banca, non si prende in affitto, non trasloca . L’amore non si stanca, né fatica, non tenta la fortuna , non scommette. L’amore il destino se lo crea, l’amore non si nota, l’amore non ci sta… L’amore non è peccato, non è una malafemmina, non è un romanzo, non è criminale , non è una persona, l’amore sono due, che si fondono insieme e restano così per sempre. Perché da me non potrai avere sempre tutto, ma è certo che il mio cuore non smetterà mai di darti tanto…
Restare incantati ad ascoltare i versi poetici del passato ma anche del presente, e di un futuro che gli abitanti costruiranno. Bosco Bianco è una nenia dolcissima che ascolti, che leggi, due personaggi che non cercano un posto nel mondo, non cercano nulla, ma la magia è li, e quando si compie nulla può mettersi contro di essa.
“Non sia mai ch'io metta impedimenti al matrimonio di due anime fedeli ; amore non è amore se muta quando nell' altro scorge mutamenti o se tende a recedere quando l'altro si allontana. Oh, no! Esso è termine fisso che domina le tempeste e non vacilla mai; esso è la stella di ogni sperduta barca, il cui potere è ignoto, pur se ne misuriamo l'elevatezza. Amore non soggiace al Tempo, anche se labbra e rosee guance cadranno sotto la sua arcuata falce. Amore non muta in brevi ore e settimane, ma impavido resiste sino al giorno del Giudizio. Se questo è errore, e sarà contro me provato, allora io non ho mai scritto, e mai nessuno ha amato.” Shakespeare, sonetto centosedici.”
Recensione a cura di Dannyella – Bosco Bianco di Diego Galdino. Edito il 04.04.2019 self. Genere: narrativa moderna e contemporanea. 157 pagine.
Anni fa lessi Il primo caffè del mattinoe ricordo quella lettura con molta dolcezza. Oggi mi ritrovo a leggere un nuovo romanzo di Diego Galdino e la stessa dolcezza mi pervade di nuovo.
Bosco bianco è il libro ideale da leggere in un paio d’ore, accoccolata su un divano durante una pigra domenica o, visto l’arrivo della primavera, ai piedi di un albero al parco mente guardi i bambini, magari i tuoi, giocare. Una lettura semplice, scorrevole e piacevole per una storia dal retrogusto romantico.
Stare male per amore è come imprecare contro Dio, se lo fai è perché in Lui ci credi.
L’autore non perde tempo in descrizioni e fronzoli, il libro si apre con un testamento nel quale la fantastica e leggendaria dimora Bosco Bianco viene lasciata a due differenti ereditieri che non si conoscono e non sanno nulla l’uno dell’altro.
Attraverso un gioco del destino, che lascio a voi leggere senza anticiparvi nulla, la stessa Bosco Bianco diventerà l’occasione perché Giorgio e Maia si conoscano e s’innamorino. Lui è un esemplare raro di uomo in via di estinzione che ha divorziato dalla moglie una volta resosi conto di non esserne veramente innamorato, ed ora è costretto ad affrontare la vita da padre solo. Maia, invece, credeva di avere l’amore della sua vita al suo fianco dopo aver sposato il suo amato, ma si è dovuta rendere conto che l’amore ha il proprio prezzo da pagare, e a volte, è decisamente troppo alto per chiamarsi ancora amore.
Dicono che quelli ad occhi aperti siano i sogni migliori, perché si può decidere quando farli finire, ma non sempre è così, a volte può succedere che qualcuno ci aiuti a farli finire prima.
Giorgio e Maia non hanno nulla in comune e nessun motivo per incontrarsi se non fosse che il destino ci mette lo zampino. Complice la bellezza della tenuta, i due faranno i conti con l’amore vero, quello che non si può ignorare, né accantonare.
L’autore riempie la sua scrittura di citazioni, e da Tiziano Ferro a Shakespeare è un attimo. Ho apprezzato molto le citazioni in apertura di ogni capitolo: si tratta praticamente delle frasi più significative e romantiche di pezzi di storia della cinematografia e della letteratura, da Pretty Woman a Notting Hill. Mi è piaciuto iniziare ogni capitolo ricordandomi le emozioni che questi grandi film mi hanno provocato. Infine, la cosa che mi è piaciuta di più è il tanto agognato manoscritto di Albert Grant, una delizia la sua lettura e la ciliegina finale di questo romanzo.
Succede così… arriva il giorno in cui ti ritrovi davanti il tuo nemico è non ti serve un fiume, la pazienza o la sua riva su cui stare seduto. Tu non hai voglia di aspettare che passi il suo cadavere. Tu non sei un cinese paziente. Tu vuoi guardarlo negli occhi quando lo sconfiggi, lo vuoi vivo. Per questo ti alzi in piedi e non aspetti, no, tu entri nel fiume tutto vestito e nuoti controcorrente per raggiungerlo, per regolare i conti con lui il prima possibile… una volta per tutte.
Cari lettori Oggi vi voglio parlare di "Bosco Bianco" dell'autore Diego Galdino.
Attraverso la trama di questo libro viviamo una storia d'amore tra Giorgio e Maia. Un amore nato un po' tra mezze verità e inganni. Maia è l'ereditiera di Bosco Bianco, una villa maestosa situata sulla scogliera tra Amalfi e Positano, nella paesina di Santa Maria. Ma Maia ha ereditato solo una metà di questo posto da Chiara Pizzi, un'amica di vecchia data della madre di Maia. L'altra metà è stata ereditata dal nipote diretto della signora Pizzi che ha deciso, per motivi personali, di vedere immediatamente la propria parte di eredità per una somma cospicua. Qui entrerà in gioco Giorgio che dovrà convincere Maia a vendere anche la propria parte della villa ma l'amore si insinuerà tra i due rendendo le cose ancora più complicate.
I protagonisti di questa storia sono Maia e Giorgio. Entrambi vengono da una storia d'amore finita con la separazione. Maia è una giornalista che al seguito della separazione col marito si isola e inizia a scrivere libri per bambini che riscuotono molto successo. Giorgio invece è un agente immobiliare, anche lui separato ma con due bambine di cui si prende cura durante il periodo estivo. Entrambi sono usciti dalle proprie storie un po' scottati ma allo stesso tempo consapevoli di poter ancora amare.
L’ambientazione mi è piaciuta. Mi è piaciuto com'è stata valorizzata dalle parole di Diego Galdino che mi ha saputo trasmettere le sensazioni piacevoli di una brezza marina o del sole caldo di mezza estate che scalda la pelle. Per non parlare che ci troviamo nell'affascinante costa Amalfitana che già di per sé regala fascino solo al nominarla.
Tutta via mi aspettavo molto di più dalla narrazione. Un linguaggio a tratti troppo ricercato confonde e destabilizza mettendo a disagio il lettore con la percezione di un testo molto formale. In oltre non ho potuto godere appieno della storia perché venivo distratta dalle troppe citazioni presenti. Dalla poesia Shakespeare passando per citazioni di libri o battute di alcuni film per arrivare alle parole del testo di una canzone. Questo costante voler inserire un qualcosa che venisse da fuori mi ha fatto pensare che l'autore cercasse solo di riempire degli spazzi vuoti. In un romanzo breve non mi aspettavo di trovare tanti Cliché che generalmente si trovano nei romanzi rosa. Decisamente mi aspettavo molto di più da questa storia che preannuncia una vena di passione e mistero, amore e inganno.
Un storia breve con un idea di base buona ma andava sviluppata con più inventiva, più fantasia.
LE RECENSIONI DE IL SALOTTO LETTERARIO Una storia d'amore delicata e che sembra uscita da un romanzo d'altri tempi quella di Bosco Bianco, il romanzo che lo scrittore barista Diego Galdino ha deciso di pubblicare in maniera indipendente. Sullo sfondo della splendida costiera amalfitana si delinea la magica tenuta di Bosco Bianco, una favola che sembra divenuta realtà. Sarà proprio qui che i due protagonisti del romanzo, Maia Antonini e Giorgio Betti (sotto le mentite spoglie di Samuele Milleri) si incontreranno e si innamoreranno a dispetto di tutte le bugie e i sotterfugi a cui la dura realtà li costringe a ricorrere. Sia Giorgio che Maia hanno sofferto per amore: lui, dopo aver sposato una donna di cui non è realmente innamorato, si ritrova divorziato e con poco tempo da dedicare alle figlie che non vuole perdere; lei sopporta quotidianamente il dolore di non poter avere bambini a causa di una malattia che ha anche messo fine al suo precedente matrimonio. Nonostante il loro passato così difficile da sopportare, Maia e Giorgio non hanno perso la voglia di vivere, di rimettersi in gioco e di amare di nuovo. La storia di Bosco Bianco segue sicuramente un intreccio lineare e senza particolari colpi di scena, ma non ha importanza. Quello che più preme allo scrittore è la storia vera e propria e il modo in cui vuole narrarla, cioè parlando direttamente al cuore dei lettori. Diego Galdino racconta di emozioni e sentimenti, di amore paterno e di amore romantico, di senso del dovere e onestà. Il suo stile è semplice e scorrevole, alla portata di tutti, ma riesce a delineare in maniera vivida e coinvolgente ambientazioni e personaggi. La magia di Bosco Bianco prende così vita tra le pagine del romanzo, rivelando a poco a poco anche un'altra storia nella storia, quella dello scrittore americano Albert Grant, antico ospite della tenuta. I suoi preziosi diari potrebbero ancora trovarsi lì ed è per questo che lo spregevole Andrea Razzi preme così tanto per acquistare l'intera proprietà. Una storia poetica, malinconica e romantica, che ammalia l'animo del lettore, facendolo riflettere ma anche sognare, ma che soprattutto ci ricorda che l'amore - nonostante tutto - non smette mai di bussare alla nostra porta.
https://labibliotecadellibraio.blogsp... Complice la presentazione che Diego Galdino ha tenuto presso l'evento Libri nel Borgo Antico a Bisceglie, sono riuscita, e lo ammetto ho aspettato un po' troppo a leggerlo, ad avere una copia autografata, posso dire che le ho tutte? Sì. Devo ammettere anche che per scelta non ho letto nulla, né la sinossi, né le recensioni, fino a quando non ho ascoltato e assistito alla presentazione. Questo perché non volevo lasciarmi coinvolgere, influenzare, dalle opinioni altrui... Quando oramai hai letto tutto di quell'autore hai un'idea che difficilmente cambi, potrebbe scrivere anche strafalcioni ma cercheremo di giustificarlo, ahimé anche questa volta Diego Galdino ha dimostrato di saperci fare con le parole, ha trasmesso attraverso le pagine il senso del vero amore, il valore di volersi donare, le paure di tradire, la fiducia che si ripone nell'altro con la speranza che nonostante tutto l'amore abbatta anche le barriere e le bugie che si celano nascoste dietro una facciata.
Lui non credeva che l'amore si potesse ridurre ad un punto di confine instabile. Un punto è un segno d'interpunzione, piccolo e semplice, l'amore invece è un intero dizionario grammaticale, ed è difficile per chiunque impararlo a memoria, perché ogni giorno le sue regole cambiano e quello che la sera pensi di sapere, il giorno dopo non ti serve a niente...
Bosco Bianco ha portato alla luce secondo me l'animo poetico dell'autore, a fine lettura l'ho trovato diverso dai precedenti romanzi perché qui lo schema narrativo va oltre, scava attraverso l'uso di termini più profondi, più intensi, il protagonista essenziale è l'amore, quello carnale, quello filiare, quello paterno, quello che ricongiunge tutti quei sentimenti che girano intorno a una sola cosa il sentimento, quello più profondo, quello che ti scava dentro creando una voragine e da cui non riesci a farne a meno. Chiara Pizzi è la proprietaria della tenuta Bosco Bianco, un posto dove magia e realtà si confondono, dove tutto ciò che sembra afferrabile non lo è. La signora Chiara decide di lasciare in eredità questo splendido posto a due persone in parti uguali che dovranno convivere, con la speranza che mantengano Bosco Bianco così com'è. Samuele Milleri e Maia Antonini però non conoscono nulla l'uno dell'altra, il primo professore di Storia, separato e senza lavoro, decide di vendere da subito la propria metà, senza però avvisare sia l'agenzia immobiliare che l'altra parte. Nascono da qui una serie di eventi che porteranno il miglior venditore dell'agenzia immobiliare a spacciarsi per Milleri, quando in realtà il suo nome è Giorgio Betti, compito di quest'ultimo, convincere la Antonini a vendere anche la sua parte.
"Sai qual è il vero problema? Che il grande amore della tua vita si prende e ti dà tutta la sua felicità e quando se ne va se la porta via con sé, sia quella che ti ha dato che quella che si è presa e così tu, malgrado ogni tanto ti capiterà di ridere spensierato e sentirti leggero, nel profondo resterai una persona semplicemente triste che quando si esauriscono le risate e la leggerezza si rende conto che la felicità, quella vera, non la proverà più perché se la sono portata via per sempre.
Il tempo a disposizione è una settimana e Giorgio dovrà convincere Chiara a vendere la sua parte, ma non ha realizzato che quel posto, complice una gita al mare avrebbe completamente capovolto la situazione e tirarsi indietro in quel momento non sarebbe stato facile e tantomeno semplice.
"Ti manca tanto non è vero?" "Mio padre?" "No, la donna di cui ti sei innamorato. Figlio mio, anche se ti capiterà di prendere la strada sbagliata, ricordati sempre che quella giusta non si cancella, né si sposta, ma resta lì ad aspettarti. Lo sai? Quando tu non c'eri ho visto con le bimbe una di quelle commedie romantiche che a loro piacciono tanto. Il protagonista della storia era un astrofisico e diceva che le comete non si perdono, perché prima o poi esse tornano in orbita, e così ci rendiamo conto di non averle perse e le ritroviamo di nuovo..."
Come ben sapete le bugie hanno le gambe corte e anche le più architettate vengono scoperte... Bosco Bianco conferma ancora una volta il volto di un autore che ha fatto dell'amore un'ispirazione alla vita, un amore sbocciato tra profumi e colori di una terra che ha tanto da donare, dove la solitudine è solo un concetto astratto perché difficilmente in un mondo pieno di colori, suoni, odori, aromi, fermarsi ad ascoltare è pura musica.
Se prima di iniziare a leggere non avessi letto la biografia e qualche intervista precedente dell'autore, avrei immaginato che scrivere fosse la sua unica occupazione: la sua scrittura mi piace tantissimo! Forse dalla trama (che vi lascio nel primo commento) può sembrare una storia "frivola", ma leggendo anche solo le prime pagine ci si rende conto che in realtà è un concentrato di sentimenti: dall'affetto che traspare per le figlie, all'amore che inevitabilmente sboccerà tra i due protagonisti, all'odio per il cattivo di turno... (sì, quel personaggio non lo sopportavo proprio!) Questo libro mi ha presa fin da subito e mi ha trasportata nella cornice della costiera amalfitana (che immagino bellissima ma che purtroppo non ho avuto modo di visitare). Le descrizioni mi hano fatta sentire veramente in quei luoghi e non nascondo di aver sperato più volte di poter finire all'interno della trama per vivere la storia accanto ai protagonisti 📖 Chicca in più: alla fine ci sono una serie di lettere (non faccio spoiler su chi le manda a chi) che mi hanno letteralmente fatta piangere e che non mi aspettavo di trovare così belle 📖 Sono riuscita ad immedesimarmi in entrambi i personaggi, in alcuni passaggi ho rivissuto anche vicende che mi hanno riguardata in prima persona. Leggere questo libro mi ha fatto capire altri punti di vista e mi ha fatto riflettere sotto diversi aspetti. 📚 Nota finale su cui non mi dilungo troppo: ho trovato molto carino riportare all'inizio di ogni capitolo una frase tratta da altri romanzi /film/ecc e la figura di una chiave 😍
Se volete passare delle ore piacevoli senza pretese e alcun pensiero che immergervi in una storia d'amore che è un inno alla speranza e al vero amore questa è la storia giusta per voi. Avete presente quei film tratti dai romanzi di Rosamund Pilcher che trasmettono durante i pomeriggi estivi su canale 5? Ecco sembra proprio la trama di quei film. Protagonista che fa anche da scenario è la tenuta Bosco Bianco, una dimora incantevole, suggestiva e storica nei pressi di Amalfi e Positano. La storia si apre con un testamento che vede il lascito di Bosco Bianco a due persone che non si sono mai incontrate: il nipote della defunta proprietaria e la figlia della migliore amica. Ma il nipote pieno di debiti vende la sua quota ad una importante agenzia immobiliare che vuole farne un albergo di lusso per magnati uomini d'affari. Ma questo è solo di facciata perchè in realtà l'obiettivo è un diario segreto di un' importante scrittore che ha fatto la storia della letteratura americana che pare secondo alcune leggende, abbia nascosto a Bosco Bianco durante un soggiorno . Ecco che Andrea Razzi, l'uomo che vuole impadronirsene a tutti i costi manda il suo agente migliore a spacciarsi per il nipote ereditiero per circuire e ottenere l'altra metà della casa. Ma l'amore è dietro l'angolo e niente sarà come aveva previsto! La lettura è stata molto piacevole , si fa leggere in fretta sia per la storia in se che per la scrittura di Diego Galdino . Unico appunto è che la storia si svolge troppo frettolosamente, più che un romanzo lo vedo bene come sceneggiatura di un film che poi è la sensazione che ho sempre avuto leggendo. Lo consiglio a chi ama le storie romantiche e a chi nonostante tutto crede ancora nell'Amore. Ho apprezzato anche trovare nel testo il mio sonetto preferito di Shakespeare.
⭐⭐⭐/5 A questo nuovo romanzo di Diego Galdino ho dato il voto di 3 stelline su 5 perché in realtà non mi ha colpita molto. Cioè voglio dire, il romanzo è scorrevolissimo, si legge in pochissimo tempo (l'avrei divorato in tre giorni se non avessi l'università!), è magnetico, ti tiene sulle spine, però... Nel concreto non ha quel qualcosa in più che potrebbe differenziarlo da tutti gli altri romance! La storia è quella di un uomo divorziato, con delle figlie, che per uno scherzo del destino si ritrova a innamorarsi di una donna alla quale è costretto a mentire per varie circostanze,per farla breve! . Nonostante la storia non spicchi per l'originalità (cioè, non è ai livelli de "Il caffè del mattino", intendiamoci 😍), il libro è molto carino, scritto con quello stile sublime e particolare che è proprio ormai di ogni romanzo di questo autore! Inoltre ho particolarmente amato l'ambientazione, che ho trovato molto più curata e più piena di particolari rispetto a quelle degli altri romanzi, e mi è piaciuto anche il fatto che l'autore abbia voluto far iniziare ogni capitolo con una citazione tratta da altri libri/film d'amore, che ho trovato estremamente originale e piacevole! . In conclusione, "Bosco Bianco" resta comunque un romanzo molto valido, leggero, adatto da leggere tutto d'un fiato in un pomeriggio autunnale 😊
Tutto comincia con la Signora Chiara Pizzi intenta a redigere il suo testamento, nel quale lascia in eredità la sua casa, “Bosco Bianco” a due eredi. Metà della casa andrà al suo unico nipote vivente, l’altra metà sarà destinta alla figlia di una sua cara amica. La tenuta di Bosco Bianco, nella sua grandiosità architettonica, affacciata sulla costiera amalfitana, cela un segreto: si racconta che a Bosco Bianco sia nascosto il diario del leggendario scrittore americano Albert Grant. Questo è il motivo principale che porta Andrea Razzi, spregiudiato uomo d’affari, a volersi impossessare della tenuta a qualunque costo.
Lo stile di scrittura è semplice e fluida; le ambientazioni e i personaggi sono ben delineati. Personalmente non prediligo la narrazione in terza persona, ma questa storia mi ha colpita. Ho trovato avvincente il racconto dello scrittore Albert Graham e del suo amore per Bosco Bianco; anche il suo è un amore profondo e magnetico, che nasconde un segreto.
Se amate le storie d’amore profonde e avvincenti, senza però troppi colpi di scena e abbastanza lineari nello svolgimento, questo è il romanzo che fa per voi. Si legge in poche ore ed è una perfetta compagnia durante un pomeriggio di pioggia.
Mi dispiace ma non mi è proprio piaciuto. Non avevo mai letto nulla di questo autore e forse sono io che ho un problema con il suo stile. In definitiva l'ho trovato noioso, ho sperato che prima o poi si accendesse una scintilla a movimentare un po' questa coppia ma davvero non mi ci sono affezionata e l'ho trovata inverosimile. Una sola settimana per conoscersi un po' ed innamorarsi perdutamente...giurandosi cose eterne. No, proprio no. L'ho trovato stucchevole (troppo perfino per me!) con frasi e metafore al limite. Poi ci sono continui riferimenti a film, canzoni o libri accozzate lì. Per fare romantico. Alcune frasi sembravano scollegate al resto della storia, e poi ci sono state situazioni davvero improponibili come mettersi a ballare al semaforo rosso o pagare in contanti una cifra esorbitante come la proprietà di Bosco Bianco...mi sono sembrate scelte narrative davvero assurde...ok che è un libro e non deve essere tutto strettamente simile alla realtà ma qui mi è sembrato esagerato. E, arrivata alla fine, ancora non mi spiego come un vecchio diario avrebbe potuto garantire la carica di Sindaco al "cattivo" della storia. Non ha alcun senso.
Il romanzo “Bosco bianco” di Diego Galdino è un romanzo che parla d’amore in tutte le sue forme; amore a 360 gradi, amore senza bandiera e senza colore, amore vero e amore puro contrapposto all’egoismo e alla sete di denaro. Bosco Bianco è un posto magico tra Amalfi e Positano, intriso di amore che diventa obiettivo di un uomo senza scrupoli. Quel luogo nasconde un segreto da decenni ormai. E’ il primo libro che leggo dell’autore e debbo dire che mi ha colpita; è scritto in maniera semplice e leggero, la sua scrittura è scorrevole e magica, in grado di trascinare e coinvolgere il lettore nella storia. Descrizioni dettagliate nel tracciare l’ambiente circostante, in questo caso la fantastica villa denominata “Bosco bianco” immersa nella natura e nella descrizione interna della villa. Linguaggio pulito e fluido che rende il libro adatto ad un pubblico ad ampio raggio. E libro altamente educativo che fa comprendere l’importanza dell’amore nella vita di ciascuno di noi; amore che può essere passionale ma anche filiale. Finale inaspettato che ha generato in me tanta emozione e tenerezza. Ne consiglio la lettura a tutti voi.
📖Bosco Bianco 🖋Diego Galdino This is an interesting novel that takes us to Italy in the mansion "Bosco Bianco", which translates as the White Forest. On the rocky shore between Amalfi and Positano, the beautiful mansion stands out like a white pearl, which hides a legend ... Forced by his boss to lie in order to keep his job, the main character starts knitting lies that he does not want to tell ... The heroine is floating through life because she has lost so many dreams. Her faith in love is revived after she becomes one of the heirs of the beautiful mansion... In the book you will find a well-constructed story in which it is easy to get lost in so much beauty and emotions... In the book you will find a well-constructed story in which it is easy to get lost among so many beauties and emotions ... . 📜Favorite quote: . ❤Love doesn't end if you don't write to it, if you don't hear it, if you don't see it - that would be too easy. Love has no expiration date ... Love is not bought in the sales season, it is not returned if it is broken somewhere. Love does not get tired. Love forges its own destiny ...
Questo romanzo è ambientato tra Positano e Amalfi. All’inizio di questo racconto, troviamo scritto il testamento che la signora Pizzi, scrive prima di morire, lasciando in erede la sua casa, ovvero “Bosco Bianco”, metà al nipote e l’altra metà a Maia, la figlia di una sua carissima amica.
Samuele, il nipote della signora Pizzi, decide di vendere la sua metà per pagare i debiti. Così subentra Giorgio, un agente immobiliare, che dovrà convincere Maia, a vendere anche la sua parte. Tra Maia e Giorgio nasce un’intesa stravolgente, che fa capire ad entrambi che dopo le loro storie d’amore passate finite male, sono ancora capaci di amore.
Per la prima volta ho letto di Diego Galdino, e devo dire mi ha molto colpito la sua scrittura, serena e tranquilla. Ho apprezzato tutto di questo romanzo. Sicuramente non mancherà di leggere altri romanzi dello scrittore!
Buongiorno lettori, è la prima volta che mi affaccio a questo autore e devo dire che mi ha affascinato e incuriosito. Diego Galdino trasmette sensazioni, mi è sembrato di essere parte integrante della storia, accompagnata sotto braccio da Chiara Pizzi, abbiamo passeggiato tra gli alberi di Bosco Bianco, tra le stanze della tenuta, abbiamo osservato in silenzio Giorgio e Maia, tifando per loro. L'autore possiede una scrittura galante, delicata e contemporanea. La storia è semplice, scorrevole, grazie alle ambientazioni è facile diventarne parte e viverne con facilità le vicende narrate. Recensione completa sul blog
RECENSIONE COMPLETA: https://leggimangiaviaggia.blogspot.c... VALUTAZIONE: ⭐⭐⭐⭐1/2 Ciao a tutte, oggi voglio parlarvi dell’ultimo libro scritto da Diego Galdino - noto autore con vari romanzi pubblicati all’estero - “Bosco Bianco”. Giorgio e Maia sono i protagonisti di questa avventura in cui si giocano le luci della ribalta con “Bosco Bianco” una meravigliosa residenza nella Costiera amalfitana… Trovate la Recensione Completa Sul Nostro Blog Alla Prossima Lettura Vale
Mi è piaciuto molto il modo di scrivere dello scrittore, mi è sembrato di essere lì a Bosco Bianco con i protagonisti. La storia d'amore a tratti mi ha emozionata perché sono una inguaribile romantica La protagonista Maia forte e sensibile allo stesso tempo è stata capace di rialzarsi e far diventare la sua debolezza il suo punto di forza. Ho apprezzato tantissimo il suo carattere. Consigliato!
Прочетох "Имението Боско Бианко". Не е кой знае какво книгата- поредната любовна история, която се развива в наши дни, но остава усещането, че е преди десетилетия. Краят беше изненадващ и неочакван, приятна изненада. Заради него ще му дам 2.5/5. Продължавам с "Трябва да те предам
Bosco Bianco è una bellissima tenuta collocata tra Positano ed Amalfi, che ogni sognatore e amante della natura desiderebbe ereditare. Immaginate quindi la gioia della nostra protagonista, Maia Antonini quando le viene comunicato, che la signora Chiara Pizzi, ha lasciato in eredità metà della tenuta a lei, la figlia della sua più cara amica d’infanzia. Maia ha sempre amato Bosco Bianco e ancora oggi, conserva tantissimi e bellissimi ricordi legati alla sua infanzia e pur essendo diventata uno spirito libero, ha accolto questa eredità con vero piacere. L'altra metà di Bosco Bianco invece è stata lasciata al nipote della signora Pizzi, Samuele Milleri, che a differenza di Maia, per coprire i suoi debiti, ha pensato bene di vendere subito la sua parte ad un ricco uomo d'affari senza scrupoli e con velleità politiche, Andrea Razzi.
Ho sempre considerato Bosco Bianco come la linea di confine tra il sogno di come vorresti che fosse ogni posto e la consapevolezza che non potrà mai esserlo.
Andrea Razzi infatti ha progetti ambiziosi per Bosco Bianco e appena viene a conoscenza che secondo alcuni racconti, all'interno della tenuta è stato nascosto il diario segreto del leggendario scrittore americano Albert Grant, la sua unica priorità, diventa quella di acquisire immediatamente, anche l'altra metà appartenente alla signora Antonini.
Razzi decidi quindi di inviare sotto mentite spoglie, il suo migliore e affascinante agente immobiliare, Giorgio Betti che da questo momento per tutti, diventerà Samuele Milleri. Tolti i primi momenti di imbarazzo, l'intesa tra i due è da subito inevitabile. Giorgio Betti è entrato alla perfezioni nei panni del Don Giovanni, Maia sembra infatti non resistere al suo fascino ma a quanto pare anche Giorgio inizia a provare dei sentimenti per lei. Del resto come scrisse Albert Grant, Bosco Bianco sembra cambiare i destini delle persone...
Bosco Bianco di Diego Galdino, è una storia semplice, gradevole, intensa e divertente. È la prima volta che leggo qualcosa di questo autore e devo dire che ne sono stata piacevolmente colpita. Certo la storia non è nulla di nuovo, già dai primi capitoli infatti intuirete il tutto ma è un libro che si lascia leggere da solo e lo stile dell'autore è così coinvolgente e diretto che è stato un piacere fare la conoscenza di Giorgio e Maia.
A che serve guardare, quando quello che stai cercando è un'anima? Quando ce l'hai davanti non ti servono gli occhi per capire che è quella giusta... Ti basta sentirla.
Ho apprezzato anche la scelta dell'autore di iniziare ogni capitolo con una citazione di un libro, film o canzone... non so voi ma io amo queste piccole "chicche" quindi immaginatevi quando ho visto menzionare la canzone del mio gruppo preferito...
Lui non credeva che l’amore si potesse ridurre ad un punto di confine instabile. Un punto è un segno d’interpunzione, piccolo e semplice, l’amore invece è un intero dizionario grammaticale, ed è difficile per chiunque impararlo a memoria, perché ogni giorno le sue regole cambiano e quello che la sera pensi di sapere, il giorno dopo non ti serve a niente… Perché come canta Giuliano dei Negramaro: L’amore qui non passa mai… Forse.
Purtroppo nonostante non faccia mai caso a queste cose e la storia mi sia piaciuta molto, devo dire che l'editing non è stato per niente eccezionale... ho trovato molti errori di battitura e di sintassi che spesso mi hanno fatto storcere la bocca...per fortuna però che non hanno rovinato la bellezza del libro. Vi consiglio quindi di perdervi anche voi nella magica tenuta di Bosco Bianco, per quanto mi riguarda invece andrò a recuperarmi gli altri romanzi scritti da Galdino.
“Per perdersi non serve un posto, basta una persona”