Con la pandemia il mondo si è fermato, i flussi del commercio internazionale si sono interrotti e il prezzo del petrolio è sprofondato. Nel giro di pochi mesi, la mappa del Medio Oriente e del Nord Africa ne è uscita sconvolta, con profonde trasformazioni nel Mediterraneo che riguardano l'Italia e gli Stati dell'Europa meridionale. Il Profeta è tornato a essere decisivo nei rapporti di forza della nostra geopolitica. Il conflitto israelo-palestinese è entrato in una nuova fase esplosiva. Gli equilibri di tutta la regione sono minacciati da un nuovo scisma diplomatico: da un lato un'alleanza fra i paesi occidentali, guidati dagli Usa, con Israele e gli Stati arabi, dal lato opposto l'asse Fratellanza-sciiti, che unisce la Turchia, il Qatar e l'Iran a sostegno dell'Islam politico, ed è vicino a Mosca. In queste convulsioni sismiche Beirut esplode, i flussi dei migranti agitano la politica europea e il presidente turco Erdoğan cerca di restaurare a Istanbul il centro dell'Islam globale. Il terrorismo colpisce ancora, in Francia e in Austria, in nome di un jihadismo non organizzato. Vive di un'atmosfera creata da imprenditori della paura che mobilitano folle e social network nel mondo musulmano contro l'Occidente. Intanto, Joe Biden ha il compito di ricostruire la fiducia tra i paesi dell'Alleanza atlantica. Fra l'allontanamento progressivo degli Stati Uniti, la politica poco coordinata e conflittuale dell'Europa e le scosse dovute alle oscillazioni del prezzo del greggio, il Mediterraneo e il Medio Oriente stanno diventando una polveriera sempre più minacciosa. Con una cronaca capace di raccontare la storia in tempo reale, Gilles Kepel illumina l'intreccio degli eventi di un'area tanto complessa quanto determinante per comprendere i grandi sconvolgimenti del nostro mondo contemporaneo.
A French scholar and analyst of the Islamic and the Arab world. He has written works on Radical Islam including Jihad: The Trail of Political Islam. He was the Philippe Roman Chair in History and International Affairs for 2009-10 at LSE IDEAS (Centre for Diplomacy & Strategy, at the London School of Economics and Political Science.
Professor Kepel has previously been a visiting professor at Columbia University in New York. He speaks Arabic, French, English and Italian.
Kepel's work has stirred intense debates in the French academia. His analyses of political Islam have notably been criticized by Olivier Roy, François Burgat and Alain Roussillon. These 3 authors however are also quite controversial, with secularists like Caroline Fourest or Mohamed Sifaoui being particularly critical of Roy and Burgat's sympathy towards islamists.
Excellent book ! Very objective (in my opinion) description of the geo-political “enjeux” that affects more than one region, more than one continent. We suffer the consequences every day, but rarely know why nor have we the depth to tie things/events together for a “panoramic view”. Gilles Kepel in this book puts in front of us a sort of “Mappa Mundi” of the different political/incidents/“war-games” that lead to what we are living today and moving forward. A wake up call ! A “must read” book, if you like world politics, definitely “must read” if you are from the Middle East, a “must read” if you are European, especially if you are French AND you love France (very important).
Pretensión de análisis de la actualidad en la región. La dificultad de analizar variables como el impacto real de la pandemia y los cambios sociopolíticos que se suceden en la actualidad y en un futuro cercano, llevan al autor a caer en ciertas divagaciones y precisiones poco sólidas
La valutazione risente del senso di frustrazione provato nel verificare quanta poca conoscenza ho delle culture che si affacciano nel mediterraneo. Se il destino dell’occidente si decide in medio oriente, noi occidentali non possiamo disinteressarci di questa area. L’autore ci fa la cronaca di tali avvenimenti in modo ammirevole e in tale contesto emergono evidenti i nostri buchi di conoscenza.