(Quando si parla di leadership femminile, e si dice #UnaDonna, si dovrebbe pensare ad Angela Merkel e all’illusione delle categorie)
A tutte le persone che in queste ultime settimane auspicavano #UnaDonna alla presidenza della Repubblica, mi sarebbe piaciuto chiedere e perché non #UnUomo? O #UnaPersona? O #UnEssereUmano? Dire ''una donna'' non vuol dire niente.
Questa importante #biografia aiuta a generare una riflessione realmente profonda sulla leadership femminile.
#AngelaMerkel è stata una leader donna o una #leader tout court?
Il suo modo di agire è frutto della sua formazione nella Germania dell’Est, dell’essere figlia di un pastore, dell’aver studiato fisica, del non essere cresciuta politicamente nelle associazioni dei giovani dell’ovest? O agiva in quel modo perchè donna?
La sua politica per le madri e gli asili nasce da una convinzione femminista o dalla sua esperienza di società nei paesi socialisti diversa da quella dei paesi occidentali?
Questo è un bellissimo libro se proviamo a leggerlo oltre la vita di Angela Merkel e lo consideriamo un *libro-rottura-di-stereotipi*.
Perché Angela Merkel è soprattutto questo: la rottura dei cliché.
La sua biografia qui raccontata aiuta a scardinare luoghi comuni, a ragionare sulla persona e non solo sul genere (anche taluni ritratti maschili, infatti, rendono intrigante il pensiero sulla leadership).
Aiuta a comprendere quanta forza abbia avuto. Quanto Angela Merkel, priva dell’espressione guerresca e maschile del potere, abbia comunque sempre agito focalizzandosi (in modo totalizzante) sul #potere, il suo.
Potere che ha difeso e coltivato con uno stile diverso. Femminile? Maschile? Ecco, io direi no: con lo stile Angela Merkel.
L’autrice della biografia è una giornalista tedesca e qui analizza - senza intenti agiografici e pure con una certa severità - il ritratto di una donna in politica, delle sue scelte, del suo stile, dei suoi errori, delle delusioni, dei successi e del suo lascito.
Ne esce l'immagine di una donna tenace e determinata, eppure allo stesso tempo molto lenta nei processi decisionali.
Una donna sola, molto sola, soprattutto negli ultimi anni, e intenzionata a far star bene i suoi cittadini senza scossoni, senza rivoluzioni.
Una casalinga sveva nell’aspetto (si dice nel libro) e una roccia più forte di tanti uomini (e donne) ambiziosi al suo fianco che stavano sia con lei sia contro di lei.
È - questa la sua bellezza - la complessità di una grande leader politica, non un bianco e nero banale e facile da incasellare.
Dopo questa lettura resta in me una profonda ammirazione per Angela Merkel, perché la sua forza è una qualità rara. Allo stesso tempo questa lettura ha scompigliato la mia idea di #leadership femminile.
L’ha resa più complessa, più variegata e dunque, meno ideale. Meno stereotipo. Più umana, semplicemente più reale.