Lara ha sempre amato disegnare, inventare nuovi mondi dove rifugiarsi nei momenti più bui. Per lei, la fantasia è stata l'antidoto ai tanti dolori che hanno segnato la sua vita fin dall'infanzia. Ora, diventata donna, ha trovato il coraggio di lasciare un lavoro che non sentiva giusto per sé, trasformando la sua passione in un mestiere che finalmente le dà gioia, la tatuatrice. Ma Lara non si limita a tatuare e basta. Lei, quando qualcuno, per lo più donne, la contatta per farsi fare un tatuaggio, prima di tutto chiede che le racconti la sua storia. Lei la ascolta con attenzione e se ne prende cura, con la stessa gentilezza e il medesimo rispetto che l'adorata nonna Ada riservava alle sue amatissime piante. E poi traduce quei racconti di vite spesso offese in tatuaggi meravigliosi, trasformando così il dolore in bellezza, e quindi in forza. Come se, attraverso quei tatuaggi, Lara aiutasse le donne che si rivolgono a lei a tirare una riga – una riga bellissima, fitta di colori, volti e fiori – su ciò che sono state e a segnare il punto della rinascita. Ogni volta che accade questo miracolo di empatia e di rinascita, il piccolo studio di Lara si riempie di nuova luce e si realizza quello che nonna Ada le diceva sempre, "ci sono volte in cui fare qualcosa per gli altri equivale a farlo per se stessi". Perché le storie di cui si fa custode e interprete Lara, storie di donne coraggiose che non vogliono permettere al male che le ha investite di fermarle, aiutano anche lei a guarire, a sentirsi meno sola e finalmente al sicuro. E a preparare gli occhi e il cuore ai nuovi sogni che verranno.
Era da Una vita come tante che un libro non mi faceva sentire così e non lo dico con leggerezza. Ora ho ancora più voglia di farmi tatuare da lei e soprattutto di diventare tatuatrice.
‘La certezza di una vita che continua nonostante tutto, incapace di dimenticare ma determinata a prendersi tutto quello che ancora di bello c’è‘
Un libretto piccino picciò, ma denso di dolore e speranza.
Lara ama disegnare da quando è piccola. Con i suoi disegni colora il mondo. Si rifugia nei suoi schizzi per esorcizzare il fondo nero. Un padre assente, che ha abbandonato lei e suo fratello. Una madre perennemente stanca che deve proteggere. Un’infanzia molto difficile quella di Lara. L’unica aria quando va da nonna Ada. Che la ama come si amano i bimbi prima e i ragazzi poi.
Lara che riesce a lasciare un lavoro da grafica per inseguire il suo sogno, tatuare.
‘Lara ha iniziato a riempire d’inchiostro la pelle degli altri quando ha capito che potere straordinario ha una decisione indelebile. Continuamente, nella vita di tutti i giorni, subiamo dei “per sempre” che non decidiamo noi, ci vengono imposti – la perdita di una persona cara, una malattia, violenze, soprusi; macchie indelebili dai contorni slabbrati –, ma quando scegliamo di tatuarci siamo solo noi a decidere quale parte di storia dichiarare come per sempre “nostra”.‘
Tatua donne dopo averle ascoltate per ore. Tatua le loro sofferenze così da esorcizzarle. E ogni storia è un po’ anche la sua storia. Perché Lara non ha avuto nulla di regalato dalla vita. Ma almeno ha Gabri. La sua metà. Un amico che è purezza.
Nel libro scopriamo oltre alla storia di Lara, le storie delle donne che si fanno tatuare. Con alcune ho sofferto parecchio. Una forse è anche un po’ mia come storia e si fa fatica a leggersi. Ma sai che come loro ti sei rialzata. E che quelle linee colorate sulle gambe sono lì a dimostrarlo.
‘voglio ricordarmi per sempre della forza che ho avuto a rimanere in piedi’
Grazie papà. Per esserci stato come nonna Ada per Lara.
‘Ogni strada è uguale all’altra, sono fatte tutte di cemento e mattoni. Sei tu che ci cammini che puoi fare la differenza.’
Molto carino; si legge tranquillamente in una seduta. Lo stile non è nulla di che, ma non si può dire che questo sia un libro scritto male, assolutamente no: è colloquiale, confidenziale, la sensazione è quella di star parlando direttamente con un'amica stretta piuttosto che fruendo di un'opera letteraria. Lo farei rientrare appieno in una sorta di "letteratura delle piccole cose", delle piccole grandi storie quotidiane delle persone, che può piacere o non piacere, ma è questione di gusti. Si sente che la storia è profondamente autobiografica, si sente che i temi trattati sono vicini al cuore dell'autrice e il libro offre esattamente quello che promette - li tratta con estrema gentilezza. Tutto sommato una storia fruibile, ma non particolarmente indimenticabile. Il lascito più grande è forse quello di avermi fatta scoprire una tatuatrice bravissima e meticolosa, le cui opere impreziosiscono le pagine di questo libro: se mai vorrò farmi un tatuaggio, penso proprio che sceglierò lei.
Un libro leggero, ma forse è meglio definirlo morbido e piacevole come una tazza di un ottimo caffè. Un insieme di storie raccontate in una: quella di Lara, la tatuatrice gentile che per tatuare prima si fa raccontare la storia di ogni suo singolo cliente per poi tatuare, come una sarta esperta, un tatuaggio "su misura". Da quelle storie riporta ricordi del suo passato, come si immagina il futuro ma rimanendo nel presente per poi imparare a restarci. La scrittura semplice e scorrevole non minimizza il suo contenuto importante che colpisce l'animo del lettore. Un libro molto bello, una cura per i momenti mentalmente fuori forma ma anche di pace per i momenti di tranquillità. Consigliatissimo!!!
La storia di Lara fa da cornice all'intero romanzo,che racchiude al suo interno vite di altri ragazzi e ragazze,che si rivolgono a lei perchè hanno superato o stanno per superare un momento difficile.Lara non solo è una tatuatrice,ma dedica nel suo studio,un ampio spazio anche all'ascolto e alla comprensione. È una storia di rinascita,in primis quella di Lara,che grazie a persone speciali riesce ad avere gli input per rialzarsi e prendere in mano la sua vita,arrivando ad ottenere grandi risultati. Libro scorrevole,linguaggio semplice.
Una storia carina e dolcissima, di rivincita e di rivalsa. Mi piace sempre leggere di chi è cresciuto con niente ed è diventato tutto, di chi non supera i traumi ma ci convive facendone il punto di partenza, di chi ha il coraggio di controllare i frutti dell'albero che ha piantato, anche dopo aver cambiato casa. Di tornare e ripartire.
E un libro non deve per forza essere pesante per comunicare qualcosa. Questo ci riesce, con leggerezza.
Un libro semplice, leggero e scorrevole. Lara è una tatuatrice che disegna i tatuaggi sulla base delle storie dei suoi clienti, storie in cui lei spesso si rivede, nel passato, nel presente e nel futuro. Sono storie complicate che cercano di far riflettere.
Consigliato se si ha voglia di una lettura poco impegnativa ma comunque piena di significato
Questo libro l’ho trovato molto delicato, tuttavia non mi ha travolta. L’ho trovato un po’ banalotto, ha affrontato troppe questioni delicate in maniera superficiale. Ci sono bei spunti di riflessione, ma non è bastato.
C’è chi si tatua per ricordare una persona che non c’è più, chi per esorcizzare il dolore, chi per iniziare una nuova fase della propria vita. E tutte queste persone, Lara le ascolta e le capisce, mettendo su carta (e poi su pelle) i loro sentimenti. La chiamano “la tatuatrice gentile” perché lei è così: delicata, pronta ad ascoltare, un porto sicuro in cui trovare conforto e comprensione.
Un libro autobiografico (se non conoscete l’autrice, Lucille Ninivaggi, correte a cercarla sui social per vedere i suoi capolavori), che però racconta la storia di tante persone con un passato in comune, segnato dalla violenza e dall’abbandono. Un romanzo ricco di sentimento, che abbraccia e riscalda il cuore.