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10 settembre 2001. Konstantin Petrov è un giovane, volenteroso, esule estone che ha deciso di rifugiarsi a New York, dove vive ospite d'un vecchio cieco, David, che non gli fa pagare l’affitto a patto che il ragazzo se lo porti sempre dietro “per fargli vedere le cose al posto suo”. Konstantin lavora come elettricista al centoseiesimo piano della Torre Nord del World Trade Center. Qui, sfruttando il turno di notte, racconta con la sua macchina fotografica il cuore dell’economia mondiale da un punto di vista inedito, concentra la sua attenzione su oggetti piccoli, minuscoli, d’una disarmante quotidianità: i pulsanti dell’ascensore, i fogli sulle scrivanie, le sedie ribaltate sui tavoli dei ristoranti, gli asciugamani nei bagni. A partire da quegli scatti rubati, la più grande tragedia del nostro tempo prende corpo nelle storie di uomini e donne, celebri o del tutto sconosciuti, che si toccano e si sfiorano. Il presidente George W. Bush alle prese con i fantasmi e i sensi di colpa della moglie Laura; Alia Ghanem, la madre di Osama Bin Laden, in attesa del figlio in mezzo al deserto afghano; padre Mychal Judge, la prima vittima certificata a Ground Zero, prete devoto ai vigili del fuoco fino a seguirli dentro le Torri Gemelle; lo scrittore Harold Pinter che riceve, il giorno prima dell’attentato, la laurea honoris causa dall’Università di Firenze con un discorso violentissimo, e premonitore, contro gli Stati Uniti. Con un romanzo seduttivo, epico, commovente, Giancarlo Marinelli porta la letteratura nella nostra storia e nel nostro presente, e libera dalla polvere la miseria e la poesia dei sentimenti.

320 pages, Paperback

Published September 2, 2021

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Giancarlo Marinelli

9 books2 followers

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Alfonso D'agostino.
944 reviews73 followers
September 13, 2021
Sgombriamo subito il campo dagli equivoci (come dicono quelli che sanno usare le frasi fatte): 11 di Giancarlo Marinelli NON è una furba operazione editoriale pubblicata per strizzare l'occhio al ventesimo anniversario dell'attentato che ha segnato tutte le nostre vite, senza distinzione. 

11 è un romanzo solido, a tratti sorprendente, proposto da La Nave di Teseo in un formato che è un piccolo gioiello editoriale. Soprattutto, è un romanzo che ho trovato pervaso dal dono dell'equilibrio, e cercherò di spiegare perché.  

Il racconto, oltre che sui tragici eventi che hanno visto il crollo delle Twin Towers, si sviluppa intorno agli scatti fotografici di Kostantin Petrov, un giovane estone inseguito nella madrepatria da un mandato di cattura per aver modificato i decoder rendendoli atti alla ricezione di segnali occidentali. Kostantin - personaggio realmente esistente, googlatelo - nella finzione letteraria di Marinelli è ospite di David, un anziano non vedente a cui racconta, in cambio dell'ospitalità, New York. Gli occhi del giovane (per giunta fotografo) diventano quindi gli occhi del vecchio, e nella passione per una ragazza vista solo da lontano si mescolano elementi di pura e dolcissima poesia. 

Ed è qui, dopo esserci affezionati a dei personaggi tutto sommato delicati, che Marinelli introduce un racconto "dal di dentro" di casa Bush (una Casa Bianca, non serve dirlo) e dell'entourage che ruota intorno al presidente USA, in cui primeggiano una Laura Bush decisamente oltre i limiti e una decisiva Condoleeza Rice; ancora, nello sviluppo di altri personaggi apparentemente di contorno, nel romanzo vengono introdotte note a metà tra il punk e il bukowskiano, e l'equilibrio - appunto - fra queste componenti non è affatto scontato. E' un pezzo di bravura narrativa che va riconosciuto. 

L'ultima parte del romanzo, accompagnato da una lunga serie di immagini nere, è una discesa agli inferi, una risalita improvvisa, un sospiro di sollievo, un nuovo balzo nel terrore più puro che città americana abbia conosciuto. E si fa leggere, dannazione se si fa leggere, se è vero che in una giornata (inutile sottolineare quale) 11 mi ha inchiodato, sedotto, commosso, in una parola emozionato.
Profile Image for Jacopo Gallucci.
18 reviews
September 29, 2024
Forse più adatto a una piece teatrale che a un romanzo, l’ho trovato confuso, con qualche errore grossolano (evidente a chi conosce la vicenda), con qualche banale gioco di parole qua e là. Uno stile simil-flusso di coscienza che però sembra artificioso, a tratti una parodia di linguaggio Bukowskiano, spesso si concentra su dettagli pruriginosi gratuitamente senza che questi aggiungano nulla.

Ci prova, ma non raggiunge la profondità e la poesia di altre opere che dall’11 settembre traggono origine come “L’uomo che cade” di De Lillo o, soprattutto, “Molto Forte Incredibilmente Vicino” di Safran Foer.
Profile Image for LettriceAssorta.
391 reviews159 followers
September 7, 2021


Pensieri, realtà e poesia compongono il flusso armonico e impetuoso del nuovo romanzo di Giancarlo Marinelli, pubblicato dalla casa editrice “La nave di Teseo”.

A vent’anni dall’attacco alle Torri Gemelle che colpì il cuore degli Usa, l’autore racconta con uno stile volitivo e un punto di vista inedito la tragedia dell’11 settembre, riportando l’attenzione su uno dei più gravi attentati terroristici dell’età contemporanea.

La trama si sviluppa attorno agli scatti fotografici di Kostantin Petrov, giovane estone rifugiatosi a New York e ospite di David, anziano e non vedente. In cambio dell’ospitalità, David chiede solo di recarsi assieme a Konstantin in giro per la città, in modo da poter vedere attraverso gli occhi del giovane.

Kostantin lavora come elettricista presso una delle due torri del World Trade Center e lì si diverte a scattare foto di suppellettili e oggetti di uso comune. Le sue istantanee sono ordinarie e allo stesso tempo sconvolgenti: scandiscono i capitoli del romanzo, testimonianze silenziose dal sapore sinistro.

Inquietante e piuttosto evocativa anche la serie di scatti a vuoto di Kostantin; neri, tutti uguali, inesorabili lungo le pagine finali, a rappresentare con il buio, l’angoscia senza speranza. Personaggi celebri e persone comuni, le cui vite sono strettamente connesse dallo stesso dramma, prendono vita nella storia e si raccontano.

Per esempio c’è Alia Ghanem, madre di Osama Bin Laden con il suo amore struggente e incondizionato, in attesa di incontrare il figlio nel deserto afgano… Magnifiche, crudeli e potenti le riflessioni della donna: “Solo lui dice Mamma così, e se dovesse scrivere quella parola non saprebbe cosa metterci di seguito, non un punto, perchè c’è sempre un’apertura di respiro, lo spalancarsi trattenuto di un abisso di dolcezza, di ricordi, confidenze, ammissioni, segreti che vorrebbero finalmente venir fuori, ma nemmeno i puntini sarebbero giusti, ché quel seguito inespresso, quel gigantesco non detto di milioni di cose impossibili da raccontare, hanno paradossalmente una chiusura, una loro definitezza non suscettibile d’essere prolungata da alcunché, Mamma, c’è una tale sgomenta tassatività, una tale smisuratezza con un presagio di caduta e volo insieme, di cui Osama le chiede a un tempo conto e aiuto, che null’altro può essere aggiunto.”

Una lettura intensa, amara e commovente.



Profile Image for Patty  •Le Pagine che verranno•.
159 reviews15 followers
September 10, 2021

★ ❶❶ di Giancarlo Marinellli ★

“Ora guarda me. E solo me.”
“Si buttano, si stanno buttando giù!“
“Delrique! Guarda me! Guarda solo me! È un ordine.“
“Sì, capitano.”
“Dobbiamo entrare per primi. E dobbiamo farlo adesso.”
“Ho tre figli, Desmond.”
“Tutti abbiamo figli.”

∎ ∎ ∎ ∎ ∎

𝟙𝟙 è 𝕚𝕝 𝕝𝕚𝕓𝕣𝕠 𝕔𝕙𝕖 𝕟𝕠𝕟 𝕥𝕚 𝕒𝕤𝕡𝕖𝕥𝕥𝕚.

★ Spazza via il cieco velo di pietà ed entra nei misteri più intimi e segreti dell’esistenza degli ignari protagonisti che videro l’alba della tragedia.

Poetico e dissacrante, 11 è un flusso di coscienza contemporaneo, dalle note punk, che ci conduce con sfrontata naturalezza tra i corridoi delle Torri Gemelle, flashback di un’ingenua sicurezza frantumata e fusa nell’acciaio.

★ Direttore di questa sinfonia di vite che si rincorrono e si percorrono l’una dentro l’altra è Konstantin Petrov, esule estone, elettricista al Centoseiesimo piano della Torre Nord del World Trade Center, ospite dell’anziano cieco David e fotografo per diletto.

Interiors, Still Life, Shots in black e Family Snapshots sono gli intervalli temporali che scandiscono il Prima, Durante e Dopo dell’attentato alle Twin Towers e mentre Petrov scatta foto per scacciare la paura nelle lunghe notti del Windows On the World, Bush ...

Recensione completa con le immagini di Petrov
Qui ▶️▶️. https://www.lepaginecheverranno.it/20...
69 reviews
March 6, 2023
Sono perplessa perché per 3/4 il libro non è riuscito a catturarmi, ma alla fine tutto, o più o meno, acquisisce un suo senso
Forse sarà stata la scrittura di Marinelli, che non è nelle mie corde, ma non sono soddisfatta di questo libro
Considerano il finale, credo che avesse grande potenziale, ma non è stato sviluppato bene a mio parere
Sopratutto, il più grande difetto di questo libro, sono i contorni sfumati dei personaggi, non sono chiari, e non vengono sviluppati bene, se non nelle ultime 20 pagine
Sarà che considerando il tema trattato avevo aspettative altissime, un grande mah
Profile Image for Clarissa De Francisci.
63 reviews8 followers
February 14, 2022
11 è un romanzo solido, oltre che sui tragici eventi che hanno visto il crollo delle torri gemelle, si sviluppa intorno agli scatti fotografici di Kostantin Petrov, un giovane estone inseguito nella madrepatria da un mandato di cattura per aver modificato i decoder rendendoli atti alla ricezione di segnali occidentali. Kostantin – personaggio realmente esistente, googlatelo – nella finzione letteraria di Marinelli è ospite di David, un anziano non vedente a cui racconta, in cambio dell’ospitalità, New York. Gli occhi del giovane diventano quindi gli occhi del vecchio, e nella passione per una ragazza vista solo da lontano si mescolano elementi di pura e dolcissima poesia.

Ed è qui, dopo esserci affezionati a dei personaggi tutto sommato delicati, che Marinelli introduce un racconto “dal di dentro” di casa Bush e dell’entourage che ruota intorno al presidente USA.

L’ultima parte del romanzo, accompagnato da una lunga serie di immagini nere, è una discesa agli inferi, una risalita improvvisa, un sospiro di sollievo, un nuovo balzo nel terrore più puro che città americana abbia conosciuto. E si fa leggere, dannazione se si fa leggere, se è vero che in una giornata (inutile sottolineare quale).
11 mi ha inchiodato, sedotto, commosso, in una parola emozionato.
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