La raccolta differenziata fa bene all’ambiente, ma non di certo a Rino… tutta colpa dei resti oleosi di una scatoletta di tonno, che faranno traboccare l’odio che l’uomo cova nei confronti della società, e che lo faranno precipitare in una spirale di violenza, ricordi e incontri molto, molto particolari. Un bigliettino da visita, sbucato da sotto il portone, dice di mettersi in contatto con William Sprangalaporta, discutibile Terapeuta del Paranormale che si barcamena tra un’attività che gli sta lentamente prosciugando il conto in banca e una donna che gli ha sgretolato il cuore. William, con l’aiuto della sua segretaria fantasma Evelyn e della sua disinibita vicina Nadja, riuscirà a convincere Rino a diventare suo cliente?
Questo piccolo romanzo horror, tratto dall’omonimo racconto, rappresenta la genesi di William: un viaggio sprangalaportiano che ogni fan dovrebbe intraprendere, prima che sia troppo tardi.
Rimini, 1974. Curioso per natura, attento osservatore, adoro prendere ciò che vedo e trasformarlo in ciò che potrebbe essere. Grande fan degli esperimenti, ex attore di teatro amatoriale, ex membro di garage band. Lansdale, Fante, Murakami e Connelly mi mandano fuori di testa: è stato leggendo le loro storie che ho iniziato a scrivere su vari blog.
Il 17 dicembre 2021 ho pubblicato con Land Editore il thriller morboso Croce sul Cuore.
Il 15 giugno 2022 esce Nontiscordardime, una storia ispirata da Bullet Proof Poet, scritto per la collana Libero Marzetto de La Gru Edizioni.
Ho conosciuto William Sprangalaporta con il racconto Livor e già mi aveva conquistata, qui, alle prese con Rino e con Lia, una bambina fantasma che ci rapisce il cuore, mi ha consacrata sua fan. Rino, ex musicista jazz, divenuto intollerante alla maleducazione e ai suoi vicini, viene posseduto dal fantasma della piccola Lia, dalla tremenda sorte familiare e questo lo porta in contatto con William e con le sue mitiche aiutanti, il fantasma Evelyn e la piccante Nadja. La Morte diventa l'elemento portante della vicenda e ci porta verso lo scontro tra bene e male, tra realtà e illusione, ci mette i brividi e ci fa scoprire nuovi mondi, nuove possibilità. La scrittura è scorrevole e i dialoghi sono accattivanti, ricchi di humor e pathos, irriverenti e a tratti grotteschi. Si empatizza con i personaggi, ben strutturati, realistici e inimitabili. Onirico e reale si incontrano e si amalgamano in un romanzo horror che ha connotazioni profonde e divertenti. L'agenzia Sprangalaporta è davvero imperdibile.
Ho conosciuto William Sprangalaporta con il racconto Livor e già mi aveva conquistata, qui, alle prese con Rino e con Lia, una bambina fantasma che ci rapisce il cuore, mi ha consacrata sua fan. Rino, ex musicista jazz, divenuto intollerante alla maleducazione e ai suoi vicini, viene posseduto dal fantasma della piccola Lia, dalla tremenda sorte familiare e questo lo porta in contatto con William e con le sue mitiche aiutanti, il fantasma Evelyn e la piccante Nadja. La Morte diventa l'elemento portante della vicenda e ci porta verso lo scontro tra bene e male, tra realtà e illusione, ci mette i brividi e ci fa scoprire nuovi mondi, nuove possibilità. La scrittura è scorrevole e i dialoghi sono accattivanti, ricchi di humor e pathos, irriverenti e a tratti grotteschi. Si empatizza con i personaggi, ben strutturati, realistici e inimitabili. Onirico e reale si incontrano e si amalgamano in un romanzo horror che ha connotazioni profonde e divertenti. L'agenzia Sprangalaporta è davvero imperdibile.