Un Paese, l'Afghanistan, in cui tutto sembra esser fatto di polvere, una polvere che, spinta dal vento, si trasformerà in nuvole.
Niente meglio di una nuvola restituisce l'idea di una trasformazione completa in cui, tuttavia, viene conservata l'essenza originaria: "Mi piaceva soprattutto, delle nuvole e di quella storia, che si potessero trasformare in una cosa nuova restando quello che erano sempre state", afferma Maryam, la protagonista, fin dalla prima pagina.
Come le nuvole, anche la sua vita, apparentemente segnata da un destino scritto e ineluttabile in quanto donna, può aprirsi verso nuove strade rispondenti ai suoi desideri e alla sua natura, che non muta, ma si realizza completamente nel suo sogno e anche in qualcosa di più, di inatteso, qualcosa che Maryam scoprirà solo alla fine del suo viaggio.
Un viaggio che, come lei stessa afferma, non è un vero viaggio in quanto, intraprendendolo, la ragazza non prevede di tornare. Tuttavia, come ogni viaggio, anche quello che si accinge a compiere le sta riservando una scoperta, trasformandola in una donna che, come una nuvola, non perderà la sua vera essenza, ma diventerà capace di guardare il mondo con altri occhi e di regalare alle donne afgane, attraverso il suo esempio, la speranza di un domani migliore.