“La ragazza nel giardino del tè” è il terzo volume della serie India Tea, libro indipendente che quindi può esser letto senza aver sfogliato i precedenti, dell’autrice best-seller Janet MacLeod Trotter. Un romanzo che mi ha catturata con la magia dell’India e la capacità di rialzarsi della giovane Adela Robson.
L’opera racconta il viaggio di Adela, tredicenne all’inizio del libro, nell’India delle colonie sotto l’impero britannico, un impero che sta per cadere. Adela crescerà affrontando ostacoli fra le due nazioni: la convivenza e la diversità fra i popoli, l’amore, la campagna di disobbedienza di Gandhi, la seconda guerra mondiale e le sue conseguenze.
Adela è la figlia di un coltivatore di tè, nata in Inghilterra, ma vissuta sempre in India, che reputa ormai la sua patria. Vedremo l’India dal suo punto di vista e da quello della sua famiglia, quindi da quello delle colonie britanniche, una popolazione che ha messo radici e si è integrata con quella del luogo. Durante la narrazione, l’autrice ha usato una serie di termini indiani, che possono essere facilmente compresi grazie al mini-dizionario in fondo al libro e che aiutano a intrecciarsi alla realtà dell’epoca e alla cultura indiana.
È una ragazzina solare, affascinante, sognatrice, di etnia-mista (all’inizio a sua insaputa) e per questo dovrà combattere ogni giorno con le sue compagne di scuola alla Saint Ninian. I pregiudizi sono difficili da eliminare e questo la porterà a scappare da scuola, insieme a Sam Jackman, verso la sua adorata Belgoree.
Adela ha un sogno: calcare il palcoscenico e diventare una grande attrice. Nuove amiche e una nuova scuola le apriranno le porte del teatro. La vedremo crescere durante gli anni trenta, la seguiremo nei divertimenti e gli amori, per poi vederla partire per l’Inghilterra, alla fine di una serie di sfortunati eventi. Un’Inghilterra che non sente sua, ma che la accoglierà e dove tenterà di rialzarsi, di ricucire i pezzi. Un Paese che però non vuole lasciare, all’inizio della seconda guerra mondiale, perché non vuole separarsi da qualcosa che la trattiene ancora lì.
Cosa succederà durante la guerra? Tornerà in India? Riabbraccerà i propri cari e il suo amore di una vita? Riuscirà a ricongiungersi a un amore che è nato quando era adolescente, oppure la vita le donerà altro?
Capitolo dopo capitolo, la vita di Adela vi sorprenderà. Una ragazza decisa, che si rialza, che si tira su le maniche per superare le difficoltà della vita, che sa nascondere e superare le sue fragilità per non soccombere alla disperazione della chiusura mentale del periodo storico in cui il libro è ambientato.
Purtroppo ho trovato l’inizio del libro lento, faticando a leggerlo, per questo motivo non ho dato un punteggio pieno, ma, appena la piccola Adela ha iniziato a crescere, le sue avventure mi hanno affascinata. Ho riso e pianto con lei, mi sono emozionata. Sono stata trasportata nell’India e nell’Inghilterra di quegli anni.
Cosa aspettate a viaggiare con lei?