Gli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale sono stati i più sanguinosi dell’intero trentamila persone morivano ogni giorno sui fronti ancora aperti. Di questo massacro, Hitler è stato il grande responsabile. Indebolito dalla malattia, contestato e odiato dal suo stesso popolo, ridotto a vivere sotto le bombe in un umido bunker, egli tuttavia non manifestò mai pensieri di rinuncia alla lotta o piuttosto, quasi fino all’ultimo minuto, sognò un’impossibile rivincita. Per comprendere questo cataclisma, l’Autore rilegge le cronache degli ultimi giorni di vita del Führer, dal suo ritorno a Berlino nella metà del gennaio 1945, fino al suo suicidio nell’aprile dello stesso anno, filtrando questi avvenimenti attraverso le preziose testimonianze di chi gli fu accanto fino alla fine, come il suo autista, la guardia del corpo o il suo medico. Per conferire ulteriore storicità e autorevolezza all’opera, Lopez attinge, inoltre, alle memorie dei gerarchi più influenti vicini al Führer, come Goebbels o Speer. Un libro straordinario, che permette di ricostruire, oltre al dramma di quei giorni, il sistema di consenso, i meccanismi dell’apparato e la follia hitleriana.
Superbe évocation jour après jour et avec une documentation énorme de la chute du troisième reich et de la fin de Hitler dans le bunker. Jean Lopez nous avait déjà commis un extraordinaire « Barbarossa » qui est devenu une référence. Ce livre sur la fin d’Hitler en est une autre, bien meilleur que d’autres livres sur le même sujet.
Un bon compte rendu de la situation qui met en lumière les derniers jours d’Hitler. Pourtant, les faits s’accumulent les uns aux autres avec assez peu de lien et je me perdais facilement dans la lecture. Je le recommande néanmoins pour des novices cherchant à en savoir plus sur cette période assez méconnue.
libro interesante que narra día a día y a través de las horas a las que ocurrieron los sucesos más relevantes de los últimos 100 días de Hitler. hay que conocer minimamente el tema para sacarle el máximo provecho