Ana ha vinto un concorso e a soli 18 anni va ad abitare su Agate, la comunità perfetta: una stazione spaziale con 100mila abitanti selezionati da una multinazionale per realizzare il sogno di un paradiso ecologico e lontano dai problemi della Terra. Ma sarà davvero così bello vivere lassù, tra gli "eletti" e tra le stelle? In una cornice fantascientifica Lorenzo Ghetti racconta l'energia e la confusione dell'adolescenza, la tormentata ricerca dell'identità e del proprio posto nel mondo, toccando temi attuali come la sostenibilità del nostro stile di vita e la "corsa allo spazio" dei nuovi ricchi del pianeta. Con una postfazione dell'astrofisico Amedeo Balbi.
Chi mi conosce sa quanto sia affascinata dallo spazio, uno dei miei sogni nel cassetto è quello di poterci andare prima o poi, anche solo per un'ora, per vedere la terra da un'altra prospettiva e sentirmi ancora di più parte dell'universo. Fatta questa premessa è comprensibile che mi sia piaciuta molto l'idea alla base di questa graphic novel, se mai dovesse accadere qualcosa di simile ad Agate non esiterei a mettermi in lista d'attesa per partecipare al progetto. Quello che ci viene raccontato nella storia è la quotidianità all'interno dell'astronave, il lavoro, le relazioni, le leggi che la regolano questo fa apparire la vita nello spazio molto simile a quella sulla terra facendoci capire che ci si può allontanare anche centinaia di migliaia di km ma i moti che ci spingono e i problemi restano sempre gli stessi.
Spunto interessante che forse avrebbe funzionato meglio in un formato seriale che avesse permesso di affezionarsi di più allə personaggə e comprenderne al meglio le decisioni prese.
🪐'In alto abbastanza' è la storia di Ana, una studentessa come tante che ha vinto la possibilità di soggiornare su Agate, un nuovo pianeta costruito appena fuori dall'orbita terrestre. Agate è un mondo migliore rispetto alla Terra: lì il cibo è più sano, gli oggetti vengono riciclati e aboliti gli stigmi sociali. Ma c'è una crepa anche in quello che dovrebbe essere il 'pianeta perfetto' e non tutte le cose 'perfette' funzionano nel modo giusto.
🪐Quello di Lorenzo Ghetti è un racconto di formazione incastrato in una cornice fantascientifica, che affronta i problemi universali legati agli anni dell'adolescenza. Non a caso, attraverso il percorso turbolento di Ana verso l'età adulta, l'autore sceglie di avvicinarsi ai lettori raccontandoci della confusione e della soddisfazione delle prime scelte individuali, della ricerca del proprio posto nel mondo e della tormentata definizione di identità personale. Inoltre, ho apprezzato molto come l'autore abbia intrecciato a tutto ciò tematiche legate all'attualità, come la crisi ecologica e un modello di società sostenibile.
🪐Devo poi aggiungere che i personaggi si muovono in un worldbuilding da sogno, accompagnati da uno storytelling originale e di piacevole impatto. I disegni dal tratto pulito e deciso li ho trovati davvero bellissimi, e la palette di colori pastello 'rilassanti' alla vista, rendono la lettura godibilissima e per nulla stancante.
Una storia molto efficace nell’indagare i desideri degli adolescenti sul loro futuro. Fa riflettere sulla ricerca di noi stessi e sulla sostenibilità, con relazioni tra i personaggi spontanee e credibili. Un graphic novel davvero carino, le illustrazioni sono splendide, l’ho letto tutto d’un fiato.