Alta e bruna, dai profondi occhi nocciola, Maud Morel si lascia contagiare dal pallino dell'investigazione da un giovane detective incontrato (sarebbe più esatto dire scontrato) per caso nei pressi di un lampione in un pomeriggio di pioggia. Si mette così sulle tracce di uno spacciatore di quadri falsi. Capita nel bel mezzo di un festival hippy in compagnia di Jim, suonatore pop, sempre tallonata da vicino da uno svampito individuo peloso che parla una strana lingua assolutamente incomprensibile, ma che in realtà è il detective travestito. Curiosando di qua e di là, finisce per smascherare lo spacciatore, che tenta di ripagarla nel peggiore dei modi.