"Le notti bianche" è un racconto giovanile di Dostoevskij, pubblicato nel 1848 sulla rivista "Annali patrii". Il titolo prende spunto dal periodo estivo dell'anno in cui, nella Russia del nord, il sole tramonta dopo le dieci. Il protagonista è un sognatore romantico, smarrito all'interno della propria vita impalpabile. Gli accade di incontrare, durante una di queste notti, mentre si aggira tra le strade deserte e gli edifici, una ragazza triste e sola, che risveglia in lui l'amore. La narrazione si svolge nell'arco di quattro notti durante le quali i due giovani discorrono immersi ora nel sogno ora nella realtà. "Memorie dal sottosuolo" apparve per la prima volta sulla rivista Epocha (L'epoca) nel 1864. Si tratta di un capolavoro scritto in forma di monologo in cui il protagonista si confessa mettendosi a nudo, spiegandoci cosa sia il "sottosuolo" della propria coscienza corrotta. È un viaggio, in realtà, all'interno della coscienza umana intera. La cosa straordinaria che risulta dalla lettura è che la coscienza dell'uomo di Pietroburgo della seconda metà dell'Ottocento non è poi così differente da quella dell'uomo contemporaneo.
Works, such as the novels Crime and Punishment (1866), The Idiot (1869), and The Brothers Karamazov (1880), of Russian writer Feodor Mikhailovich Dostoyevsky or Dostoevski combine religious mysticism with profound psychological insight.
Fyodor Mikhailovich Dostoevsky composed short stories, essays, and journals. His literature explores humans in the troubled political, social, and spiritual atmospheres of 19th-century and engages with a variety of philosophies and themes. People most acclaimed his Demons(1872) .
Many literary critics rate him among the greatest authors of world literature and consider multiple books written by him to be highly influential masterpieces. They consider his Notes from Underground of the first existentialist literature. He is also well regarded as a philosopher and theologian.
NOTTI BIANCHE (2 stelle) Non conosco ancora il parere generalizzato su quest'opera, do il mio prima di informarmi a riguardo. La lettura è stata piacevole e scorrevole, con momenti in cui il protagonista sembrava avere un profilo davvero interessante. Il tutto, purtroppo, si è rivelato una storia d'amore abbastanza banale dal finale più che prevedibile. Peccato mi aspettassi qualcosa di più da un autore facente parte dell'Olimpo della letteratura russa.
L’illusione del sognatore. Ecco che cosa mi è balenato in mente al termine della lettura del romanzo.
All’inizio dell’estate le notti sono speciali a San Pietroburgo. Quando il sole scende sotto l’orizzonte dà vita alle notti bianche nelle quali la luce non smette di brillare.
Le Notti bianche è la storia di un ragazzo, un sognatore, che percorre le strade della città nelle ore magiche notturne per combattere l’ansia. Durante una passeggiata incontra Nasten’ka, una ragazza che vive sotto la stretta sorveglianza di sua nonna, la quale non le permette di fare alcunché. La ragazza è angosciata, attende il ritorno del suo amato e trova conforto nell’uomo che le fa compagnia durante queste notti.
A fine lettura ho provato un grande senso di rabbia. Rabbia nei confronti di Nasten’ka, una donna che ha approfittato della solitudine di quest’uomo per illuderlo e poi abbandonarlo una volta ottenuto ciò che davvero desiderava. Ho provato anche compassione per il protagonista, un uomo che non ha mai davvero conversato con qualcuno per davvero e che ricerca l’amore. Un uomo il cui futuro sembrava brillare come le magiche serata d’estate e che poi inesorabilmente si è ingrigito tutto d’un tratto.
Unica nota negativa per me è stato lo stile di scrittura, trovando il monologo un po’ troppo prolisso in alcuni punti della narrazione.
⭐️ 3.5/5. (Memorie dal sottosuolo: ⭐️ 3/5 | Le notti bianche: ⭐️ 4/5) Fëdor, ti amo, ma con il tuo fare teatrale ti sopporto a metà. E smettila di parlare di me con i tuoi protagonisti.
"due più due quattro: secondo me è soltanto arroganza. Due più due uguale quattro ha un'aria strafottente, vi si piazza di fronte in mezzo alla strada con le mani sui fianchi e sputa. Sono d'accordo che due più due uguale quattro sia una cosa eccezionale; ma se si vuol lodare proprio tutto, allora anche due più due uguale cinque è una cosuccia a volte molto carina."
4.25 ⭐️ ho recuperato un grande classico e sono super contenta mi sia piaciuto . la scrittura è incantevole e supee scorrevole . ho amato leggere le storie che si raccontavano , sentivo di essere lì , su quella panchina in una notte umida . la mia preferita assolutamente la storia di Nasten’ka. il libro gira tutto intorno al nostro protagonista, un sognatore , che si innamora di una giovane donna , che purtroppo ha già il cuore occupato . per un attimo ho pensato che lo scrittore potesse sconvolgermi con un finale inaspettato , e invece è andato come immaginavo (che non vuol dire nel modo in cui volevo ). un magnifico classico , da leggere almeno una volta nella vita , sopratutto se si è sognatori 🫶🏻
Letto tutto d'un fiato in un Roma-Cesena, ne sono stato rapito. La generosità e la bontà di un uomo, l'ingenuità e la misericordia di una giovane ragazza. Due anime che si incontrano e si consolano. Convergeranno? Sta a voi scoprirlo!
Ho letto solo Le notti bianche, che era la parte che mi interessava. E, Dio, l'ho amato. Il modo in cui, in così poche pagine, Dostoevskij riesce a incapsulare l'animo umano non smetterà mai di stupirmi. Ma vabbè, lo sappiamo che è un Maestro in questo. È impossibile per il lettore—un qualsiasi lettore che ami leggere e quindi ami la vita e l'esperienza umana compresa di sogni e passioni con le loro conseguenze— non immedesimarsi nel nostro protagonista, nel sognatore. E credo lui questo lo sappia bene, perché ancora una volta... il protagonista non ha nome. Siamo noi, lettori, persone qualunque in cui rientra anche Dostoevskij stesso, i protagonisti in prima persona. E lui non si sbaglia, perché, chiaramente, quasi 2 secoli dopo noi siamo ancora qui ad immedesimarci ed emozionarci per questo racconto breve, ma incredibilmente intenso.
Un libro straziante, che se si ha tempo è leggibilissimo in una seduta, perché alla storia ci si affeziona subito. Non si vede l'ora di vedere ciò che succede dopo. Si viene catapultati nel mezzo di un episodio di vita ricolmo di sentimento umano, devastante e bellissimo. Consiglio vivamente.
Tecnicamente, un 5/5. Ma non ho letto Memorie del sottosuolo, per cui lo segno come 4/4.
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I only read White Nights because that's what mattered to me, really. And I absolutely loved it. Oh, my God.
It's unbelievable, the way Dostoevskij manages to capture the entirety of the human experience in just a few pages. It will never fail to amaze me.
It is impossible for the reader—who could be any one reader in love with life and love in their every aspect and consequences— not to empathise and put themselves in the hero's shoes, immerse themselves in the role of the dreamer. I believe Dostoevskij was truly aware of it (I mean, of course he was! He's always been a Master at this, he's been preached as such for a long time now) because, once again... our hero is nameless. The real protagonist could just as well be us, the readers. Or any ordinary person, a group in which Dostoevskij himself could be included, truly. He isn't wrong, of course. Look at us! Almost 2 centuries later, still invested and emotional over his stories.
This book is devastating, in all conceivable ways. Definitely digestible, a very short read. The story is so captivating, you could even read this in one sitting. Really, you just wany to see what's next. You barely have any time to get accustomed to the characters, you just get thrown into the midst of the event, though in a very natural way. So many emotions, such humane sensations. Excruciatingly beautiful.
Definitely would recommend.
Would be a 5/5 but i haven't read Notes from Underground.
Le notti bianche non mi ha proprio fatto piangere come tutti mi dicevano che avrei reagito leggendolo perché il finale lo sapevo già per i continui spoiler, però, libro cortissimo ma umilissimo (non bisogna guardare il numero di pagine ma il contenuto, ricordatelo!)e persino meglio di romanzi di mille pagine, meraviglioso. Le memorie dal sottosuolo, tanta roba e tante "memorie". Bellissimo e molto profondo e secondo me tutti ci possiamo un po' immedesimare nel protagonista, non mi dilungo ma è stata una lettura S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E, coi fiocchi, meglio del meglio. Onestamente, ho preferito memorie dal sottosuolo che notti bianche, però ugualmente tutte e due sono state letture memorabili. Dostoevskij non delude mai e soprattutto ⚠️consigliato a chi deve iniziare zio Fëdor, perché notti bianche è corto, scritto in prima persona e scorrevole, poi memorie dal sottosuolo è un pochetto più lungo, sempre in prima persona e dalla comprensione più ardua che però ti mette già alla prova con altri romanzi di Dostoevskij (ovviamente cambia da persona a persona e dalle sua esigenze, esperienze e tutto)⚠️.
Non avevo letto mai nulla di Dostoevskij ma posso affermare che con questo racconto, per quanto breve, sia riuscito a conquistarmi. Tutto si svolge a San Pietroburgo nel giro di 4 notti, 4 notti magiche. Il nostro protagonista, un uomo solo che si rifugia nei suoi sogni, nella sua immaginazione, per scappare alla malinconia della realtà, caratterizzata da una vita insipida e solitaria. Nàst' enka, una diciassettenne che non ha completato gli studi e che ha passato tutta la sua vita attaccata alla nonna cieca. Due persone infelici che riesco a trovare sollievo dai loro incontri notturni, parlando e raccontandosi la loro storia. Ho amato il monologo di bàyjuska sulla figura del sognatore, mi ci sono rivisto molto, troppo e forse è anche per questo che ho particolarmente apprezzato questo libro. Il finale non è sicuramente dei più allegri, ma lui non smetterà mai di amarla e lo stesso vale per lei. Un amore diverso, certo, ma pur sempre amore.
Questo libro è distruttivo. Potrei finire qua, ma non lo farò. Mi sono vista tanto in lui e quando si descrive come "il sognatore" parla di tutti noi lettori. Quest'ultimo vive in un mondo di fantasticherie, vive in uno stato di9 solitudine, non è soddisfatto della realtà, ha paura del futuro e paura di rimanere solo e sa che quando si lascia andare nelle sue fantasie e poi ritorna alla realtà verrà avvolto dalla delusione. (E credo descrive quasi tutti noi lettori). A mio parere questo libro va a spiegare tanti temi, come l'amicizia, quando finisce l'amicizia e inizia l'amore e quando finisce l'amore. Dostoevskij ci pone davanti due "lieto fine" e ci spiega che nella vita ci saranno due "lieto fine". Per esempio per Nàstenka c'è il lieto fine, mentre per Il sognatore c'è un finale più triste. Il libro è breve e può essere letto in poco tempo anche perché, a mio parere, scorre molto veloce
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Premessa: sono un’avida lettrice di romanzi rosa e ho letto solo ‘Le notti bianche’ perché scelto in una sorta di club del libro con amici.
Piacevolmente sorpresa, seppur non essendo il mio genere. Scrittura in alcuni tratti molto complessa. I dialoghi, però, sono estremamente ben fatti in quanto lasciano trasparire le emozioni e lo stato d’animo dei personaggi in maniera assolutamente egregia.
La storia di per sé è carina, sicuramente particolare, e attuale nonostante i secoli. I personaggi, tuttavia, a tratti sembrano un po’ infantili, ma credo sia dovuto al fatto che sia una storia scritta molto addietro, quando i rapporti funzionavano in maniera diversa.
Finale in parte prevedibile in parte inaspettato. Sicuramente rimane tanta rabbia nei confronti di Nasten’ka e compassione nei confronti del protagonista, usato completamente dalla ragazza.
Due racconti brevi raccolti in una edizione che li rilega spalla a spalla, con due copertine e due numerazioni di pagine. Inconsueto ed inutile. Entrambi i racconti partono lentamente, molto lentamente, ma la storia piano piano fa presa e si viene coinvolti. Le notti bianche 5/5, un breve racconto (meno di cento pagine) in cui è obbligatorio immedesimarsi nel protagonista e lasciarsi coinvolgere nella girandola di emozioni che si ritrova a vivere. Risulta impossibile interrompere la lettura quando il finale si sta avvicinando. Memorie dal sottosuolo è meno godibile, raccontato come un flusso di coscienza, ma con un incipit noiso e troppo lungo che risulta ripetitivo. Rimane comunque un bel racconto, che si riscatta nella parte finale.
White nights 5/5. I realy enjoyed white nights, a short story that talks about the meeting between two teenagers who talk about love, dreams and future, in a sometimes poetic and sometimes sad way. in some written things I found myself with the protagonist. emories from underground 2/5. The first part is very difficult to read, the second part is a story, it reads better. the protagonist is a very negative man who seems to like annoying others because he has a negative outlook on life. I did not like it so much
Le notti bianche sono ok, è un breve racconto che si legge bene e il focus della storia rimane sui personaggi, anche se c’è qualche tentativo di volo pindarico qui e là.
Memorie dal sottosuolo non fa decisamente per me. Appellandomi ai diritti del lettore di Pennac, ho saltato metà della prima parte perché tutto quel filosofeggiare mi fa venire il latte alle ginocchia. Nella seconda parte è finalmente entrato in scena un personaggio. Quando la storia diventa più personale e meno filosofica è tutta un’altra cosa, anche se il protagonista resta poco comprensibile e poco amabile.
Primo libro letto. Le notti bianche: Il monologo della seconda notte è stato molto impegnativo. Sicuramente non l'autore con cui iniziare a leggere.
Memorie dal sottosuolo: Prima parte da rileggere più volte per capirla, con punti che comunque non mi sono chiari, vale quanto detto sopra. Impressionante il discorso su uomo di coscienza e uomo di azione, distinzione che in modo simile già facevo.
La seconda notte è stata incredibile, ho sottolineato quasi tutto, mi era tutto così familiare. Strano leggere frasi tanto centrate.
Sulla quarta notte e la mattina ho avuto difficoltà . Mentre sull'ultima pagina, sulla sensazione descritta nel finale, si potrebbe scrivere un trattato di psichiatria. Molto bello, inaspettato.
Libro molto particolare, mi ha fatto compagnia in un pomeriggio invernale in cui avevo voglia di staccare un po’ la spina e Dostoevskji è riuscito con le sue parole a portarmi in un’altra dimensione. È un libro breve ma allo stesso tempo scorrevole e piacevole: è tutto così reale che sembra di star guardando un film. Ho tolto una stellina per il finale che mi ha lasciato l’amaro in bocca.
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“Ma ecco qua: io non posso fare a meno di venir qui domani. lo sono un sognatore: vivo una vita così poco reale e di momenti come questo ne conto così di rado che non posso fare a meno di riviverli nei miei sogni. Sognerò di voi tutta la notte, tutta la settimana, tutto l'anno.” Innamorata perdutamente di questo libro.
Emotional, captivating and sensational. Dostoevskij has yet again surprised me with an extremely well thought out book about a lonely man who walks the streets of Saint Petersbourg observing the world around him, during that period of year where the russian nights are as bright as day. He meets a woman waiting for her lover and they share deep conversations about life and dreams.
I didn't care much for White Nights. I found the writing style to be a bit annoying. I guess it was kinda cute and all but if the story had been longer I would have given up. Which is exactly what I did with Notes from the Underground. Both stories were very 'woe is me' and I didn't really feel like reading someone complain for a hundred plotless pages.
Ho letto solo LE NOTTI BIANCHE. troppo carino. Non grido al miracolo, ma mi è piaciuto molto leggerlo e mi sono un po’ immedesimata nei personaggi. Lui che ama lei che ama un altro.. storia sempre attuale 😊
(Su memorie dal sottosuolo) il narratore è uno dei personaggi PIÙ problematici di Dostoevskij a parer mio, rappresenta decisamente molto l'uomo moderno, della nostra era. complicato da capire soprattutto nelle note (la storia del narratore è più divertente da leggere a parer mio), ma bel libro!