Now available in paperback, The Imperial Roman Army looks at the structure and development of the army between the Republic and the Late Empire, examining why the army has always been accorded such a prominent position in the history of the Roman Empire, and whether that view is justified. The book is divided into three sections. The author first examines the major divisions of army organization, the legions, the auxiliary units, the fleet and how the men were recruited. Secondly he looks at what the army did, their training, tactics and strategy. Finally he considers the historical role of the army and how it fitted into Roman society.
-Del ejército, estrictamente, y no de sus batallas u oficiales famosos.-
Género. Historia.
Lo que nos cuenta. Monografía dedicada al ejército romano que, aunque principalmente situada en los tiempos de Augusto y sucesores cercanos, se refiere a tiempos anteriores o posteriores para citar datos sobre cambios o adaptaciones relativos a su organización, tropas, reclutamiento y entrenamiento, instrucción, tácticas y estrategias y, finalmente, su papel dentro de la estructura política, económica, cultural y social del Imperio.
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-Del ejército, estrictamente, y no de sus batallas u oficiales famosos.-
Género. Historia.
Lo que nos cuenta. Monografía dedicada al ejército romano que, aunque principalmente situada en los tiempos de Augusto y sucesores cercanos, se refiere a tiempos anteriores o posteriores para citar datos sobre cambios o adaptaciones relativos a su organización, tropas, reclutamiento y entrenamiento, instrucción, tácticas y estrategias y, finalmente, su papel dentro de la estructura política, económica, cultural y social del Imperio.
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-Del ejército, estrictamente, y no de sus batallas u oficiales famosos.-
Género. Historia.
Lo que nos cuenta. Monografía dedicada al ejército romano que, aunque principalmente situada en los tiempos de Augusto y sucesores cercanos, se refiere a tiempos anteriores o posteriores para citar datos sobre cambios o adaptaciones relativos a su organización, tropas, reclutamiento y entrenamiento, instrucción, tácticas y estrategias y, finalmente, su papel dentro de la estructura política, económica, cultural y social del Imperio.
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21/06/2021 (****) Saggio estremamente completo che, per quanto concerne l'illustrazione della composizione, della struttura e dell'evoluzione dell'esercito romano dall'età di Augusto fino alle soglie della Tetrarchia, dice sostanzialmente tutto.
Forse eccessivamente prolisso e pedante nella prima parte, poi diventa molto interessante (almeno per chi scrive) nella sua disamina che, come detto, è estremamente completa. Particolarmente interessante e ricchissima di dati la parte centrale, in cui si descrivono le modalità di reclutamento, l'esercizio quotidiano, i ruoli dei soldati all'interno delle unità e l'impostazione tattica e strategica dell'esercito.
L'autore in particolare conclude con la banale osservazione che l'esercito mantenne un inarrivabile livello di capacità militare fino a quando lo Stato romano fu in grado di garantire l'afflusso di denaro sufficiente a mantenere gli standard fissati da Augusto inizialmente: alta qualità delle reclute (a discapito della quantità); costante esercizio; organizzazione assoluta; provenienza aristocratica dei quadri ufficiali (senatoria o equestre); difesa fondata sulla stabilizzazione del limes, inteso come larga fascia di cesura fra barbaricum e stato romano in cui sistemare le legioni.
La conclusione pare banale, ma non lo è. La crisi del III secolo fu innanzitutto una crisi economica, dovuta all'inadeguatezza delle conoscenze romane in ambito finanziario e economico, che portarono a gravi fenomeni di inflazione e stagnazione. La crisi venne perversamente aggravata dall'aumento delle tasse fondiarie, necessarie per mantenere un esercito sempre più grande (dovendo difendere due fronti ampissimi dagli attacchi sempre più frequenti di Germani e Parti) che a sua volta portò all'abbandono dei campi, alla conseguente crisi agricola di produzione, al calo demografico e infine a una doppia diminuzione del gettito fiscale. La tempesta del III secolo arrivò peraltro a alimentare fenomeni deleteri già in atto, quali l'estinzione delle piccole e medie proprietà agricole a vantaggio dei latifondi, notoriamente poco efficienti nello sfruttamento del territorio e creatori di squilibri sociali marcati, e la trasformazione del lavoro servile in servitù della gleba (o colonato, come veniva chiamato allora).
Diocleziano e Costantino riformarono lo stato, mettendo mano anche all'organizzazione dell'esercito (dopo che già Settimio Severo e Gallieno, con epocali riforme, avevano tentato di correre ai ripari). Sono toppe, ma la forza della macchina militare e amministrativa romana è tale da garantirgli ancora qualche secolo di sopravvivenza.
Per chi volesse approfondire nel dettaglio l'argomento, non saprei consigliare di meglio.
Very useful, since I'm writing a series -- first volume TO TURN THE TIDE, due out from Baen Books in August of '24 -- which involves time travel and is set in the 2nd-century Roman Empire.
Es bastante completo, el autor explica de manera detallada y aporta datos sobre la organización del ejército romano y sus legiones, así como también su papel en la estructura cultural, política, económica y social del Imperio. Es un libro bastante completo, con un nivel de detalle tan grande que podría considerarse un libro de consulta.
This book provides a lot of detail on how the roman army was set up, what weapons they used, how they marched, how they were organized, etc... I liked it.