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Maledetto il cuore - Volume I

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La guerra arriva a sconvolgere la quiete di San Rocco, un piccolo paese sulle montagne abruzzesi. Alle conseguenze del conflitto, nell’autunno del 1943, sono legati anche i destini di tre persone:
Arthur Baumann, un giovane eroe di guerra sopravvissuto al logorante assedio di Stalingrado; Friedrich Silbermann il tenente a capo della compagnia tedesca che occupa il paese, condivide con Arthur un passato tormentato e più di una scomoda verità; Eva Luciani, una giovane infermiera, che suo malgrado si trova a collaborare con gli invasori.
Ciascuno di loro è posto di fronte a una scelta: fare la cosa giusta o mettere a tacere la propria coscienza, il proprio cuore?
Le loro vite si incroceranno in una spirale di amore e di morte. Nessuno dei tre potrà salvare sé stesso senza condannare gli altri.

VOLUME I

479 pages, Kindle Edition

First published September 1, 2021

15 people want to read

About the author

Shanna Luciani

4 books31 followers
Shanna Luciani è una scrittrice romana, laureata in Letteratura Musica e Spettacolo alla Sapienza di Roma. Maledetto il cuore è il primo romanzo di una serie che celebra il valore della coscienza individuale nei confronti della Storia durante gli anni bui della guerra di liberazione italiana.

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Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Alice von Tannenberg.
Author 2 books41 followers
December 31, 2021
"Maledetto il cuore" è uno di quei libri che lasciano il segno.
Tutta la narrazione è pervasa da un'atmosfera malinconica, pericolosa e sospesa, come quella che doveva essere in un qualsiasi paesino italiano dopo l'8 settembre del '43, così vera che pare quasi di toccarla, di esservi immersi mentre si vaga tra le montagne e le stradine di San Rocco.
Anche i personaggi sembrano usciti da una vecchia testimonianza o da un romanzo autobiografico del secolo scorso: l'autrice riesce a scavare a fondo nella loro psicologia, lasciando a loro il compito di scrivere la propria storia. Ciascuno di loro ha il proprio carico di segreti e di demoni che lo tormentano dal passato, e i loro destini s'intrecciano in una complessa rete di detti e non detti, di alleanze pericolose, di sentimenti, di dilemmi morali.
Lo spessore psicologico va di pari passo col modo in cui sono inquadrati nel loro contesto, che è uno degli aspetti che ho preferito: sebbene facciano parte di schieramenti opposti e inconciliabili, quella che prevale è un'umanità che va oltre le ideologie, un senso individuale di giusto e sbagliato che costringe i personaggi a fare i conti con la propria coscienza, spesso in conflitto con un più impersonale dovere.
Uno dei pregi del romanzo, infatti, è che tratta entrambe le campane allo stesso modo: soldati e disertori, collaborazionisti e partigiani, offrendo un affresco a 360°, eterogeneo e privo di retorica idealizzante, su questa controversa parte storica.
Profile Image for Elisabetta Buonavolontà.
Author 1 book32 followers
December 21, 2022
Maledetto il cuore è una di quelle opere che ti segnano inevitabilmente, perché è capace di farti emozionare come poche. Perché racchiude un’intimità strutturata sul rapporto dei personaggi, le fondamenta su cui si basa questa storia assieme agli ideali che porta avanti, con tutta sé stessa. Essi si fanno portavoce di quello che è pressocché un pensiero univoco, che li unisce e allo stesso tempo li divide, che li fa sentire vivi in uno scenario di morte… ma la verità è che la guerra non fa sconti. Che tu sia partigiano, nazista, fascista, comunista, titino, inglese, americano… Maledetto il Cuore ti insegna che non è una lotta tra il bene e il male, che è invece un conflitto che nasce dall’interno di anime senzienti come Eva, la protagonista. Lei, infermiera dal cuore grande districato tra due fazioni ideologiche completamente diverse, per motivi seri che il romanzo si premura di spiegare magnificamente, in paragrafi struggenti allietati dallo stile dolce e scorrevole dell’autrice, naturale, che è così perché la storia lo richiama a quel modo. A un certo punto non viene più da chiedersi se le cose siano giuste oppure sbagliate, non diventa una mera tifoseria calcistica, ma lo stesso lettore si trova lì, a riflettere, per capire da che parte stare attuando le proprie valutazioni. Ciò che posso dire è che quando ho terminato il romanzo l’ho gettato sul mio petto e ho avvertito un senso di vuoto. Non perché non mi avesse lasciato nulla, tutt’altro. Ma perché ero davvero sconvolta dal fatto che era terminato: certo, la storia non è conclusa, ci sono diversi interrogativi a cui rispondere e non vedo l’ora che usciranno gli altri due volumi. Ne avevo ancora bisogno. Non volevo che finisse, non volevo che mi lasciasse l’amarezza in un senso perpetuo di dolcezza e guerra, amore e morte, Eros e Thanatos. Invece, in quello spiraglio di sensazioni agrodolci e contrastanti, la mia mente e il mio cuore hanno trovato posto per la dolcezza di Eva, l’humanitas di Friedrich, l’emotività di Arthur, la bontà di Leo, la rudezza di Ettore, la scaltrezza di Rossella, la simpatia sconfinata di Chico, l’irresistibile fascino controcorrente di Olsen, la sconsideratezza di Falco, la serietà del dottore, l’impulsività di Vittorio, la bontà di Maria, l’apprensione di Franco, la simpatia di Joseph… Sono solo caratteristiche quelle che ho menzionato, quelle più singolari, ma ciò che bisogna sapere è che ognuno di loro è minuziosamente sfaccettato: è impossibile non affezionarvisi, non inveire, non sbraitare, non reagire a ogni semplice frase – e non sono mai semplici frasi, tutte loro sono imbibite di valori, anche quelle più “leggere”. La leggerezza non trova mai realmente spazio, in guerra. Tra i protagonisti, la triade assoluta è rappresentata da Eva, Arthur e Friedrich, ma la mia predilezione va in particolare a quest’ultimo: la sua sensibilità, il suo modo di porsi, le sue rimembranze e il suo saper venire a compromessi lo rendono simpatico al lettore, che riesce a connettersi con lui grazie soprattutto alla riflessività che lo caratterizza, complementare a Eva, protagonista indiscussa, e ad Arthur, unito e diverso da entrambi. Ringrazio l’autrice e il suo indiscusso talento per aver prodotto un’opera del genere: merita davvero un posto speciale, nel mondo e nel mio cuore.
Profile Image for Bernardo Giordano.
Author 1 book9 followers
June 3, 2022
"Non ho voluto io questa guerra, Eva. Non ho avuto scelta e non ce l'ho neanche adesso.
Nessuno di noi l'ha voluta."

L'apparente quiete del piccolo paesino abruzzese di San Rocco si spezza quando Arthur Baumann, ufficiale dell'esercito tedesco, decide di disertare: attraverso una serie di eventi pilotati dal destino, le vite di Arthur, Eva e Friedrich si intrecciano, mettendo alla luce passati tormentati, conflitti interiori pesantissimi tra dovere e volere e un senso di umanità che raramente vien fuori quando si pensa alla tragedia delle occupazioni avvenute durante la seconda guerra mondiale.

Ciò che ho apprezzato di più di questa storia è stato il realismo e l'imparzialità dei personaggi e degli schieramenti in gioco: la guerra, così come la vita, non è fatta solo di "buoni" e "cattivi", ma di uomini e animi che spaziano nel gradiente che definisce il senso di umanità. Non esistono punti di vista "di parte": gli occupati, gli occupanti e la resistenza riescono a distinguere le persone dietro le divise, e in autonomia riescono a capire che, collaborando, si può raggiungere un fine comune. La potenza di questo racconto è tale da veicolare tutte queste riflessioni, situate sotto le righe, fino al lettore, che si troverà spesso a sostenere entrambi gli schieramenti e i relativi personaggi principali. Altro tema fondamentale è quello del cambiamento interiore: Eva, Friedrich e Arthur, alla fine della storia, sono tremendamente diversi rispetto alla prima volta in cui li si incontra: le loro esperienze gli permettono di rivalutare il perché delle loro scelte e delle loro conseguenze a lungo termine, facendoli maturare appieno.

Le scelte dei Eva, Friedrich e Arthur, per quanto pericolose, rischiose o addirittura folli sono il filo rosso sul quale la storia resta sempre sospesa, anche nei momenti in cui la gravità (delle situazioni) finisce quasi per spezzarlo del tutto. Il finale mette le basi per un secondo volume ancora più complesso del primo, che si farà sicuramente attendere con impazienza. Una storia da recuperare!
Profile Image for Marianne Moresco.
Author 1 book164 followers
September 21, 2021
4.5 stelle

Uno dei migliori libri letti quest'anno.
Una storia silenziosa, di quel silenzio teso che fa stare sulle spine, una quiete sotto cui si agitano gli animi all'apparenza calmi.
Una vicenda in un paesino montanaro che pur essendo quasi sperduto conosce l'orrore della guerra, e ne raccoglie i momenti più bui come quelli più speranzosi.
Luciani riesce a catturare le zone grigie della guerra, mostrando quanto poco manchi dal dividere sommariamente fra buoni e cattivi, ignorando la complessità umana e i sentimenti che ci animano.
Ma l'autrice fa proprio questo: per tutta la durata del libro ci mostra e dimostra quanto le nostre sfaccettature possano cambiare il corso degli eventi, e così la fragilità diviene forza, niente è come sembra e capiamo che le divisioni sommarie portano solo ad una parte della realtà.
La prosa perfetta, il ritmo calmo ma incalzante e personaggi straordinari completano questo libro che, se non si fosse capito, DOVETE leggere.

Attendo con ansia il seguito!
Profile Image for Valeria Aliberti.
60 reviews5 followers
March 1, 2025
Un disertore.
Un'infermiera.
Un tenente tedesco.
Un gruppo di partigiani.
Ecco gli ingredienti di "maledetto il cuore" primo volume di una saga ancora in corso d'opera.

La storia è quindi scritta al giorno d'oggi ma il suo sapore è decisamente quello d'altri tempi: prima di tutto perchè è ambientata in un piccolo paesino italiano durante la seconda guerra mondiale e poi anche per il modo stesso in cui è raccontata.

L'azione entra nel vivo sin da subito e mantiene un ritmo veramente piacevole fino alla fine del volume.
Le tematiche trattate non sono affatto banali e sono sviluppate in maniera profonda.
C'è l'amore che ha tutta la complessità di una realtà dura come quella della guerra e dell'invasione.
C'è la ribellione ad un ideale che non si sente più come rappresentativo e tutto il carico emotivo che la cosa comporta.
Ci sono l'onore e la fedeltà accompagnate peró dall'apertura verso l'altro e la consapevolezza che in fondo, questo altro è un essere umano del tutto uguale a noi.

Questo è forse il tema principale e più importante di tutto il volume che non mostra mai una polarizzazione netta in buoni contro cattivi quanto piuttosto fa emergere l'essere umano nella sua complessità e nelle sue sfaccettature, nei suoi sentimenti contrastanti e nelle sue lotte interiori.

Tutti i personaggi sono in chiaro-scuro e non mono-toni e sono caratterizzati davvero molto bene.
Mi sono affezionata moltissimo a tutti.
Eva, Friedrich, Arthur, Franco, il dottor Montanari e tutto il gruppo di partigiani hanno preso vita benissimo nella mia mente e nel mio cuore.
Anche i personaggi secondari mi sono apparsi vividi e tutt'altro che abbozzati.
Il loro messaggio è importante: mai fermarsi alla superficie ma avere il coraggio di guardare in profondità.

Il finale è davvero ben riuscito perchè lascia aperto uno scenario preciso per il secondo volume ma allo stesso tempo chiude il cerchio su tutto ciò che è stato.

Insomma "Maledetto il cuore" è stato una fekice uscita dalla mia zona di comfort ed una piacevolissima scoperta.
Non ho dubbi sul fatto che proseguirò con i volumi successivi perchè ho proprio una gran voglia di ritrovare tutti i protagonisti e spero di riuscire a farlo presto.
Profile Image for Marcello Mariano.
Author 3 books7 followers
November 1, 2022
Arthur, Eva e Friedrich, tre storie che si intrecciano in questo primo volume, ambientato nel ’43 in una San Rocco occupata dai tedeschi. I tre sono legati, nonostante uno di loro sia un tenente ed uno sia un disertore, e in tutto il racconto si sente questa malinconia di fondo che aleggia sopra ai protagonisti .

Uno dei punti cardine di questo libro, molto alla “niente di nuovo sul fronte occidentale” è che non si può segnare un limite tra il bene ed il male, tra il giusto e lo sbagliato. Altro punto fondamentale è lo spessore psicologico dei personaggi, che vengono approfonditi sotto ogni aspetto e sotto ogni chiave di lettura, e questo cosa vuol dire? Che uno dei pregi del romanzo è l’imparzialità ed il realismo applicato sia sui personaggi che sull’ambientazione circostante.

Il fil rouge di questa storia è dato dalle scelte dei protagonisti, di conseguenza il lettore può entrare in empatia facilmente con loro, perché sta lì a leggere e poi “NO MA CHE 🍆 FAI!” Una cosa sempre funzionale ed adrenalinica che aiuta ad entrare ancora più nei panni dei protagonisti, che sentiamo nostri amici

Altro punto piacevole, che si collega alla questione della psicologia dei protagonisti, è anche la loro evoluzione, coerente con l’ambiente circostante e funzionale come spinta verso una loro crescita. E rimaniamo in attesa del secondo volume!
Profile Image for Cristina Luciani.
168 reviews7 followers
May 16, 2022
Ad attirarmi verso Maledetto il cuore è stata innanzitutto l’ambientazione vicino casa: un piccolo paesino tra le montagne abruzzesi, che nel ‘43 è presidiato dai tedeschi, in cui ho ritrovato un’atmosfera familiare, la stessa dei racconti dei miei nonni. San Rocco è lontano dai centri in cui si decide la guerra, quasi sonnolento all’apparenza.
Ma tra i suoi boschi si nascondono i partigiani e la tensione cresce di pagina in pagina, perché è chiaro fin da subito che questa situazione di stallo prima o poi esploderà.

E quando succede, le vite dei tre protagonisti vengono irrimediabilmente compromesse.
La cura messa nella costruzione di questi personaggi — ognuno col suo passato e le sue speranze e i suoi terribili dubbi — è per me il punto forte del romanzo: il lettore vive con loro i difficili mesi post-armistizio e le scelte impossibili che sono chiamati a compiere, rinnegando ora la Patria e ora l’amore. Un ritratto realistico e vivido che mi ha fatto amare Friederich, Eva e soprattutto Arthur fino all’ultima pagina.

L’altra ragione per cui Maledetto il cuore va letto sono le domande che pone. Ogni personaggio è costretto a confrontarsi con la disumanità della guerra e con il concetto di “giustizia”, che è molto più indefinita e soggettiva di quanto ci piacerebbe credere.

Non sono temi leggeri, eppure la lettura scorre con estrema facilità: la trama, i personaggi, lo stile — tutto si intreccia a creare un libro che è un piacere da leggere.
Ora aspetto il seguito (con tantissima ansia perché *so* che le cose si metteranno malissimo 🌚🙈)!
Profile Image for Mel _ hum.litt.
68 reviews20 followers
January 29, 2024
Maledetto il cuore è il libro di esordio di Shanna Luciani. Un romanzo in cui si nota lo studio, la ricerca e la cura per i dettagli del periodo storico scelto.
Non sono una fan di romanzi storici (di periodi diversi dall'antichità), ma questo libro mi ha comunque ispirata, in particolare per la promessa di quelli che potremmo definire "morally grey charachters".
Ed effettivamente i personaggi sono la cosa che più mi ha colpito. Friedrich è eccezionale, in tutti i suoi moti d'animo, nei suoi pensieri, nel suo interesse e poi amore per Eva. Ho apprezzato, anche se in misura minore, anche gli altri due protagonisti. Sono curiosa di scoprire il seguito della loro storia e di conoscere meglio Hermann.
Il finale del libro, dopo un inizio lento e dilatato, è una corsa contro il tempo (letteralmente) da cui non ci si riesce a staccare.
Ho trovato il libro un po' lento e, allo stesso tempo, alcuni cambiamenti e risoluzioni un po' affrettati. Ma sono dei difetti più soggettivi che obiettivi. Nel complesso è davvero un buon lavoro.
1 review1 follower
October 26, 2021
Questo libro rappresenta un ottimo esordio per la scrittrice. La scrittura è curata e matura così come la ricerca storica. I personaggi sono ben scritti e ben caratterizzati, ed è facile empatizzare con loro. Si entra subito in questa storia di amore e guerra molto appassionante. Aspetto con ansia il secondo volume!!
Profile Image for Kovalsky.
352 reviews37 followers
September 23, 2021
Breve trama: Siamo nel 1943 in un paesino arroccato sulle montagne abruzzesi che si chiama San Rocco.
Ci troviamo durante la seconda guerra mondiale e il paesino è occupato dai soldati tedeschi
Protagonisti di questo romanzo sono Eva, una ragazza che si ritrova a fare l’infermiera dando una mano a soccorrere e a curare i feriti insieme al dottor Montanari, e due ufficiali tedeschi: Arthur e Friedrich che è un tenente.
Queste persone finiranno per essere profondamente legate tra loro. Il perché è da scoprire, ovviamente.
Considerazioni personali:
Mi è piaciuto tantissimo per diversi motivi: perché amo i romanzi storici ambientati durante la seconda guerra mondiale e sono sempre curiosa di vedere come si possa scrivere di questa pagina storica, come anche della resistenza e della contrapposizione al nemico.
È importante riuscire ad analizzare l’altra faccia della medaglia, ossia quello che passa nella testa dei nemici, perché a volte tendiamo a spersonalizzarli, facendo quasi finta che essi siano solo dei soldati senz’anima, o solo degli strumenti di morte, pertanto dei personaggi solo negativi. Ignorando quanto anch’essi invece possano portarsi addosso delle ferite, delle sofferenze e dei traumi incredibili. In #maledettoilcuore riusciamo a vedere bene questa caratterizzazione psicologica.
Vengono descritte le fragilità di Arthur che lo spingono a compiere determinati gesti, ma vediamo anche quello che deve subire e sopportare Friedrich che viene da una storia familiare un po’ complicata e un rapporto piuttosto controverso con il fratello. Le sue difficoltà nel mantenere posizioni di rigore marziale che ci si aspettano sempre da lui, che invece preferisce cercare sempre il modo migliore per non scatenare rappresaglie inutili. E la psicologia di Eva, costretta a decidere se fare scelte dettate dal cuore o dal buonsenso. L’aspetto psicologico dei personaggi dunque è molto forte e io l’ho apprezzato perché ci fa calare nell’interiorità dei protagonisti e ci fa anche empatizzare con loro.
Questo romanzo mi ha emozionata tanto anche perché è ambientato in luoghi per me familiari: conosco molto bene le zone descritte; leggere un romanzo che menziona Montorio, Teramo o Castelli, che sono parte della mia vita, ha avuto un effetto davvero particolare su di me.
Shanna Luciani scrive davvero benissimo; ha una scrittura molto scorrevole e non ho mai avuto l’impressione, davvero nemmeno per una pagina, di leggere un libro di un’autrice emergente. So che questo è il primo romanzo dell’autrice e per questo le faccio i miei complimenti! La sua è una scrittura molto fluida e nello stesso tempo esperta. Inoltre ho riscontrato un’atmosfera da romanzo classico del 900. Ho avuto davvero delle bellissime sensazioni nel leggerlo.
So che ci sarà un seguito e non vedo l’ora. Capisci di aver letto un bel libro quando ti affezioni ai personaggi e non vorresti lasciarli e soprattutto quando ti resta la curiosità di sapere cosa ne sarà delle loro vite.
Cinque stelline più che meritate.
Profile Image for Arianna Desogus.
Author 1 book26 followers
May 12, 2022
Italia, 1943.
Un piccolo paesino sulle montagne, l’occupazione tedesca, le prime organizzazioni partigiane.

Tre personaggi principali – un tenente e un disertore tedeschi e una ragazza italiana – incrociano le loro strade dando vita a una trama che esplora, snodandosi tra i temi della guerra, dell’amore e della famiglia, il valore della coscienza individuale e le dinamiche di contrasto tra sentimenti e senso del dovere.

Ottimo l’equilibrio tra le scene d’azione, quelle introspettive e quelle descrittive, e gran bel lavoro sull’ambientazione, curata e raccontata benissimo. Splendide le sequenze con i dettagli metereologici.
Profile Image for Shyra.
13 reviews2 followers
January 18, 2024
Non fosse stato per impegni, lo avrei finito in due giorni. Perché ti tiene incollato, eccome.
emozionante, scorrevole senza risultare veloce.
Profile Image for Eleonora Bottes.
8 reviews
March 27, 2025
Questo libro è stata una scoperta.
Leggerlo è come immergersi nel 1944, avvertire l’atmosfera di San Rocco sulla pelle, le inquietudini, la paura.
Ci sono le storie di Eva, Arthur, Friedrich che si intrecciano; punti di vista che cercano di far comprendere anche il rovescio della medaglia. Abbiamo il punto di vista di un disertore, di un tenente tedesco e di un’infermiera, oltre alle storie dei partigiani che fanno da contorno.
Mi piace come sia stato messo un focus anche su chi, per fatto storico, abbiamo sempre additato come ‘i cattivi’, senza mai chiederci come vivessero veramente quel periodo storico.
La penna di Shanna è immersiva, scorrevole e ci permette di entrare a piè pari nelle storie che racconta.
Veramente bellissimo e appassionante, tanto che non ho resistito a cominciare il secondo ❤️
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